Lunedì, Dicembre 18, 2017

 

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Pari tra Giulianova e Termoli

ats 62 01A piccoli passi, il Giulianova si avvicina alla soglia dei 40 punti, riferimento per l’obiettivo stagionale della salvezza, in questo primo anno in serie D. Nell’ultima partita in casa, contro il Termoli, il risultato di pareggio va stretto ai giocatori giuliesi, che hanno avuto le occasioni migliori per vincere la partita. Per di più il gol del Termoli è viziato da un fuorigioco non rilevato, ed il gol annullato a Broso, prima del pareggio di Sorrentino, era regolare. Dal punto di vista del gioco, non è stato uno spettacolo eccezionale, entrambe le squadre nel mercato invernale hanno ceduto pezzi importanti (il Termoli ha perso l’attaccante Genchi, il Giulianova ha visto la partenza di Esposito, Dos Santos e Berretti). Questo si è sicuramente visto in campo, il Giulianova non ha la brillantezza vista fino a novembre.
I nuovi arrivati, seppur interessanti, devono inserirsi in gruppo ed ovviamente ciò è più complesso a campionato avviato. Si sta percorrendo la via tracciata, muovendosi anche in prospettiva, come ad esempio il coinvolgimento di altri imprenditori, come dimostra la presenza al Fadini di Maio (vice presidente del Lanciano calcio). Le sinergie tra varie società sono la base per la programmazione, poiché i costi legati alla sopravvivenza non possono essere coperti dagli introiti dei botteghini (soprattutto in questo momento in cui le presenze sono sempre più scarse). Quindi una cooperazione tecnica ed economica, con altre società, è il lavoro che il presidente Mattucci sta portando avanti in questi giorni. Nell’ultima puntata di “A tutto sport”, in onda su webtv.giuliaviva.it, il dirigente Berardo D’Antonio ha sottolineato l’importanza  di un settore giovanile completo, cioè che la “filiera” virtuosa della crescita di nuovi calciatori, parta fin dalla scuola calcio. Dal prossimo anno sarà necessario che il Giulianova calcio abbia di nuovo una propria struttura, coinvolgendo le attuali società che hanno lavorato bene in questi anni, concentrandosi, se possibile, su un unico progetto che avrebbe più solidità, sia economica che tecnica.

Il Giulianova vince ancora

ATS 61 02Nella prima giornata del girone di ritorno, il Giulianova centra la vittoria contro il Fano con il punteggio di 1-0. La partita è stata combattuta dal punto di vista agonistico, non eccelsa dal punto di vista tecnico: entrambe le squadre erano più preoccupate a non subire il gol piuttosto che ad attaccare in modo incisivo. In ogni caso la squadra allenata da mister Ronci ha meritato la vittoria. Sia nel primo tempo, che nel secondo, i giallorossi hanno avuto le occasioni migliori cogliendo la traversa e sfiorando più volte la marcatura. Il gol è arrivato su contropiede da un calcio d’angolo con una rapida partenza, la finalizzazione del nuovo acquisto Sorrentino, tra i più positivi della gara.
Una delle poche note negative della giornata è stata l’espulsione di Maschio che salterà la prossima gara sul campo di Isernia. A termine della gara applausi per la prova offerta in campo, da parte dei tifosi giuliesi che hanno onorato il Fadini attraverso la loro presenza allo stadio. Purtroppo in tanti preferiscono il calcio patinato, lontano e forse privo delle emozioni che il calcio visto dal vivo riesce a dare. La speranza è nel risveglio e nella partecipazione.

Barriere di sicurezza?

ATS 61 02Ad inizio anno abbiamo assistito alla corsa contro il tempo per mettere in sicurezza il Fadini.
Durante la presentazione della nuova società il Sindaco espose i lavori necessari, si richiese ed ottenne di disputare la prima giornata fuori casa per finire i lavori.
Tra i principali interventi rientra la collocazione di barriere su via Migliori, messe secondo la prescrizione della commissione pubblici spettacoli. In particolare all’uscita delle tribune e della curva Ovest, fin dalla prima giornata, sono stati posizionati pannelli rimovibili direttamente sulla carreggiata carrabile. Quindi ogni domenica è stata prevista la chiusura anticipata della strada, con ovvio malcontento di residenti e cittadini in transito.
Nelle ultime due partite però le barriere non sono state poste, con meno disguidi e sicuramente la sicurezza non ne ha risentito, poiché le barriere erano palesemente inutili.
Ora l’unica domanda è: sono barriere inutili?
I soldi spesi per il loro acquisto, sono soldi buttati?
 Nel caso, chi paga per tutto ciò?

GiuliaViva WebTv

ats 60 02Dopo 2 anni di vita di Giuliaviva, abbiamo sentito l’esigenza di ampliare l’offerta informativa, attraverso  una nuova forma di comunicazione, che siamo sicuri sarà uno dei mezzi più diffusi ed utilizzati. È nata così la nostra web tv, visibile sul sito webtv.giuliaviva.it.
La rubrica che attualmente stiamo garantendo, con un appuntamento settimanale, è “A tutto sport”, in diretta tutti i giovedì dalle 21.15. Per noi è una sfida affascinante, perché ci siamo attrezzati con pochi mezzi, ma tanta buona volontà  e soprattutto passione. Così ai conduttori Daniele Adriani e Giancarlo De Falco, si sono affiancati Claudio Tarquini in veste di regista, mente e braccia insostituibile ed Enrico Romagnoli, giovane con tanta voglia di rendersi utile nella parte tecnica ed intervistatore nei post gara al Fadini. Questo team è supportato dallo staff di Giuliaviva ed ospitato nella sede dell’ associazione Il Cittadino Governante. Nelle 4 serate già realizzate, ci siamo occupati soprattutto del Giuliaviva calcio, con i protagonisti (calciatori, allenatori, dirigenti), e molto importante è stato il coinvolgimento dei tifosi, attraverso i tantissimi sms ricevuti e la diretta partecipazione.
È ancora un cantiere aperto, quindi c’è spazio per chiunque voglia far parte di questa avventura.  Oltre allo sport, abbiamo intenzione di attivare altre rubriche, che si occupino di cultura, politica ed altro  ancora, con l’intento di discutere tutti gli avvenimenti che possono interessare la vita sociale, economica e culturale di Giuliaviva.

Serie D, fine del girone di andata

ats 60 01Alla fine del girone d’andata, il Giulianova ha chiuso con una sconfitta per 2-0  sul campo della Recanatese. Fin dalle prime giornate la squadra ha occupato le prime posizioni della graduatoria, attestandosi ora in quinta posizione e togliendosi qualche soddisfazione come ad esempio la vittoria sul campo di Ancona. Mister Ronci ha fatto giocare praticamente l’intera rosa a disposizione, che è cambiata nel corso delle giornate, poiché ai giocatori partiti ad inizio stagione, si sono aggregati alcuni innesti, ma sono partiti altri per accasarsi altrove. Le mosse più importanti si sono avute negli ultimi giorni, con l’addio di Dos Santos (andato a Matera), Berretti (alla Spal) ed Esposito (all’ Agnonese ), la cui partenza è stata indotta anche per alcuni episodi che hanno incrinato il rapporto tra il giocatore e la società. Gli arrivi si sono incentrati soprattutto sugli under, con Spadaccini, Stornelli e Takyi, e i più maturi Sorrentino e  Conti.  Le prospettive, come ripetuto da inizio stagione, sono per un campionato in cui arrivare prima possibile alla salvezza e gettare le basi per una maggiore solidità della società e per riprogrammare un settore giovanile, che torni ad essere la vera ricchezza e nuovamente orgoglio per il calcio della nostra città. La società ha cercato in vari modi di scuotere l’ambiente giuliese, riuscendo a coinvolgere nuovi sponsor, ma ha più volte sottolineato che si aspettava una maggiore affluenza allo stadio da parte del pubblico giuliese, si spera che il nuovo anno porti maggiori soddisfazioni e rinnovata passione in tutti i tifosi giallorossi.

Problema strutture a Giulianova

ats 59 2Torniamo a parlare delle strutture sportive, focalizzando l’attenzione sulla palestra comunale adiacente lo stadio Fadini. Come visibile dalla foto, le condizione in cui versa questa struttura sono al limite della decenza. Purtroppo la mancanza di attenzione delle ultime Amministrazioni, hanno determinato un deterioramento delle già poche strutture che sono a disposizione delle associazioni giuliesi di varie attività. Così la concomitante ristrutturazione della palestra dell’ITIS ha costretto, ad esempio, una società di pattinaggio giuliese ad allenarsi nella palestra, su un fondo sicuramente non adatto, ma con la volontà di poter dare continuità alle attività, che altrimenti rischiavano la sospensione. Ora le condizioni atmosferiche, l’umidità del locale hanno spinto ad accettare uno spazio all’interno della palestra dell’Annunziata, in parallelo agli allenamenti di altre società sportive, con sacrificio di tutti. Purtroppo queste concomitanze sono sempre più presenti, come non ricordare il problema al Castrum per le varie società di calcio. E’ vero che i soldi non piovono dal cielo, ma la progettualità deve abbinarsi al reperimento di finanziamenti, spesso forniti con bandi nazionali ed europei. Non a caso l’Amministrazione aveva pensato ad apposito ufficio, denominato “Giulia Euro”, ma, all’annuncio di quasi un anno fa, poi non è seguita l’effettiva applicazione, ed in ogni caso, i finanziamenti non arrivano. Eppure i fondi, diretti e indiretti, ci sono, basta dotarsi di un’adeguata progettualità e tenere d’occhio i vari bandi regionali, nazionali e comunitari. Adeguata progettualità, che tenga conto della necessità di manutenzione e recupero delle strutture esistenti e della necessità di creare piattaforme sportive polivalenti in tutti i quartieri, per favorire la pratica e lo sviluppo di tutte le attività sportive, come il volley, il basket, il  pattinaggio, ma anche, perchè no, il rugby, le diverse discipline del ciclismo, il tennis, il nuoto, ecc., in modo che lo sport torni ad essere non solo un elemento agonistico ma anche un importante fattore di sviluppo sociale.

Battuta d’ arresto a Macerata

ats 59 1Dopo la striscia positiva di 4 vittorie ed 1 pareggio, contro l’Amiternina con rigore sbagliato sul finale di gara, il Giulianova deve arrendersi alla sconfitta per 3-2 sul campo della Maceratese. La partita è stata affrontata a viso aperto dalla compagine giallorossa, e sul finale di gara ci sono state occasioni anche per pareggiare, ma in questo caso la squadra di mister Ronci non ce l’ha fatta. Nella stessa giornata le vittorie del Sulmona e del sorprendente Matelica, fanno scivolare il Giulianova al 5° posto, comunque a ridosso delle prime.
Il bilancio continua ad essere positivo, anche se ovviamente farebbe sempre piacere guadagnare punti, ma la Maceratese ha dimostrato di essere una squadra attrezzata per dare fastidio all’Ancona, tornato alla vittoria dopo lo stop casalingo proprio con il Giulianova. Resta il rebus del mercato invernale, apertosi il 3 Dicembre, che permette lo scambio dei calciatori. Una notizia da verificare, giunta durante la stesura dell’articolo, comunica il passaggio di Esposito all’Andria. Ciò determinerebbe sicuramente una perdita importante e restano i dubbi relativamente a quanto poter investire, in funzione degli obiettivi posti dal sodalizio di via Migliori. Per la salvezza tranquilla forse il Giulianova è già ben attrezzato, per fare il salto di qualità sarebbero necessari alcuni ritocchi e forse la buona dose di fortuna che implica la scoperta di under che, con questo regolamento, incidono pesantemente sull’assetto complessivo di squadra. Ricordiamo infatti che, obbligatoriamente, devono essere sempre in campo 1 calciatore nato nel 1993, 2 nati nel 1994 ed 1 nel 1995. Per questo riveste particolare importanza la struttura ed il rafforzamento del settore giovanile, unico modo per garantirsi un futuro importante. Dopo 2 sconfitte, torna alla vittoria il Colleranesco, che in 1° categoria, supera 4-2 il Frondarola e si posiziona in classifica a ridosso della zona playoff.

Impresa del Giulianova ad Ancona

ats 58Grande soddisfazione per gli oltre 200 tifosi al seguito della squadra giallorossa, sul campo della capolista Ancona.
Vittoria per 1-0, gol di Dos Santos, ed esultanza che si è protratta anche al ritorno della squadra a Giulianova, applaudita perché ha dimostrato carattere e concentrazione per tutta la gara.
Mister Ronci ha indovinato tutte le mosse, schierando la formazione con un folto centrocampo che ha spezzato ogni manovra d’attacco della squadra marchigiana. Tanto che i tiri in porta sono risultati alla fine veramente pochi, e di questi nessuno ha realmente impensierito il portiere Melillo, schierato per la maggiore esperienza in un campo “caldo” come il “Del Conero”.
Anche gli under stavolta hanno dato quel qualcosa in più, non a caso è arrivata una importante convocazione per Fantini con l’Under di categoria.
In ogni caso tutti si sono espressi al massimo ed è un’iniezione di fiducia per tutto l’ambiente giuliese, chiamato a rispondere già dalla prossima gara casalinga con la Jesina.
Di tutto questo e di molto altro abbiamo parlato, nella trasmissione inaugurale, sulla nuova piattaforma webtv.giuliaviva.it, con gli ospiti in studio che hanno ripercorso i momenti principali della gara con l’Ancona.
Inoltre si è fatto un punto della situazione relativamente alla società ed alle prospettive di mercato. Tiene banco ancora la vicenda delle dimissioni, a seguito della diatriba con il Colleranesco per il campo Castrum e la vicenda della chiusura del campo per gli allenamenti delle giovanili.
Da segnalare che purtroppo a seguito della decisione di non allenarsi al Castrum ed alle indisponibilità di campi alternativi, alcuni allenamenti sono saltati.
Ora il Castrum, dopo la rinuncia del Colleranesco, verrà gestita da qualcun altro, dopo assegnazione del nuovo bando che l’Amministrazione comunale sta espletando.
Di sicuro chi ci ha perso in tutto ciò è l’immagine della Giulianova sportiva, che faticosamente deve ancora uscire dagli anni bui della gestione D’Agostino, ma che si sente disillusa dagli scenari preventivati e poco tutelata da chi dovrebbe supervisionare sulle gestioni, affinchè non si arrivi alle situazioni spiacevoli accadute.

Le pioniere del calcio femminile

ATS 57Nel lontano 1972 il compianto Michele Corbo, uomo di grande temperamento, di vivacità imprenditoriale, visione sociale e politica, mi propose di condividere una sua idea: “Facciamo una squadra femminile di calcio! Hai deciso di non fare più il calciatore, sei diventato insegnante di educazione fisica, quindi hai i titoli e, dulcis in fundo, avremo sicuramente il sostegno del cav. Scibilia”.
L’idea mi piacque, il calcio femminile stava muovendo i suoi primi passi, quindi accettai con entusiasmo. Furono tante le ragazze che risposero alla richiesta di partecipazione e nel mese di giugno di quell’anno iniziammo i primi allenamenti al Fadini. L’impatto fu traumatico ma bisognava andare avanti; dopo quattro settimane di duro lavoro facemmo la prima verifica contro la squadra di Mosciano S. A. che era in attività già da alcuni anni; ovviamente il risultato fu simile a un punteggio tennistico. Michele, per sdrammatizzare e creare l’entusiasmo necessario per continuare, organizzò una trasferta in pullman per assistere all’incontro di calcio femminile di serie A ad Ascoli Piceno e, in seguito, un’altra allo stadio Olimpico di Roma per l’incontro maschile di serie A tra Roma e Inter.
Per tutte le ragazze fu un’esperienza esaltante. Gli allenamenti proseguirono fino a ferragosto poi, alla ripresa dell’attività sportiva del Giulianova calcio, si pose il problema dell’indisponibilità dell’unica struttura allora esistente. Non c’erano spogliatoi e spazi per proseguire quell’esperienza per cui tutto si esaurì in quel breve periodo. Negli anni successivi, per scelta politica e disponibilità del presidente Tiberio Orsini si realizzò il campo Castrum che, in questi ultimi anni, è stato utilizzato anche dalla squadra femminile costituitasi, nel frattempo, a Giulianova.
Una bella notizia è stata annunciata, venerdì 9 novembre 2013, durante il convegno organizzato da “Giulianova calcio 1924” in collaborazione con Pierangelo Guidobaldi su “Impianti Sportivi e Turismo Sportivo”. Due temi di grande attualità per la nostra città.
Il presidente della L.N.D. regionale della F.I.G.C. Daniele Ortolano ha comunicato che sta lavorando, d’intesa con l’Amministrazione comunale, per assegnare al campo Castrum, fatte le dovute modifiche di adeguamento, la qualifica di “Centro Federale Regionale di calcio Femminile”. Investire su questa struttura come Centro Federale significa ragionevolmente parlare non solo di miglioramento dell’impianto ma anche di possibile Turismo Sportivo, tema trattato dal consigliere federale della F.I.G.C. Gabriele Gravina, che nel suo intervento ha anche ricordato come in Italia le leggi emanate in favore di impianti sportivi siano state spesso utilizzate, purtroppo, come un grimaldello per lottizzazioni improprie su aree che hanno altre vocazioni urbanistiche.
A tutte le ragazze pioniere del calcio femminile presenti nella foto che non hanno potuto realizzare un loro sogno per mancanza di strutture, auguro di poter assistere nel futuro impianto a incontri di livello internazionale che vedranno protagoniste, magari, le loro nipoti. Auspico inoltre, come è stato ricordato nel convegno, che nei vari quartieri sul nostro territorio si realizzino tante piattaforme polivalenti per consentire a tutti, giovani e meno giovani, di incontrarsi e fare attività sportiva tutti i giorni e a qualunque ora.

Giulianova tra alti e bassi

ATS 56Il Giulianova esce sconfitto, con il punteggio di 2-1, dal terreno di Pesaro contro una Vis più agguerrita, che seppur in inferiorità numerica, è riuscita a vincere con un gol al 93°. La squadra di mister Ronci è scesa in campo con una formazione diversa rispetto alle ultime gare, costretta dagli infortuni (mancavano Carrozzieri e D’orazio, titolari del centro difesa), e per la squalifica dell’estroso Esposito.
 In settimana erano arrivati i nuovi innesti, il portiere Melillo ed il difensore Catalano, entrambi hanno giocato fin dall’inizio. Per l’estremo difensore un esordio positivo, nonostante i 2 gol subiti, poiché è stato autore di parate importanti, a dimostrazione della non buona fase difensiva della squadra. Da evidenziare che le colpe non sono da imputare ai soli difensori, ma a tutta la squadra che è sembrata troppo slegata, lasciando ampi spazi per le ripartenze degli avversari.
Continua a vincere l’Ancona che sembra la squadra più accreditata per il salto di categoria, mentre tra le big perde la Civitanovese. Per il Giulianova è fondamentale restare agganciati al lotto di squadre di medio-alta classifica, per non correre nessun rischio di trovarsi invischiati nella bagarre salvezza. In prima categoria il Colleranesco, dopo aver perso a MorroD’Oro, ha vinto in casa con il Paterno. Gara disputata al Castrum dopo che la richiesta, da parte della società giuliese, di disputare l’incontro al Fadini aveva visto il diniego da parte della società di via Migliori. Le motivazioni sono comprensibili in quanto il manto del Fadini nella stagione invernale tende a deteriorarsi, giocando una gara ogni settimana, è certo che si arriverebbe a rovinarlo ben presto.
Qualcuno ha letto in questo un assist al Sindaco che è intervenuto sulla vicenda, mediando le posizioni per la richiesta in atto. Ciò che vediamo noi è invece la necessità dell’intervento al Castrum, troppe volte oggetto di campagna elettorale, ma sempre lasciato nelle stesse condizioni di precarietà, non positiva all’immagine del calcio giuliese e non idoneo a far crescere i talenti necessari per la sopravvivenza del calcio in città.

Basket: la Globo vince a Valdiceppo

ATS 55 02Prosegue vittoriosa la marcia in campionato della truppa di coach Ernesto Francani che nella prima trasferta stagionale ha sbancato il campo della Reale Mutua Valdiceppo con il punteggio finale di 67-75.
Gallerini e soci hanno giocato una partita grintosa di fronte a degli avversari, gli umbri del Valdiceppo, che fanno del ritmo, del gioco a campo aperto e della difesa aggressiva i loro punti di forza.
La Globo ha iniziato la partita un po’ contratta adeguandosi al ritmo di gioco dei padroni di casa ma poi quando ha potuto giocare sul terreno e lei più congeniale, nel corso dei due quarti finali ha messo in cascina un vantaggio di 5-6 punti che ha portato quasi intatto fino al 40’.
I ragazzi di coach Francani sono stati molto bravi nell’interpretare una gara che ha visto il Valdiceppo recuperare più palloni, costruendo molti secondi tiri, ma soprattutto tirare dal campo ben 27 volte in più: 42 tiri da 2 punti e 27 da tre contro i rispettivi 20 e 22 dei giallorossi. La Globo però ha avuto dalla sua le migliori percentuali: 50% da dentro l’arco ed un incredibile 59% da tre che ha compensato in modo egregio il minor numero di tiri effettuati.
Molto buone le prestazioni di Marmugi, ormai una garanzia con i suoi 19 punti ed un ottimo 3/4 da oltre l’arco dei 6,75 metri, Andreani, Caruso e Sacripante che ha chiuso la gara con un immacolato 2 su 2 da tre e 3 assist. Gallerini meno brillante del solito ma decisivo con 11 punti frutto di un 60% al tiro dal campo e 100% ai liberi ma soprattutto autore di un paio di giocate decisive nell’ultimo periodo di gioco.
Adesso il calendario ha in programma un’altra trasferta per i giallorossi della Globo, sabato prossimo contro il forte Eurobasket Roma.

Giulianova contro tutti

ATS 55 01Fin dalla prima partita avevamo avuto la sensazione che il Giulianova fosse sotto la lente di ingrandimento. La conferma è arrivata nel corso delle prime giornate, fino all’eclatante partita di Matelica, finita 3-3 condita da 4 rigori e 2 espulsioni. Troppi gli errori arbitrali per pensare a semplici disattenzioni. Espulsioni ricevute con troppa facilità (Carrozzieri ha saltato ben 3 giornate), comprese quelle rimediate da Farné ed Esposito, come sempre il più pericoloso in fase di attacco. Insomma il Giulianova sembra bersagliato ed i punti persi sembrano favorire le squadre più accreditate, che chiaramente fanno la loro corsa. Si paga sicuramente lo scotto di una nuova dirigenza che non può di certo fare la voce grossa, però non ci sembra giusto subire senza almeno far presente a chi di dovere gli “errori” palesi. In ogni caso il Giulianova esce sempre tra gli applausi, segno che il lavoro di mister Ronci, anche lui appiedato per 2 turni, si fa vedere sul campo.
In effetti è un Giulianova che sa giocare al calcio, purtroppo non con continuità e questo ha portato alla perdita di alcuni punti che avrebbero collocato i giallorossi più a ridosso delle prime. Ma il campionato ancora deve definirsi nelle reali forze, si spera che tutte vengano trattate in egual misura. Note liete anche dal campionato di 1° Categoria, in cui il Colleranesco che supera per 1-0 il Colleatterrato, ponendosi nelle zone alte della classifica. Per la stagione 2013/2014 il Giulianova 1924 partecipa a quattro campionati giovanili: Juniores Nazionale, Allievi Provinciali, Giovanissimi Regionali e Provinciali. La squadra Juniores dopo la vittoria iniziale ha registrato alcune battute di arresto. Nel Campionato Allievi sono state disputate due giornate di Campionato ed i giallorossi guidano la classifica a punteggio pieno. Per quanto riguarda i Giovanissimi Regionali hanno disputato sabato scorso la 5° giornata di campionato vincendo in trasferta a Magliano dei Marsi per 3 a 1 mantenendo così la vetta della classifica con 13 punti frutto di un pareggio e quattro vittorie. Di Marcantonio, Guarnieri, Di Paolo, Castrone, Antonelli, Cuomo appartenenti alla categoria Giovanissimi sono stati convocati per il raduno della Rappresentativa Regionale. Il Campionato Giovanissimi Provinciali avrà inizio, invece, il 3 Novembre.  Nota a margine: notare l’impianto di Matelica dalla foto ed il bunker che è diventato il Fadini… perché ci sono queste differenze?

Il Giulianova ben figura in serie D

ATS 54 02Dopo aver disputato cinque gare, il Giulianova ha totalizzato 8 punti, collocandosi nella zona medio-alta della classifica, che rispecchia il valore che obiettivamente ha la squadra giallorossa. Alcune ingenuità ed il ritardo nella composizione della rosa, e quindi ancora qualche incomprensione tattica, hanno portato alla perdita di qualche punto. In ogni caso l’intelaiatura di squadra è buona ed al completo, con Carrozzieri e Di Julio, il Giulianova può  giocarsela con tutte le altre squadre accreditate per il salto di categoria. Le individualità che più hanno colpito sono sicuramente Esposito e Maschio, imprevedibilità e saggezza, oltre ovviamente ai “piedi buoni” che fanno sempre la differenza. Parte fondamentale sono gli under, tra cui le certezze Fantini e Farnè. Ora la squadra deve cercare di avere continuità nei risultati e mantenere lo spirito di gioco attualmente espresso. Domenica al Fadini contro il Celano la prova di maturità. Questo avvio di campionato è stato apprezzato anche dai tifosi che numerosi seguono le sorti del Giulianova, in casa ed in trasferta. A Civitanova circa 150 supporter hanno incitato la squadra per tutta la partita e crediamo che questo sìa uno dei fattori più importanti per raggiungere obiettivi che forse neanche si possono immaginare. Buon inizio anche del Colleranesco, pareggio in casa con il Castellalto e vittoria in trasferta a Torricella, fanno ben sperare per questo nuovo campionato di 1° Categoria. Per ciò che riguarda il settore giovanile del Giulianova calcio, la società, supportata dai dirigenti Gerardini e De Adducis, è ripartita affidando la guida tecnica a Mauro Bontà, che è riferimento per la  juniores, insieme agli istruttori Ettorre Giulio, Di Pasquale Domenico e Toscani Maurizio per allievi e giovanissimi, completano il quadro i preparatori Fiorà Marco e Di Ferdinando Stefano.

Intervista a Sergio Conte

ATS 54 01Siamo con Sergio Conte, giuliese doc. Ricordiamo subito il giorno forse più importante della sua carriera, quello di Giulianova-Bellaria.
(SC) Era la 1a volta del Giulianova in serie C, un giorno storico, perché a distanza di 42 anni stiamo ancora a parlarne. Ricordo con immensa gioia una domenica storica per la città.
Con Giancarlo come l’avete vissuta?
(SC) Con Giancarlo, l’abbiamo vissuta quasi da fidanzati, perché Capelli quell’anno portò il professionismo. Facemmo 5-6 mesi di ritiro.
(GDF) Per me fu l’ultima partita della carriera. Eravamo stati in ritiro ad Ascoli, eravamo molto preparati  e motivati. La gente ci aspettava in strada quando arrivammo col pullman, soprattutto davanti al ristorante Tempera, dove eravamo soliti pranzare nel pre-gara.
Il ricordo del gol del 2-1?
(SC) Andammo in vantaggio nel 1° tempo con una classica punizione di Capelli, un maestro, pareggiata da Bean. Nel 2° tempo su un cross da sinistra di Francesco Ianni, fui fortunato nel trovarmi davanti alla porta e appoggiai di piatto in gol. E’ vero, quando passammo davanti alla stazione prima della partita, la folla di gente che ci aspettava ci fece venire la pelle d’oca e ci caricò ancor più.
(GDF) Eravamo 7 di Giulianova nella formazione titolare: Maurini, Erbaggi, Ianni, Curi, Agostinelli, De Falco,Conte, Vernisi, Capriotti A., Capelli, Ciccotelli. Facevano parte della rosa : Antonio Palestini,  Angelo Tancredi , Marco Di Teodoro, Gianfranco Capriotti, Ferdinando Cacchiò. Un gruppo folto di giuliesi che dette slancio per gli anni successivi.
(SC) La bravura di Capelli, quell’anno, fu inventarsi Capriotti come finto centravanti; una gran trovata tattica. E poi, ovviamente, i gol di “Cicco” e l’esplosione di Curi. E una grande dirigenza, a partire dal presidente Orsini.
Qual è il ricordo del settore giovanile che vi accomuna?
(GDF) Dovevamo fare il provino con l’Inter, Pasquale Tancredi, Sergio ed io. Ma nella partita di D con il Bisceglie mi procurai una distorsione alla caviglia che mi impedì di fare il provino. Sergio e Pasquale, invece, andarono e furono presi entrambi.
(SC) Era il 1966. Inizialmente non volevo andarci, mi andava bene San Benedetto, o Bologna dove avevo anche fatto un provino. Ma la società volle indirizzarmi a Milano, e partimmo. Pasquale giocava negli Allievi, io nella Primavera. Ci allenavamo anche con la 1a squadra. Quell’anno, Herrera e Valcareggi allenavano la Nazionale. Un mercoledì facemmo un allenamento contro gli Azzurri, e feci gol a Sarti. A fine partita Herrera mi chiamò e mi disse “hai fatto gol a Sarti, puoi farlo a tutti i portieri del mondo”, e dal quel giorno cominciò a convocarmi con la De Martino, le riserve della 1a squadra. Giocavo spesso, ma la voglia di tornare a casa mi fece perdere qualche partita. L’anno dopo fui ceduto al Varese, dove ho avuto il mio anno sfortunato. In precampionato facevo gol, dovevo debuttare in A, ma in un’amichevole col Milan mi ruppi la caviglia e me la trascinai per molto tempo. Dopo varie squadre tra nord e sud, feci gli ultimi 4 anni a Giulianova, 2 con Capelli e 2 con Fabbri.
Dopo la carriera da calciatore, c’è stato un seguito nell’ambito del calcio?
(SC) Solo una breve esperienza da allenatore a S. Lucia di Roseto. Una settimana allucinante. Ora frequento raramente lo stadio. Oggi, ciò che non mi convince a Giulianova è il settore giovanile. Come società dovremmo dare ai ragazzi l’opportunità di diventare professionisti ma soprattutto di diventare adulti, educandoli come uomini e sportivi. E quando vedo i comportamenti di certi genitori, dico che non è quella la strada giusta.  
La speranza è quella di avere, oggi, un settore giovanile all’altezza, capace di ripercorrere i risultati del passato, con competenza e passione, pur con l’esigenza di avere una 1a squadra discretamente attrezzata per attirare pubblico.
(SC) Secondo me è importante parlar chiaro alla gente, alla tifoseria. All’epoca la nostra società riuniva la gente ad inizio e fine campionato, al cinema Ideal, per comunicare i programmi che si volevano realizzare. Programmare e spiegare. Oggi, i ragazzi facinorosi che fanno prendere multe su multe vanno educati, e Francesco Giorgini era un maestro per questo.
(GDF) Non è facile, perché oggi la società civile è diversa dal 1971. I discorsi sul settore giovanile sono emblematici. E’ chiaro che per poter tornare a livelli professionistici, abbiamo necessità di avere un forte vivaio, partendo dalla scuola calcio, per ricreare entusiasmo anche tramite i genitori. Senza sottovalutare le capacità degli istruttori, necessarie per aiutare i ragazzi a farli diventare adulti.
Sergio, per finire…
(SC) Mi ha fatto piacere ricordare un evento di 42 anni fa. Giro a Giancarlo l’idea di riunire intorno ad un tavolo i protagonisti di quella partita così importante per lo sport della nostra città.

Mennea Day

ats 53 02Il 12 settembre l’Ecologica G ha organizzato in contemporanea con altre 59 località italiane il Mennea Day e lo ha fatto in quel campo di Atletica Leggera che lo stesso indimenticato campione inaugurò nel lontano 1991. Alla manifestazione hanno partecipato tanti ragazzi e ragazze appassionati di Atletica Leggera e quelli del pattinaggio a rotelle. Purtroppo il pomeriggio piovoso non ha consentito una partecipazione consistente di cittadini, sportivi e non, tale da soddisfare pienamente gli organizzatori che si sono impegnati tanto per omaggiare il grande atleta scomparso prematuramente lo scorso anno. Tra gli adulti ha partecipato Mario Bollini, nostro concittadino che da tantissimi anni partecipa alle famosissime maratone di New York, il sig. Vincenzo Palumbo arrivato da Nocciano e Giorgio Viciclo ex atleta della Repubblica Ceca che hanno ricordato i loro trascorsi da atleti con Pietro Mennea. Con Viciclo, dotato ancora di una forma atletica invidiabile, perché ha il mio stesso anno di nascita, ho avuto modo di conversare; mi ha detto che la sua specialità era il salto triplo, che ha partecipato a molte manifestazioni in cui gareggiava anche Mennea e che i ricordi più indelebili sono quelli in cui lo ha incontrato in occasione di una manifestazione Internazionale, nella sua vecchia Cecoslovacchia e durante le Olimpiadi di Montreal. Per la cronaca il più giovane partecipante aveva 3 anni e il più anziano 75 mentre il miglior tempo sui 200 mt. è stato conseguito dall’atleta Ludovica Chiappini con il tempo di 29”9. L’augurio è che il prossimo anno le condizioni climatiche siano più clementi in modo da consentire una maggiore partecipazione di pubblico.

Giulianova inizio in chiaro scuro

ats 53 01Campionato ancora da inquadrare nelle possibilità del Giulianova, che dopo la sofferta vittoria in casa con l’Isernia, ha segnato una brutta battuta d’ arresto a Termoli. Nel match casalingo la superiorità del Giulianova è stata messa alla prova da una pessima direzione di gara dell’arbitro (Meraviglia solo di nome), che con l’espulsione di Carrozzieri,  ha condizionato la gara, che era stata dominata tranquillamente dal Giulianova.  Le successive 3 gare di squalifica del centrale difensivo, hanno portato il mister Ronci a ridisegnare l’assetto della squadra, penalizzando l’equilibrio raggiunto con la gara precedente.
Il Giulianova ha così perso per 3-0 in terra molisana e torna con un carico di preoccupazioni che dovrà subito dissolvere nella prossima gara interna con la Fermana, altra nobile decaduta negli ultimi anni. Potrebbe essere una partita importante per il proseguo del campionato, quindi si attende una prova d’orgoglio in campo e tanto sostegno sugli spalti che anche a Termoli ha visto un ottimo numero di giuliesi al seguito e tifo incessante per tutta la gara. Sta per riprendere anche il campionato di 1° categoria in cui partecipa il Colleranesco.
Per la prima partita che si svolgerà domenica 22 Settembre è atteso il confronto con il Castellalto. E’ da ricordare che la società, del Presidente Cifeca, si è aggiudicata la gara per la gestione del Castrum, ancora purtroppo nelle condizioni di precarietà del terreno di gioco. Stesso terreno che verrà uyilizzato con le giovanili del Giulianova Calcio, riproponendo gli stessi problemi di condivisione avuti per un numero eccessivo di squadre che, contemporaneamente, devono usufruire dell’unico impianto a disposizione.

A Travaglia l’open “Città di Giulianova”

ats 52-02È andata al 21enne ascolano Stefano Travaglia, testa di serie n. 1 del tabellone e attualmente in 336°posizione nella classifica ATP, l’open di tennis “Città di Giulianova”, disputatosi nelle settimane scorse presso i campi di via Ippodromo. Travaglia ha sconfitto in finale in tre set (6/4 4/6 6/3 i parziali) Enrico Fioravante, 22enne napoletano, testa di serie n. 2 e già al 689° posto del ranking. Al match conclusivo, protrattosi per oltre due ore, hanno assistito oltre al Presidente del Circolo Tennis Giulianova, Lucio Spinozzi, il presidente del Comitato Fit Abruzzo-Molise, Luciano Ginestra, e il Consigliere Nazionale  e Medico Federale della Fit, Emilio Sodano ed il vice sindaco Gabriele Filipponi. Da segnalare, fra gli altri,  la partecipazione di Roberto Palpacelli 40enne che con il suo tennis talentuoso rappresenta sempre motivo di interesse.
A far da cornice al torneo un pubblico sempre numeroso e attento che ha seguito con interesse e partecipazione tutte le fasi del torneo sin dalle prime giornate. Da registrare la presenza alla serata conclusiva di una troupe di Supertennis Tv (visibile sul canale 64 del digitale terrestre e sul canale 224 della piattaforma SKY) che ha ripreso i momenti più interessanti della finale e realizzato un servizio sul Circolo Tennis Giulianova.

Giulianova calcio, inizio con pareggio a Fano

ats 52-01L’Estate è passata a lavorare per l’ammissione in serie D, finalmente a Settembre inizia il calcio giocato. La prima giornata ha visto la squadra, del neo mister Ronci, affrontare in trasferta un agguerrito Fano. La partita è stata molto combattuta a volte al limite del regolamento, con risultato finale di pareggio per 1-1. Le  squadre hanno giocato per vincere, tanto da contare diverse occasioni sprecate da entrambe, rigore fallito dal Fano,  pali e traverse per il Giulianova. Le esplusioni, una per parte (il bomber Dos Santos per doppia ammonizione, rimediata per troppo “esuberanza” al gol e per un fallo inutile a centrocampo), completano il quadro della prima gara, che mostra in ogni caso un buon Giulianova, costruito in poco tempo, ma con individualità importanti (Esposito su tutti), che ora devono essere amalgamate negli schemi.
La sensazione è che questa squadra possa essere una bella rivelazione per il campionato, magari per poter dare fastidio alle più quotate Ancona, Maceratese, Termoli, Sulmona e Civitanovese, che annoverano tra le proprie fila giocatori di categoria superiore. La ciliegina sulla torta è rappresentata dall’ingaggio di Carrozzieri, difensore che ha calcato i campi di Serie A, nativo di Giulianova, torna a vestire la maglia giallorossa, facendo così fare un salto di qualità all’intero organico.
La società fa seguito alla conferenza inaugurale avuta al Cristallo, con la presentazione della squadra al Kursaal. A termine anche la campagna abbonamenti che ancora risente di una certa diffidenza, ma sarà il campo a dire come ha lavorato il team presieduto da Mattucci, ed i tifosi con un po’ di entusiasmo ritorneranno numerosi al Fadini che, dopo alcuni lavori di adeguamento, riapre per la prima di campionato contro l’Isernia.

Il Giulianova in serie D

ats 51Siamo con il neo presidente del Giulianova Calcio, Adriano Mattucci. Una domanda doverosa: ma chi gliel’ha fatto fare?
(AM) Una bella domanda, però se non lo facciamo noi che abbiamo la passione per il calcio… nell’ultimo anno di Quartiglia ero stato presidente per gli ultimi 9 mesi, per portare alla vendita della società. Ho un buon rapporto con lui, e spero di farlo riavvicinare al Giulianova.
Ci sono quindi nuove forze economiche che possono dare una mano al Giulianova?
(AM) Ci sono imprenditori che non vogliono apparire, miei amici, che daranno una mano al Giulianova e sono disponibili, ma dobbiamo ancora allargare la società. Se si potesse tornare in C sarà necessaria una bella società.
Quali gli obiettivi attuali?
(AM) Fare una bella figura come squadra e mettere le basi per una bella società che possa ambire a tornare in C. Lotteremo per fare una salvezza senza sofferenze. Credo che in un paio d’anni potremo tornare in C.
La società chiede di far slittare il debutto casalingo, per i problemi del Fadini. Il sindaco ha anticipato che i problemi saranno risolti. Cosa ci può dire?
(AM) Un mese fa c’era una situazione di grande incertezza, che metteva in dubbio anche l’iscrizione al campionato. Ora stiamo facendo la società, siamo stati ripescati, il sindaco ha detto che tra una settimana si potrebbe giocare anche in C, al Fadini. Mi sembra già tanto.
C’è da recuperare anche il rapporto con i tifosi, dopo l’entusiasmo iniziale dello scorso anno, poi un po’ smarrito.
(AM) Io sono il primo tifoso, che 20 anni fa era in curva e sa cosa significa. Il tifoso deve vedere entusiasmo e nuovi stimoli, che stiamo cercando di proporre. Dobbiamo dimostrare di saper fare cose serie, e così faremo riavvicinare la tifoseria.
Il riavvicinamento di Mattucci può essere di auspicio per tanti?
(AM) Certo. Ho voluto in società tanti giuliesi, sia come dirigenti che come tecnici. Li voglio con ruoli ben definiti, ma tutti uniti.
Con Berardo D’Antonio, qualche altra riflessione. Un nuovo inizio per il Giulianova Calcio?
(BDA) Direi missione compiuta. Quanto programmato lo scorso anno è arrivato il 6 agosto, con l’accesso alla categoria superiore. Ora occorre guardare con attenzione alla D, che sarà la 4a serie nazionale. Lo dovremo fare in modo serio, da vero Giulianova, potenziando soprattutto il settore giovanile.
Da direttore generale, avrà un ruolo importante nelle decisioni tecniche?
(BDA) Direi che è soprattutto un ruolo di coordinamento, per migliorare qualche carenza dello scorso anno. Oggi cerchiamo di migliorare l’organizzazione societaria e il settore giovanile e la squadra non potrà crescere se non cresce la società. Bisogna andare di pari passo, altrimenti può accadere il paradosso di una squadra vincente che non si iscrive al campionato. Occorrono liquidità e struttura, in maniera coerente.
Un anno fa non c’erano queste nuove persone.
(BDA) In Eccellenza c’era meno entusiasmo, il ripescaggio in D ha fatto certamente avvicinare più facilmente i nuovi dirigenti. Il tutto con un peso economico maggiore, fin dall’iscrizione di 50mila € per la D (erano 7mila per l’Ecc), però il passo fatto è giusto. Non è finita qui, perché l’organigramma dovrà essere allargato.
Qualche anticipazione tecnica?
(BDA) L’unico acquisto è Dos Santos, l’appuntamento importante è per settembre con il campionato. Dispiace per quei giocatori non confermati per la D, il campo dirà se sono state scelte giuste o sbagliate

Lupo giallo-rosso

ats 50 1Dopo Emilio Braca, a breve distanza, si spegne anche un’altra bandiera del calcio giallorosso, Aquilino Gerardini. Fin da bambino ha manifestato passione per il calcio tanto da farlo diventare la sua professione. Doti tecniche e elevate capacità atletiche gli permisero di calcare, ad alto livello per 20 anni, i campi di calcio nazionali ed esteri. Quì-quì, così era chiamato, non ancora ventenne, fece parte insieme al fratello Emore, più anziano di due anni, pieno di grinta ma meno dotato di tecnica, dei Mitici Lupi, squadra che nel ‘53/’54 salì nel campionato interregionale. Li ricordo tutti quei componenti perché furono quelli i miei primi riferimenti da tifoso del calcio: Della Penna, Gerardini  A., Gerardini  E., Falini, Olivieri, Chinazzi, Magheri, Colangelo, Ferrari, Fiacchi, Nardi, allenatore Ottino.  La società era la “Polisportiva Giulanova” che subentrò, nel ‘50/’51, alla “Freccia d’oro“ che a sua volta aveva ripreso a fare calcio dopo la squalifica, nel ‘47, della ”A.S.Giulianova calcio”. Nel ‘57 Aquilino, insieme a un altro grande del calcio giuliese, Francesco Ianni, partecipò al campionato di serie “C” con” L’Aquila calcio. Negli anni ‘60/’61 fece esperienza in Canada, poi tornò a L’Aquila, passò alla Civitanovese, alla Fermana, alla Nocerina e nel ’67 terminò a Giulianova la sua carriera ad alti livelli. In questa sua ultima stagione giocavo anch’io con lui ed ho impresso nella memoria un ricordo: ad Andria, nello spogliatoio, gli allenatori Emilio Della Penna ed Enzio Falini, che ancora giocava, diedero la maglia n° 9 a Qui–qui, difensore naturale, e gli dissero che in quella partita si doveva preoccupare solo di subire qualche fallo perché avrebbe fatto gol utilizzando il suo tiro potente e preciso su palla inattiva. Come comunemente è detto ”passa l’angelo e dice amen”. Aquilino, da oltre 40 m., su punizione, centrò l’incrocio. Difesa a oltranza e riportammo a casa i due punti. Terminata l’attività di calciatore, Aquilino uscì definitivamente da quello che è stato il suo mondo perché non era un tipo ambizioso. In campo era deciso, determinato, sicuro, tenace, di grande temperamento, nella vita privata in verità era un uomo riservato. La società sportiva ”Città di Giulianova 1924” ha fatto sentire la propria vicinanza attraverso il manifesto pubblico, tantissimi sportivi giuliesi si sono stretti attorno alla famiglia Gerardini, i tifosi hanno tumulato la sciarpa giallorossa in segno di riconoscenza verso un uomo che ha fatto del calcio la sua ragione di vita e dato lustro a Giulianova. Alla nipote Beatrice Amante, giovane calciatrice, che gioca in serie C con L’Hatria ed è punto di forza della rappresentativa Abruzzese, spetta il compito di tenere alto il ricordo dell’amato nonno.

Giulianova in serie D

Finalmente l’ufficialità del ripescaggio in serie CND del Città di Giulianova. L’ estate è trascorsa con una ferma convinzione delle possibilità di accedere alla serie superiore, sfiorata sul campo con la sconfitta nei playoff contro l’Imolese. Le incertezze sono state legate al numero di posti disponibili, derivanti dalle mancate iscrizioni delle altre squadre aventi diritto.
In pratica in un anno Giulianova avrà quasi colmato il gap rispetto al momento del fallimento della precedente società. Pensando poi alla riforma dealla Lega Pro, con il mantenimento della serie D, Giulianova avrebbe di nuovo la squadra nella 4a serie.
Di questo andrebbe dato atto alla nuova società che, magari tra vari errori, ha compiuto un balzo che altre squadre sono riuscite a compiere con investimenti molto più onerosi. Ora, finite le carte bollate, il calcio giocato, iniziando dai primi tasselli.
Dopo l’ingaggio del DS Enzo Agliano, è stato definito il nuovo allenatore: Donato Ronci, proveniente dal Casalincontrada, con cui è arrivato a giocarsi un posto in serie D attraverso la Coppa Italia. Abituato ad allenare squadre composte da giovani, dovrà costruire una squadra combattiva per conservare la categoria, obiettivo già dichiarato dal sodalizio giuliese.
Il ritiro precampionato si farà, dopo diversi anni di mancanza, ad Isernia.
Anche questo un segnale  di voler tornare ad avere una programmazione, per ambire, tra qualche anno, a giocarsi di nuovo un posto nelle categorie a cui sappiamo Giulianova sente di appartenere.

Orgoglio Giallorosso

ats 49 01Intervista esclusiva con Franco Tancredi
Nicola Tribuiani e Giancarlo De Falco

La storia del calcio giuliese spesso viene accostata ai nomi di vari calciatori e tecnici che con la loro capacità, il talento e l’abnegazione per il lavoro quotidiano, sono riusciti a calcare i palcoscenici più importanti del panorama calcistico nazionale ed internazionale. Tra questi, sicuramente, c’è Franco Tancredi, portiere nato calcisticamente nel Giulianova e poi portiere di Milan e Roma e della Nazionale. Chi ha contribuito alla crescita, sportiva ed anche nel temperamento, fondamentale per ottenere i risultati, sono Nicola Tribuiani e Giancarlo De Falco. Ripercorrendo la storia dalle origini, come è stata la crescita nel settore giovanile del Giulianova calcio?
(FT) Innanzitutto sono onorato per questo invito. Vivo fuori Giulianova da 35 anni ma posso tornare al passato, che per me è stato fondamentale, sia con Giancarlo che con Nicola. Giocavo ala destra e Nicola ha avuto l’intuito di trasformarmi in portiere. Poi tutta la trafila nel settore giovanile, la 1a squadra, il Milan. La base per partire me l’hanno data questi signori assieme al presidente Orsini e ad un competente di calcio come Pierino Stacchiotti. Sono stato fortunato perché mi son trovato in un mix di persone capaci che volevano bene al Giulianova calcio e alla città, dotate di grande passione. Finché ci sono stati loro i risultati son venuti, con tanti altri calciatori arrivati in serie A. Un’esperienza formativa sia per l’educazione che per la professione.
Nicola e Giancarlo, un ricordo che possiamo condividere, su Tancredi giovane?
(NT) Alle parole espresse da Franco, vorrei aggiungere che manca una persona, Emilio Della Penna. La trasformazione da ala destra a portiere avvenne un giorno in cui Franco faceva gare di salto in alto. A 12 anni saltava 1,55 e siccome la squadra doveva partecipare al 1° torneo NAG (che poi vincemmo), decidemmo di provarlo in porta. Dimostrò di avere qualità eccezionali: scatto, presa naturale, istinto. Ci convinse subito. Nel 70/71, quando vincemmo il campionato, Franco giocava negli Allievi (dove giocò 3 anni) ma anche nelle categorie superiori, facendo la sfortuna di qualche compagno pur bravo (Piccioni), perché dimostrava di essere più pronto. La prima volta che andammo a Coverciano, responsabile Juniores era Vicini. Che ne apprezzò subito le qualità.
(GDF) Nicola è davvero la memoria storica calcistica di Giulianova, peraltro insignito con un riconoscimento importante (il Seminatore d’oro). Di Franco voglio ricordare tre momenti. Il primo è quello che diceva Nicola: il salto in alto di Franco era davvero notevole. Lui era l’acchiappa-rigori: nelle finali giovanili, se ci giocavamo tutto ai rigori, eravamo tranquilli perché ci pensava lui. Il secondo momento con l’allenatore Dante Fortini, con cui collaboravo come preparatore atletico. In ritiro a Fara SM aveva introdotto esercizi duri ma molto efficaci, e Franco voleva quasi tornarsene a casa. Li utilizzai in seguito nelle giovanili e furono davvero utili nella preparazione: ricordo una trasferta ad Olbia, ad allenare in spiaggia Franco col pallone medicinale. Il terzo momento, quando andammo alla visita medica per il Milan. C’era il dott. Monti.
(FT) Volevo aggiungere che mi sento orgoglioso di essere giuliese. Poi, magari, il mio carattere schivo, un po’ orso, può trasmettere altre sensazioni. Mi fa piacere ricordare, oltre Nicola, un allenatore come Dante Fortini che ho sempre citato in tutte le interviste. Lui mi ha formato, anche con allenamenti pazzeschi: alle 7 del mattino si andava al campo ad allenarsi col pallone medicinale. Mi ha fatto superare la soglia della fatica, mi ha insegnato tantissime cose e spronato, sempre.
(GDF) Una serie di esercizi che, con Nicola, portammo anche a San Benedetto. Coccia, Deogratias, Musarra, Bonaiuti, tutti ragazzi che ne hanno beneficiato. Inoltre voglio aggiungere, in quanto a tradizione giuliese, che lui era il figlio di Lenin Tancredi (il nome dice tutto) e abitava dietro lo stadio, dietro la curva ovest. Era un predestinato. E poi, pur essendo destro, calciava di sinistro naturalmente.
(FT) Abbiamo ripercorso una parte importante della mia carriera perché senza questi personaggi non avrei fatto la carriera che ho fatto. Per me è stato fondamentale l’approccio avuto al settore giovanile.
Passare dalla realtà di Giulianova a quella di Milano e Roma, come è stata vissuta?
(FT) Ho chiuso l’anno con le finali Juniores, che vincemmo a mani basse (in finale 4-0 all’Udinese). A fine partita però ero triste e chiesi a Nicola “perché devo andar via” ed andavo al Milan, non ad una squadretta. Lui mi fece un ragionamento facendomi capire che dovevo fare un salto di qualità. Negli spogliatoi ero felice del titolo, anche di andare al Milan, ma mi dispiaceva lasciare tanti compagni. A Milano è partita la mia carriera: 2 anni da riserva (c’era Albertosi, era durissima portargli via il posto), un anno in B a Rimini, e poi è iniziata la mia storia trentennale con la Roma. Metà della mia vita, con grandissime soddisfazioni e delusioni. I colori giallorossi mi sono entrati veramente dentro. Anche a Roma sono capitato con due grandissimi personaggi, Dino Viola, un padre, e un allenatore (Liedholm) che ha avuto il coraggio di mettere in panchina il 12° della Nazionale, Paolo Conti, per far giocare me. Sono capitato al momento giusto, con 12-13 fuoriclasse, in una società serissima. Forse abbiamo vinto meno di quello che dovevamo vincere. Soprattutto la coppa dei campioni, una delle delusioni più grandi. Ho poi fatto l’ultimo anno a Torino, divertente.
Poi sei passato da giocatore ad allenatore, come Nicola e Giancarlo. Quali differenze e quali stimoli hai trovato?
(FT) Un ruolo diverso, certamente, sia a livello giovanile che di prima squadra. A livello giovanile mi sono divertito tantissimo perché i ragazzi assorbono gli insegnamenti, come spugne, ed abbiamo lavorato bene, facendo crescere ottimi portieri come Amelia e Curci. Soprattutto per me è stato molto formativo lavorare nel settore giovanile. Penso che i più bravi allenatori devono stare nel settore giovanile perché è lì che si forma l’atleta. E’ ciò che avviene all’estero, diversamente dal nostro calcio. Ed andrebbero pagati e valorizzati per come meritano. Soprattutto in questo momento di crisi globale, bisogna lavorare moltissimo con istruttori bravi che sappiano far crescere i ragazzi. L’ultimo Europeo U21 ha confermato che materiale per poter lavorare, in Italia, c’è.
Oggi a Giulianova c’è un problema nel settore giovanile. Secondo i dirigenti societari c’è un proliferare di scuole calcio e giovanili che si sovrappongono e rendono difficile crescita e qualità.
(FT) Non conosco bene la situazione attuale però è un peccato. In questa zona, nel nostro territorio, c’è un dna positivo, che meriterebbe di essere valorizzato mettendo le persone giuste al posto giusto. Giulianova è da sempre una fucina di talenti, perché gli istruttori sono stati sempre capaci di trovarli, quindi una realtà unica e forte renderebbe prolifico il lavoro e garantirebbe il “rifornimento” per la prima squadra. Ricordiamoci, solo a titolo di esempio, di Renato Curi, Pasquale Iachini.
(NT) In una cittadina come Giulianova, 22000 abitanti, se vediamo i ragazzi che si sono imposti, possiamo dire che ne sono usciti tanti. Gli anni 70 sono stati molto prolifici. C’era la predisposizione della società a fare un certo tipo di lavoro e poi c’era la necessità, perché i dirigenti non erano grandi mecenati. La gestione veniva pareggiata con la valorizzazione dei giovani di valore.
(GDF) La svolta che portò a quei risultati fu l’intuizione di organizzare la preparazione estiva così come si fa con la prima squadra.
(NT) Nel 72, infatti, a Fara SM portammo 40 giovani giocatori in ritiro, trattandoli come i più grandi.
(FT) Capisco che il calcio di prima era diverso, però direi che tentare non costa niente. E’ importante mettere le persone al posto giusto. Se si vuol fare settore giovanile per arricchirsi, non si va da nessuna parte. Perché non riprovare a ripartire coinvolgendo le persone giuste, che a mio parere ci sono?
(GDF) C’è un problema di fondo. Mentre prima giocavamo sempre, oggi i ragazzi vanno a scuola calcio 2-3 volte la settimana e basta. Una società calcio che vuole distinguersi deve partire dalla capacità degli istruttori, con organizzazione adeguata e disponibilità di strutture.
(FT) Potrebbe sembrare utopistico, ma non bisogna per forza essere in ostaggio del risultato. E’ possibile far capire alla gente che è importante creare qualcosa che poi possa portare nel tempo al risultato finale. Credo moltissimo nei giovani, non è facile, ma si può fare.
(NT) Ciò che manca è la pazienza, e anche le idee per poter strutturare un settore giovanile funzionante. Vogliono i risultati subito ma la bacchetta magica non esiste. A quei tempi il miglioramento fu continuo, e lento. La squadra che vinse il campionato nel 70-71 che salì in C per la prima volta aveva, su 18-19 elementi, 16 del settore giovanile di cui 12 giuliesi (Vernisi, Angelo Tancredi, De Falco, Maurini, Palestini …). Non era un caso. Sergio Conte e Pasquale Tancredi che andarono all’Inter. Negli anni 60 facemmo 10 anni di serie D, di duro lavoro, che furono la base che portò successivamente ai risultati.
(FT) Capisco che in questo momento conta solo il risultato ma, ad esempio, il calcio tedesco è ripartito da principi come quelli che stiamo discutendo. Il Borussia Dortmund era fallito ed ora vediamo dov’è arrivato.
(NT) E’ certamente cambiato il sistema, purtroppo. Si percorrono le strade più brevi, senza programmi tecnici. Giulianova in 4 anni ha distrutto ciò che s’era costruito in 60. Dopo Orsini, anche altri presidenti erano appassionati. Storicamente da Giulianova sono sempre usciti grandi giocatori, da Pasquale Mammì, Dante Paolini, Giannino Di Teodoro. Tutti giuliesi degli anni 40, e poi Braca, Piccioni, Ianni, Gerardini, Tancredi, Curi fino all’era Quartiglia, con i fratelli Del Grosso, Cozzolino, Antenucci. Il disastro è arrivato nelle ultime 4-5 annate. Chi si mette oggi a capo di una società sportiva è un eroe. Quelli che ci sono attualmente sono magari criticabili, ma meriterebbero una medaglia.
Per chiudere, ringraziamo Franco, Nicola e Giancarlo per averci ricordato anni belli.
(FT) Sono contento di aver parlato molto di Giulianova, mettendo da parte la mia carriera. Ho ricordi impressi nella memoria che mi hanno accompagnato in tutta la vita.  Ma adesso sono particolarmente impegnato a fare il nonno.

Con Francesco Ettorre vicepresidente FIV

ats 48 01Ospiti del Circolo Nautico Vincenzo Migliori, siamo con Francesco Ettorre, vice presidente nazionale della Federazione Italiana Vela (FIV). Come è nata la tua passione per la vela?
E’ nata molti anni fa, avevo circa 10 anni e non era difficile avvicinarsi allo sport della vela in un territorio come il nostro dove ci sono realtà che ne invogliano la pratica. Ho iniziato con dei corsi qui al Circolo Nautico e poi è maturata una passione viscerale, prima agonistica e poi dirigenziale.
Qual è il tuo ruolo all’interno della Federazione?
Dal 19 gennaio sono stato eletto vice presidente nazionale della FIV, un riconoscimento enorme sia per responsabilità che per impegno, che mi porta a star fuori Giulianova molto tempo, ad occuparmi di ciò che riguarda sia la preparazione olimpica che aspetti dell’amministrazione.
Come è nato a livello nazionale il progetto Vela Scuola?
E’ nato da una nostra idea del 2007, messa in pratica anche con l’accreditamento al ministero dell’Istruzione, per poter introdurre la vela nel mondo della scuola. Per le sue modalità è certo uno sport difficile da portare verso le grandi masse, ed allora abbiamo pensato di portarlo nelle scuole utilizzando i simulatori ed i nostri migliori istruttori, che avvicinano al primo contatto giovani fino ai 17 anni. Ci tengo a precisare che tutto il progetto, dalla fase progettuale a quella pratica è realizzato a Giulianova, voglio citare anche i disegni di Marco Lacomba. E’ un riconoscimento a Giulianova da parte di tutto il territorio nazionale.
Come si svolge il progetto, e con quali risposte?
Grandi consensi, con grande sforzo del sodalizio. All’interno degli orari scolastici, sono stati coinvolti 400 ragazzi di scuole elementari e medie in un progetto che guarda non solo l’andare in barca ma anche al rispetto del mare.
La Vela come sport di élite. E’ ancora così?
Fare un corso di vela oggi ha costi irrisori. Una settimana va dai 50 ai 150 euro. Lasciando da parte la Coppa America, ci occupiamo della pratica a livelli di base, per insegnare a ragazzi di 6 anni ad amare il mare.
Occorre molta passione (e fatica) per praticare questo sport?
E’ faticoso perché si fa tutto l’anno, non solo in estate, anche in condizioni non ideali. Per praticarlo occorre qualcosa in più, e la voglia può scaturire unicamente da una grande passione.
Progetti per il futuro?
A livello locale il Circolo ed altre realtà stanno spingendo molto per divulgare la pratica della vela, anche con iniziative mirate ad avvicinare la città di Giulianova al mondo della nautica, con attività di primo piano. Con tecnici nazionali c’è anche un progetto legato alla disabilità, una sorta di fiore all’occhiello. A livello nazionale, i miei progetti sono legati al quadriennio olimpico, ad una squadra rinnovata dopo Londra, con l’obiettivo di dare un contributo per portare una rappresentativa forte a Rio 2016.
Chiudiamo con un appello. Cosa deve fare chi volesse praticare questo sport?
I riferimenti sono il Circolo Nautico Migliori e la Lega Navale di Giulianova. Sono le due società affiliate alla Federazione che danno la sicurezza di avere un istruttore qualificato. I corsi sono settimanali e danno per tutto il periodo estivo la possibilità di avvicinarsi a questo bellissimo sport.

Boccette giuliesi

ats 47 02Ai miei tempi ogni bar aveva la propria sala biliardo e il gioco a boccette era considerato un momento di grande socializzazione; i più abili e più incalliti si sfidavano a suon di moneta corrente. Gli spettatori erano attenti a cogliere e apprezzare le giocate più spettacolari; nei tempi di attesa per una nuova partita o di un cambio di coppia si dava sfogo alle critiche e agli sfottò. Ricordo chiaramente la famosa giocata del tiro a “candela” di Fabiuccio, l’insistenza e la sicurezza di Dante Paolini, la precisione e la tenacia di Ivano Cavallini, l’allegria di Antonio (Cuccù), la leggerezza di Ngiulin la gall’. Oggi, dopo i cambiamenti sociali intercorsi, non troviamo più nei bar le sale da biliardo e neanche il colorito mondo popolare che lo caratterizzava. Nel frattempo, però, il biliardo ha avuto un’evoluzione tale da essere riconosciuta dal CONI come gioco sportivo. Anche a Giulianova esiste, fin dal 2001, affiliato al CONI FIBIS dal 2009, il Circolo Cittadino Boccette che partecipa ai vari campionati Regionali e Interregionali conseguendo risultati brillanti. Il Presidente del Circolo Boccette è Paolo Cianella che, insieme al cap. Giancarlo Di Domenico, Stanislao Gallo, Luigi Marinozzi, Gianni Marzoli, Roberto De Cesaris, Sandro Celani, Enzo Rosica, Marco Esposito, Gianluca Benigni, forma la squadra che ha conseguito la promozione in Eccellenza. Gli stessi atleti hanno vinto la Coppa Marche battendo le migliori 15 squadre Marchigiane di serie A. La squadra composta da: Paolo Cianella, Stanislao Gallo, Luigi Marinozzi, Enzo Di Rocco, Paolo Zacchini, Costantino Libbi si è classificata 2a al campionato Abruzzese di serie A. Tutti si allenano presso il Circolo degli Amici di Giulianova paese. Il Presidente rivolge un caloroso invito ai giovani affinché si avvicinino a questa disciplina sportiva per sviluppare un giusto equilibrio psico-fisico e trovare quella socialità che tanto manca in questa nuova società.

Il 6° Trofeo di Basket mareVivo va in Piemonte

ats 47 01Va al basket Venaria (Torino) la 6a edizione del torneo mareVivo, competizione riservata alla categoria under 13. I torinesi hanno battuto in finale L’Enel Brindisi e alla fine la premiazione ha visto tutti i 300 atleti schierati all’interno del campo.
Era presente alla serata finale la famiglia di Fabrizio Simoncini, cui è intitolato il torneo.
Tra le società partecipanti si sono distinte Vasto, Salerno e le tre squadre (più di 30 atleti!) giunte da Monopoli per la sesta volta consecutiva. L’Amo Puglia Monopoli, tutta femminile e molto combattiva, ha dato filo da torcere a molte squadre, classificandosi al 15° posto.
Giulianova con i red (2000) e gli yellow (2001-2002) ha raggiunto il 13° e 14° posto in classifica, in una manifestazione dove non è tanto il risultato o la classifica finale che conta ma la partecipazione e la crescita di tanti ragazzi che in una settimana riescono a confrontarsi e socializzare sia in campo, dove si è visto molto far-play, che in spiaggia o in giro per la nostra città.
Alla premiazione era presente anche il sindaco Mastromauro che ha ringraziato l’organizzazione per aver portato a Giulianova ragazzi provenienti dal lontano Piemonte (Venaria) fino all’altro capo d’Italia, il Salento (Monteroni), impegnandosi a trovare una soluzione sia per un impianto adeguato al coperto per la nostra città, sia per la sistemazione di uno spazio all’aperto per questo tipo di manifestazioni.
Tutti, ma in particolare i genitori giunti al seguito dei loro figli, hanno apprezzato molto il mare, gli spazi, il bellissimo lungomare monumentale, il centro storico e il verde dei parchi e delle pinete di Giulianova.

Giulianova calcio, si lavora per ripartire

ATS 46 02Già nello scorso numero, abbiamo fatto un bilancio dei risultati ottenuti da Città di Giulianova nel corso di quest’anno, che ha visto militare la squadra per la prima volta nel campionato di Eccellenza abruzzese. Il ritorno in casa Imolese ha decretato la fine delle possibilità di risalita in serie D, con un pareggio che, abbinato alla sconfitta interna, ha fatto guadagnare il passaggio del turno alla squadra romagnola. Si aprono ora gli scenari per il prossimo anno, forse è presto per ipotizzare come sarà, poiché il primo tassello da fissare è rappresentato dall’assetto societario, sul quale circolano varie voci, ma sembrano ancora solo chiacchiere, con poco fondamento. Crediamo che uno dei tentativi che verrà intrapreso è quello legato ad un possibile ripescaggio in serie D, con la consueta (purtroppo) moria estiva di società nelle varie serie professionistiche e dilettantistiche. Una eventuale presenza nel campionato CND, oltre che essere molto più interessante dal punto di vista sportivo, e lo sarà ancora di più con la riforma della Lega Pro, potrebbe attirare l’interesse per ampliare la base societaria, fondamentale per qualsiasi altro discorso. A valle di ciò verrà vagliato l’assetto tecnico, allenatori e giocatori. La speranza è di trattenere i pezzi pregiati, Torbidone su tutti, ma ovviamente la formazione della rosa sarà legata a ciò che è stato sopra detto. L’auspicio è che non si arrivi a ridosso delle scadenze per prendere le decisioni, perché la fretta è cattiva consigliera, come dimostra l’anno appena trascorso, in cui si è dovuti tornare sul mercato più volte e l’avvicendamento tecnico non ha portato i risultati sperati.

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Sabato 16 dicembre 2017, alle ore 18.00, alla Sala Trevisan della Piccola Opera Charitas di Giuliano...

Presentazione del libro "…

Cultura

Presentazione del libro "TENERI LUPI"

L'associazione Veliero-Riccardo Cerulli invita tutti alla presentazione del libro "TENERI LUPI" di P...

Sport ed educazione

Sport

  Conferenza-dibattito sul ruolo e il coinvolgimento degli istruttori e della famiglia nella ...

Il Cittadino Governante aderi…

Politica

 Il Cittadino Governante aderisce e partecipa alla manifestazione promossa dall’Osservatorio Indipendente sull’Acqua del Gran Sasso

Il Cittadino Governante – associazione di cultura politica di Giulianova – aderisce e  partecip...

Filosofia e Ideologia dell’amb…

Cultura

Filosofia e Ideologia dell’ambientalismo

Giovedì 26 ottobre 2017 alle ore 19,00 presso il Circolo Nautico “V. Migliori” - Giulianova lido (TE...

A Giulianova giornata FAI d'au…

Cultura

A Giulianova giornata FAI d'autunno

Domenica 15 ottobre a Giulianova Con il patrocinio del Comune e del Polo Museale Civico di Giul...

Prima fanno fallire Cirsu e po…

Politica

Prima fanno fallire Cirsu e poi non difendono nemmeno i lavoratori

Ha dell’incredibile. La maggioranza del Comune di Giulianova, ad eccezione del Consigliere Mustone, ...

Salvaguardare i posti di lavor…

Politica

Salvaguardare i posti di lavoro di tutte le maestranze di CIRSU.

Protocollato oggi dall'associazione di cultura politica Il Cittadino Governante  un ordine...

La vera storia del Lido delle …

Politica

La vera storia del Lido delle Palme. Perché da vent’anni è tutto fermo ed ora se ne occupa la magistratura

Periodicamente  sui mezzi di informazione tornano notizie sulla lottizzazione Lido delle Palme:...