Sabato, Dicembre 16, 2017

 

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Giulianova Calcio: playoff disastrosi

ATS 45 01Raccontare una sconfitta e le cause che l’hanno generata non deriva dalla voglia di “puntare il dito” e può spronare a fare meglio.
Allora lo 0-3 contro l’Imolese, scriviamo prima del ritorno in terra romagnola, deve essere analizzato tenendo conto dell’intera stagione. L’entusiasmo d’inizio campionato con la squadra allora formata, si è trasformato in un misto di sfiducia e poi di rabbia che determinò l’allontanamento dell’allenatore Pagliaccetti e l’arrivo di Grillo. La sconfitta con l’Imolese presenta molte circostanze da ricondurre ad una squadra male impostata in campo, non preparata atleticamente e con errori sui calci piazzati indice di una chiara responsabilità nelle impostazioni della squadra, amnesie ripetute in tutto l’arco del campionato.
La squadra, strada facendo, è stata cambiata; a novembre quando andarono via alcuni calciatori, Olivieri e Marotta, che non avevano apportato i risultati sperati e poi a gennaio quando, nel tentativo di potenziare l’organico, furono inseriti Micolucci, Valentini, Potacqui e Tarquini.  
Tutto ciò fa capire che si è iniziato il campionato con poca lucidità e sicuramente poca conoscenza della categoria e degli avversari che si sarebbero incontrati. Certamente bisogna riconoscere che se il Sulmona non avesse costruito una squadra con almeno 5-6 elementi di categoria superiore, forse il Giulianova avrebbe potuto lottare per il primo posto in campionato. Ma questo indica che se per il prossimo anno si vorrà tentare di fare il salto di categoria sarà  necessaria una base societaria con maggiori possibilità economiche e con competenza e conoscenza del campionato da affrontare.
L’idea di preferire giocatori provenienti dal settore giovanile di casa e calciatori del territorio, purtroppo, non ha pagato. Alcuni giocatori hanno risentito delle pressioni e delle aspettative della piazza ed hanno deluso; altri, purtroppo, non avevano le caratteristiche tecniche per far parte di una squadra che doveva vincere. Chiaramente un risultato a sorpresa ad Imola potrebbe cambiare ogni parola fin qui detta e sarebbe la smentita più gradita.
Un cenno al fattore “tifosi”: certi atteggiamenti, certe modalità non piacciono… ci piaceva di più il vecchio modo di fare il tifo; bisognerebbe riportare al centro dei pensieri la passione per il Giulianova, lasciando da parte idee che con il calcio non hanno nulla a che fare, e pensare al futuro che, con la collaborazione di tutti, può ridare lustro al nome del “Giulianova Calcio” troppo pieno di storia per non meritare rispetto. Ma su questo torneremo a parlare.

Giulianova pronto per i playoff

ats 44 02In attesa dei playoff, il Giulianova si sta preparando attraverso allenamenti ed amichevoli; purtroppo in una di queste c’è stato il grave infortunio a Tarquini, non più disponibile per i playoff. L’avversaria finalmente è nota ed è l’Imolese, arrivata seconda nel proprio girone. Quindi match d’andata il 26 Maggio al Fadini e ritorno in terra romagnola il 2 Giugno. Non vogliamo andare oltre per essere scaramantici… Una delusione è giunta dai playoff del Colleranesco, che ha perso 2-0 contro il Villa Fiore e così termina la rincorsa alla Promozione. In ogni caso il campionato è stato positivo e si consolidano le basi per il prossimo. Quando si parla del Colleranesco, ci viene spontaneo ricordare un problema di cui, periodicamente, rinnoviamo il ricordo alla nostra amministrazione, della necessità di adeguare il Castrum per consentire alle squadre ospitate per gli allenamenti, ben 10, di avere una struttura dignitosa. Purtroppo, finora, non ci sono risposte. Vogliamo suggerire una possibilità di reperire risorse, attraverso finanziamenti statali (pubblicazione in Gazzetta Ufficiale il 27-4-2013), con cui si rendono disponibili fondi, per enti pubblici o no-profit,  per strutture sportive. L’Ente ha 45 giorni a disposizione per presentare la richiesta. Speriamo che ci si attivi per tempo e magari con un valido progetto si vedano arrivare le risorse necessarie che altrimenti dubitiamo si riescano a reperire in altro modo. Purtroppo un altro spazio che potrebbe essere utilizzato per le attività sportive, è stato lasciato all’abbandono. Stiamo parlando del campo Gualandi, attualmente in mano a privati, che presenta un’immagine sconfortante, con erba alta ed incolta. Anche per questa non è stata percorsa nessuna strada che poteva garantire, magari attraverso una collaborazione pubblico-privato, la possibilità di avere una struttura funzionante.

Delfino Nuoto Giulianova

ats 44 01Ancora soddisfazioni per l’A.S.D. Delfino Nuoto Giulianova, che nella splendida cornice della piscina comunale di Giulianova ha nuovamente ottenuto ottimi risultati, con le più giovani leve della propria scuola di nuoto.
Per la prima volta dalla realizzazione della nuova piscina, è stata ospitata la 3a prova del Gran Prix Propaganda provincia di Teramo, durante la quale i giovanissimi atleti hanno dato il massimo, migliorando i propri tempi personali e piazzandosi tra i primi in quasi tutte le gare con molta soddisfazione del presidente dell’associazione e degli allenatori.
Tra le tante promesse della società spicca la piccola Simona Intorbida di 5 anni che ha vinto nella sua categoria sia la prova a rana che a dorso sulla distanza dei 25 mt. Primo posto anche per Alessandro Di Giulio e 2° posto per Christian Iezzi, anno 2004.
Ottima gara anche del resto della squadra composta da Elena Di Pancrazio, Angelica Stanchieri, Chiara Antonia Dezi,  Stefania Chiara Vlaica, Tommaso Tarantino, Marcello Russi, Nicholas Di Giuliantonio.
Pioggia di medaglie per l’ ASD delfino Nuoto Giulianova anche nella giornata di domenica 12 maggio con la partecipazione al 1° Trofeo nazionale “MSP DAY 2013”  presso la piscina comunale di Montorio al Vomano, confermando l’incredibile serie di successi ottenuti durante questa stagione di gare.
Il presidente  dell’Asd Delfino Nuoto Rosanna Di Pietro si è detta soddisfattissima del lavoro svolto dagli allenatori e degli straordinari risultati ottenuti da tutti gli atleti che ancora una volta danno lustro alla città di Giulianova.

Carmelita

ats 43 01Il mondo dello sport vive grazie alla presenza di numerose figure: dirigenti, allenatori, atleti, insegnanti di educazione fisica ed è supportato da una grande quantità di volontari. Carmela Di Emidio era una docente di Educazione Fisica.
Quando si sente il bisogno di organizzare una manifestazione per ricordare una persona significa che la stessa è speciale. Così è stato per la Prof.ssa Di Emidio, amichevolmente chiamata Carmelita. I suoi colleghi, Silvano Del Grosso e Sandro Barnabei, con la collaborazione del dirigente scolastico e degli altri docenti della scuola media V. Bindi hanno organizzato, a un anno dalla sua scomparsa, il 1° Memorial, in quel campo scuola “ G. Massi “ che vedeva Carmelita svolgere la sua appassionata attività di docente.
Da giovane si esercitava in quella che è definita la regina delle Olimpiadi, l’ “atletica leggera”. Da insegnante non si limitava a impartire lezioni di atletica, la sua passione per lo sport e la voglia di conoscere più discipline sportive, la portavano a partecipare a corsi di formazione di vario genere; pugilato educativo e hockey su prato ne sono il chiaro esempio. Nella sua sede scolastica aveva avuto la capacità di organizzare nel periodo Natalizio una singolare manifestazione sportiva che coinvolgeva l’intero istituto: la staffetta per classi. In seguito, visto il successo conseguito, riuscì a coinvolgere anche la scuola media Pagliaccetti, spostando l’iniziativa nel periodo primaverile. Io, nella mia lunga professione di docente di Educazione Fisica, non ho avuto la fortuna di collaborarci. Sono amico di suo marito Pasqualino Rossi, con cui condivido la passione per il calcio, e sono stato insegnante del loro amato figlio Renato.
So con certezza che Carmelita ha vissuto in un ambiente familiare saldo e amorevole. Carmelita è stata una persona “ ricca” non solo per quello che ha ricevuto da voi familiari e dai suoi colleghi, ma anche per quello che ha saputo diffondere tra i suoi alunni…e solo chi si dona agli altri, non perde valore con il passare del tempo.

Giulianova secondo ai playoff nazionali

ats 43 02Finita la stagione regolamentare con un totale di 67 punti, il Giulianova evita di dover disputare i playoff regionali; dovrà giocarsi l’accesso alla Serie D attraverso i playoff nazionali. La prima avversaria non è ancora definita, poiché nel girone emiliano, abbinato al girone abruzzese, ancora non è terminato il campionato. Le squadre che lottano per il posto in griglia sono: Imolese, Sammaurese e Cattolica.
Il primo incontro, che si dovrebbe disputare al Fadini è previsto per il 26 maggio, quindi la squadra giuliese ha quasi un mese per preparare la sfida. Ricordiamo che questa costituisce la semifinale e la vincente dovrà affrontare la squadra che verrà fuori dall’altra semifinale tra la vincente del girone Piemonte e quella del girone Lombardia.  L’ultima sfida di campionato a Casalincontrada vinta per 2-1 ha visto a segno ancora la coppia d’attacco Tarquini-Torbidone. Quest’ultimo al diciottesimo sigillo in campionato, capocannoniere della squadra e rivelazione del campionato, insieme ad altri giovani che sperano ovviamente di poter fare il salto di categoria, magari proprio nel Giulianova. Componente fondamentale per i playoff saranno sicuramente i tifosi, poiché si affronteranno squadre del nord Italia, in cui notoriamente “l’effetto ambientale” è molto meno marcato. La spinta che il Fadini può dare potrebbe essere l’arma in più, speriamo che i giuliesi sappiano rispondere nel modo giusto, magari con una trasferta che ricordi i tempi passati.  Anche il Colleranesco in 1° Categoria approda ai playoff e se la vedrà in semifinale contro il Castellalto. La stagione della compagine rossoblu è già da incorniciare, sarebbe eccezionale se culminasse con la vittoria dei playoff, cosa che, ovviamente, ci auguriamo.

Sulmona in D. Giulianova alla roulette playoff

ATS 42 01Con la sconfitta del Giulianova sul campo di Sant’Egidio, contro la squadra locale, e la contemporanea vittoria del Sulmona sul campo dell’Ortona, si conclude la corsa al primo posto, con il Sulmona che accede alla Serie D. Entrambe le partite hanno visto episodi contestati, ma la vittoria finale del campionato non è stata mai messa in discussione. Purtroppo il Giulianova ha vissuto un avvio di campionato difficile e l’avvicendarsi di allenatori e tanti calciatori, non hanno permesso di avere una squadra che sìa stata capace di disturbare la corsa della contendente. Il percorso attraverso i playoff è ancora legato al numero di punti di distacco dalla terza, poiché essendosi ridotto a 9 punti, al momento sarebbero necessari i playoff interni al girone regionale, per poi accedere (nel caso di vittoria) a quelli nazionali. Ciò che però preoccupa maggiormente è lo stato di forma della squadra, apparsa molto sottotono, con una regressione sul piano del gioco ed una forma fisica molto scadente. L’allenatore parla di carichi di lavoro pesanti in vista delle gare playoff, ciò non toglie che l’impegno che si dovrebbe profondere per evitare gli scontri nel girone, dovrebbe vedersi maggiormente. La speranza è di trovare le risorse fisiche e mentali necessarie per il rush finale. Fin da ora ci preme sottolineare la necessità di avere chiarezza per il futuro dal punto di vista societario. L’anno trascorso ha sicuramente insegnato molto ed alcune scelte fatte a settembre con la fretta, quest’anno possono essere programmate con molto anticipo. Di sicuro l’esito del campionato determinerà scelte organizzative diverse e si spera in un rafforzamento sostanziale della base societaria. L’aspetto più importante, a nostro avviso, è costituito dalla continuità soprattutto nel settore giovanile, indispensabile per la costruzione di un futuro importante per il club giallorosso.
Passando al Colleranesco, con la vittoria contro il Canzano (con uno schiacciante 13-2), blinda i playoff per giocarsi il salto di categoria verso la Promozione. Sarebbe eccezionale una doppia vittoria per entrambe le compagini cittadine…

Pietro Mennea, un campione senza compromessi

ATS 41 01Ricordo quando venne a Giulianova in occasione dell’inaugurazione del campo di atletica leggera nel lontano 26 ottobre 1991. Erano presenti alla cerimonia gli alunni delle scuole elementari.
Mennea lanciò un messaggio che spesso viene dimenticato e su cui invece bisogna riflettere:” nell’attività fisica, così come  in quella intellettuale, l’eccellenza si raggiunge al 10% con l’ispirazione e al 90% con la sudorazione”. Non esistono i campioni e i geni “naturali”, esistono gli individui dotati, che si fanno “artificialmente” un mazzo tanto per mettere a frutto le loro doti.
Pietro Mennea era nato a Barletta il 28 giugno del 1952, diplomato in ragioneria, in educazione fisica e laureato in scienze politiche. Da giovane giocò un po’ a calcio ma in seguito il prof. Mascolo lo portò ad abbracciare l’atletica leggera indirizzandolo, dopo un breve passaggio dal mezzofondo, verso la velocità. Al primo anno da juniores fu convocato in Nazionale e al secondo vinse il titolo italiano sui 200mt.
Nel 1971, Il prof. Vittori, responsabile nazionale del settore corse veloci, lo prese sotto le sue cure e Pietro vinse i 200mt ai Giochi del Mediterraneo ed agli Assoluti. Nel 1972 è salito sul podio alle Olimpiadi, nel 1973 vinse alle Universiadi, nel 1974 agli Europei e nel 1975 ancora ai Giochi del Mediterraneo e alle Universiadi. Il suo quadriennio migliore fu dal 1977 al 1980, anni in cui divenne il miglior duecentista del pianeta, con un record mondiale di 19”72 alle Universiadi di Città del Messico del 1979 (vento, 1.8 metri) e con una vittoria olimpica nel 1980 a Mosca dove ha prevalso in un furioso finale sullo scozzese Allan Wells (20”19 contro 20”21).
Si ritirò poi per quasi due anni, tornando alle gare sul finire del 1982, e fu ancora protagonista, sin dall’inverno 1983 (primato mondiale indoor sui 200mt.).
Ritiratosi alla fine del 1984, tornò ancora a correre sul finire del 1987 e partecipò alla sua quinta Olimpiade a Seul. Ha contribuito a far abbassare i record nazionali dei 100mt fino ad un 10”0 manuale (Milano, 1972) e 10”01 (Messico,1979) record europeo.
E’ stato pure capace di 45”87 (1977) nei 400. Le sue “strisce” più impressionanti da ricordare sono quella realizzata ai campionati europei del 1978 a Praga, dove fra eliminatorie e finali, 10 gare nel giro di 6 giorni, realizzò uno straordinario 44”4 nell’ultima frazione della 4x400mt;e quella realizzata dopo i Giochi olimpici di Mosca (1980): 8 gare di 200mt nel giro di circa 50 giorni, in Europa e in estremo Oriente, vincendo sempre, con una media di 20”07.
Ha avuto poi anche una brillante carriera anche in campo politico-professionale, approdando al Parlamento Europeo.
Posso dire che ha saputo indicare allo sport italiano, con il suo esempio, contraddistinto da amore per il lavoro e dedizione assoluta, la strada maestra verso il risultato.
In più, ha dimostrato che si può vincere nello sport senza scorciatoie, ovvero, senza il doping. Una lezione di straordinaria importanza e attualità.

Sulmona quasi in D, Giulianova ai playoff

ATS 40 01A 4 giornate dal termine, il Sulmona ha 9 punti di vantaggio sul Giulianova e vincendo la prossima partita potrebbe festeggiare la promozione in serie D con 3 giornate di anticipo.
La squadra ovidiana ha dimostrato di essere superiore a quella giallorossa, inanellando una serie di vittorie consecutive che sono risultate fondamentali per staccare le inseguitrici. L’altra possibilità di salire in serie D era attraverso la Coppa Italia, buttata all’aria dai giuliesi, strada che stà percorrendo il Casalincontrada, che si trova nelle fasi finali a livello nazionale. Qualora dovesse aggiudicarsi il mini-torneo, avrebbe un posto in serie D per il prossimo anno.
Il Giulianova quindi ha un’unica opportunità che è quella di vincere i playoff.
La prima fase regionale verrebbe saltata con 10 punti di margine rispetto alla terza classificata (al momento il San Salvo). La successiva fase prevede di incontrare le vincenti dei gironi delle altre regioni in un mini-torneo. La prima sfida è contro la seconda classificata dell’Emilia Romagna, la vincente di questa sfida dovrà giocarsi la serie D con la vincente dell’incontro tra le corrispettive squadre del Piemonte e Lombardia.
Insomma ci sarà ancora parecchio da sudare per l’agognato salto di categoria. Per questo la squadra di mister Grillo dovrà sfruttare il doppio turno di stop del campionato per preparare al meglio il finale di stagione.
Dispiacciono alcune situazioni poco chiare, con alcuni giocatori che manifestano malumori nei confronti della società. La stessa dopo aver trovato linfa dal nuovo sponsor, ambisce ad un allargamento della base e forse (lo speriamo per una migliore gestione), andrebbe semplificata con una definizione di incarichi chiara ed ovviamente competente.
L’anno trascorso avrà sicuramente insegnato che bisogna partire con il piede giusto, ma a settembre 2012 è stato dato inizio ad un progetto rispetto al baratro delle precedenti gestioni.
I tifosi hanno nel cuore la voglia di tornare grandi ed una vittoria nel campionato servirà anche a placare polemiche che non fanno certo bene al Giulianova Calcio.

TORBI-GOL, timida speranza per il primo posto

ATS 39 02Passato l’infernale Febbraio, il Giulianova in 2 gare ha recuperato 5 punti al Sulmona, che vanta ancora 7 punti di vantaggio. Campionato sempre in mano alla squadra di Menomonaco, ma non del tutto chiuso come sembrava. Ad Atessa contro l’Altinrocca il Giulianova ha vinto 5-1 con 4 gol del bomber Torbidone che si rivela una delle più belle note di questa stagione. Sicuramente calciatore di prospettiva per campionati di più alta categoria, anche per la giovane età (appena 20 anni), potrebbe essere uno dei movimenti di mercato più importanti per far quadrare i conti, ma su questo aspetto è ancora presto per fare ragionamenti. In tema mercato si rincorrono le voci di un possibile rafforzamento della rosa in vista del finale di stagione. Di sicuro i gol di Torbidone hanno fruttato punti pesanti per la corsa ai playoff, che potrebbero essere anche solo quelli nazionali, qualora il distacco dalla terza sarà di almeno 10 punti. Si è detto di un Febbraio critico, perché la sconfitta con il Sulmona, il morale a terra, aveva determinato altri punti persi. Inoltre gli allenamenti sostenuti al Castrum sul fondo melmoso, ed un Fadini con manto rovinato, non avevano favorito la squadra di Grillo. Non a caso la vittoria con l’Altinrocca è arrivata dopo che per tutta la settimana la squadra si è allenata al Fadini. Torna irrimediabilmente alla ribalta la problematica delle strutture, non risolta dall’Amministrazione comunale, nonostante i numerosi appelli dei tanti attori del mondo sportivo. Tra le varie compagini che meriterebbero più considerazione c’è il Colleranesco che, ancora vittorioso sul Castelnuovo, occupa una buona posizione in vista dei playoff per approdare in Promozione.

Intervista a Stefano Passiatore e Roberto Tritapepe

ATS 39 01Siamo con Stefano Passiatore e Roberto Tritapepe, presidente e vice dell’associazione sportiva Abruzzo in Moto. Presidente Stefano, da profano di questo sport, ti domando come e chi può guidare una moto di così piccole dimensioni? (SP) Il mezzo può essere pilotato sia da bambini che adulti. Un bimbo che va in bici senza rotelle è già in grado di pilotare la mini moto. Abbiamo anche piccoli talenti di 6 anni. L’associazione è nata per promuovere questo sport, che sembrerebbe pericoloso, ma con tutte le attrezzature non lo è. Insegniamo ai bambini che le corse si fanno in pista, e non in strada. Questo li aiuta a crescere in fatto di sicurezza. Roberto, la mini moto va adeguata al pilota, come organizzi l’assemblaggio del mezzo meccanico? (RT) Utilizziamo mezzi omologati dalla federazione motociclistica, i costruttori devono adeguarsi ad un regolamento preciso per quanto riguarda dimensioni ed ingombro di telaio e ciclistica. I motori, poi, a Giulianova li costruiamo. Rappresento un’azienda che per la prima volta in Abruzzo fabbrica motori a due tempi. Abbiamo unito le forze con l’associazione di Stefano e partecipiamo al campionato italiano e probabilmente anche a quello europeo. Mi sembra importante, per tanti aspetti. Dove risiede quest’azienda? (RT) Nella R&R Racing siamo tre soci: Filippo Trasatti, Alessio Di Giancroce ed io, e ci siamo arrivati partendo dalla passione che abbiamo da tanti anni. I locali sono vicino al Paese, ma essendo una piccola azienda non siamo molto conosciuti. E’ comunque la prima in Abruzzo per produzione di motori a 2 tempi. Quanti ragazzi avete che seguono questo sport? E’ costoso per loro e per voi dirigenti? (SP) Abbiamo 50 tesserati di cui 15 come atleti. Saremo presenti nel campionato italiano FMI con 4 piloti, di cui 2 di Giulianova. Confidiamo in qualche bel risultato. Le spese sono coperte dall’associazione e qualche piccolo sponsor, ma ci piacerebbe portare in giro per l’Italia uno sponsor locale, spazio ce n’è. Quante categorie esistono? (SP) I piccoli sono Junior A e B, in base all’età (complessivamente da 7 a 12 anni), poi gli Open A e B in base al peso (fino a 70 kg e oltre). La cilindrata varia o è sempre la stessa? A Giulianova dove vi allenate? (RT) Per i piccoli Junior è 40 cc, per gli Open è 50 cc e può subire preparazioni varie che ne aumentano la potenza. Le mini moto sono senza marce e la velocità dipende dai circuiti, ma si possono superare anche i 110 orari. A Giulianova utilizziamo la pista storica meglio conosciuta come Ciprietti. Le gare hanno una distanza in chilometri e partecipano in genere da 20 a 24 piloti. E’ bello che a Giulianova ci sia un’associazione come la vostra. Quale appello per far avvicinare i giovani? (SP) Ritengo che non sia uno sport pericoloso. Ogni weekend i ragazzi girano in pista e ci si può render conto del piacere che essi provano. Per altre informazioni c’è anche la nostra sede in via Sanzio 55, o tramite facebook. (RT) Abbiamo gran voglia di far conoscere questo sport, e siamo disponibili a far fare piccole prove a chi volesse. Il mezzo messo a disposizione sarebbe sempre adeguato alle capacità del momento.

Intervista a Giulio Ettorre (responsabile settore giovanile Giulianova Calcio)

ATS 38 01Giulio Ettorre, attualmente 3 squadre nel settore giovanile del Giulianova. Come si stanno comportando?
Abbastanza bene tutte e tre, soprattutto Juniores e Giovanissimi. Qualche difficoltà con gli Allievi, dove il gruppo è poco numeroso. Abbiamo ricominciato il lavoro da zero, in una situazione difficile in cui i genitori erano abituati gli anni scorsi ad un ambiente poco idoneo per il settore giovanile. Stiamo cercando di ridare un po’ di fiducia.
Quanto dev’esser preparato oggi un istruttore del settore giovanile?
La differenza, secondo me, la fa la capacità di creare le motivazioni nei ragazzi. Ed è sempre più difficile, perché ad esempio bisogna adeguarsi anche dal punto di vista tecnologico, per comunicare. Una buona frase su face book, oppure un sms può valere più di 10 minuti nello spogliatoio.
Ci sono giovani pronti per la 1a squadra?
Qualcuno c’è ma sarà necessario capire come verranno strutturati i fuori quota per il prossimo anno, ed il campionato che faremo (sperando ovviamente nella promozione in serie D).
Come far avvicinare i ragazzi al calcio, magari già in giovanissima età? E quali rapporti con le società vicine per portare da noi atleti promettenti?
I ragazzi giuliesi vengono da soli, spesso non ha senso forzare la loro scelta, e comunque ci sono ottimi rapporti con la scuola calcio del dott. D’Archivio, con cui potremo certamente migliorare la collaborazione dal punto di vista tecnico. Con le società vicine c’è bisogno di tempo, occorre ricominciare tutto daccapo, proprio per quanto avvenuto gli anni scorsi.
Con la scuola calcio condividete la problematica, sempre più pressante, delle strutture.
Sono fermo all’assemblea dell’Annunziata di fine novembre. Penso che l’amministrazione comunale darà seguito al progetto esposto in quella riunione, vista anche l’importanza dell’impianto Castrum dove ogni giorno si allenano 200 persone, tra ragazzi e adulti. Dobbiamo ringraziare la società del Colleranesco che gestisce l’impianto.
L’intervento almeno per installare un manto in sintetico non è più rimandabile ed attualmente il fondo molle penalizza anche nella crescita tecnica dei ragazzi.

La serie

ats 37 1Dopo la sconfitta casalinga con il Sulmona, la lotta per il primo posto sembra conclusa. Anche perché la squadra ovidiana si è dimostrata obiettivamente più forte soprattutto come singoli giocatori che possono vantare esperienze anche in categorie superiori.
La squadra giuliese si è opposta con volontà nella prima parte dell’incontro, ma il Sulmona poteva giocare di rimessa ed ha saputo sfruttare le occasioni avute.
Ora c’è l’ultima possibilità di raggiungere la serie D, attraverso i playoff, strada dura e lunga, poiché non sarà sufficiente vincere contro le squadre del proprio girone, in quanto la formula prevede di dover affrontare anche squadre di altre regioni.
In pratica un mini-campionato alla fine della stagione regolamentare, in cui la società e la squadra vogliono crederci.
Un’iniezione di fiducia alla società è stata fornita dal nuovo sponsor (la Betafence), presentato nella conferenza stampa del 25 Gennaio (la cui registrazione è disponibile sul nostro sito), il cui apporto è fondamentale per far quadrare  i conti vista la difficoltà di reperire fondi da altre vie. In ogni caso bisogna cercare di piazzarsi al secondo posto e distaccare la terza di almeno dieci punti, ciò consentirebbe di evitare i playoff interni al girone regionale.
Con l’ultima partita vinta a Vasto la distanza con le immediate inseguitrici è di 6 punti. Dal punto di vista tecnico, le difficoltà maggiori sembrano palesarsi nella fase difensiva, il Giulianova subisce gol in quasi tutte le partite e spesso su mancate marcature degli attaccanti avversari.
Rientra sempre in gioco il discorso che porta a Micolucci per rinforzare tale reparto, ma non è detto che ciò effettivamente possa concretizzarsi (soprattutto perché il giocatore ha richieste da categorie superiori).
Quindi la rosa attuale è quelle che si giocherà le carte per la promozione in serie D e i giuliesi, che mettono al primo posto il sostegno alla squadra della propria città, dovranno dimostrare il loro attaccamento, ora più che mai.

La scomparsa di Pietro Scibilia

ATS 36 02Ci sono momenti della vita che, riconsiderati a posteriori, assumono le sembianze di una svolta, dell’attimo in cui il percorso intrapreso cambia direzione, impennandosi verso traguardi segretamente sognati, tenacemente inseguiti, ancora mai conquistati.
Per la Giulianova sportiva e non solo, l’avvento di Pietro Scibilia alla guida della società calcistica è uno di quei momenti. La prima promozione in serie C1 conseguita con Scibilia al timone della società ha rappresentato per l’intera città non solo la conquista di un traguardo storico, ma il primo fondamentale mattone per costruire, insieme ad un ruolo importante e duraturo nel cosiddetto calcio che conta, anche una nuova immagine di Giulianova da esportare al di fuori dei confini abituali.
Addio e grazie, Commendatore.

Passo falso a Francavilla per il Giulianova

ATS 36 01Bruttissima prestazione a Francavilla del Giulianova, che esce sconfitto, senza mai entrare in partita. L’occasione per riportarsi a ridosso del Sulmona è stata fallita, le ipotesi possono essere molteplici, di fatto lo scontro diretto con il Sulmona potrebbe essere quasi inutile, a meno di clamorosi affossamenti anche della capolista. Nel corso della stagione sono stati vari i momenti in cui un risultato positivo avrebbe potuto capovolgere la situazione, il campionato non è finito, ma psicologicamente i ragazzi di mister Grillo risentiranno sicuramente del colpo subìto. Il giorno in cui è scomparso l’ex-presidente Scibilia (ricordato con un minuto di raccoglimento ed il lutto al braccio), si aspettava una prova d’orgoglio che non c’è stata, anzi oltre al danno la beffa dell’espulsione per simulazione di Francia, che non sarà disponibile contro il Sulmona, sarà un’assenza importante. Sperare, comunque, non costa nulla e forse la voglia di riscatto potrebbe essere l’arma in più per domenica, insieme “all’effetto Fadini”. Sulla partita a Francavilla c’è da registrare la contestazione, di una parte delle tifoseria, contro il tesseramento di Micolucci con il Giulianova calcio. Il calciatore (giuliese di nascita e cresciuto nelle giovanili giallorosse), è stato coinvolto nell’inchiesta per il calcio scommesse, ha patteggiato e stà scontando una dura squalifica.
Il Giulianova potrebbe essere un modo per ricominciare, poiché ad un ragazzo di 30 anni può essere concessa un’altra possibilità. Uno striscione molto esplicito è stato esposto durante la gara, e la posizione di questa parte di tifoseria sembra molto intransigente. La società si è mostrata sempre molto disponibile al dialogo e siamo sicuri che il bene superiore, che è il Giulianova calcio, farà trovare un punto di vista comune.
Anche perché in alternativa, si tornerà su passi già fatti e creare divisioni non farà certo crescere quell’entusiasmo che sono indispensabili per tornare in categorie più consone alla storia giuliese. Passando al Colleranesco, ancora una vittoria, stavolta contro il Notaresco, porta la squadra giuliese a ridosso delle prime, in piena zona playoff.

Intervista a Bruno Franchi “P’gg’noll”

ats 35 01Siamo con Bruno Franchi, da tutti noto come “P’gg’noll”. Ci puoi dire com’è nato questo nome?
E’ un soprannome, e viene da mio padre, che era contadino. Un giorno un temporale lo bagnò come un pulcino, e qualcuno lo chiamò con questo nome, che poi in famiglia ho avuto io più di tutti.
Una vita nel Giulianova Calcio, quanti anni?
Sono entrato nell’80. Era presidente il dott. Tiberio Orsini, e ricordo l’equivoco  che si generò nel momento in cui parlammo di stipendio. Alla mia richiesta di 700 mila lire, ed alle altre al ribasso, egli mi sembrava rispondesse sempre no con la testa, finchè ci spiegammo, e mi accordò la prima richiesta. Voglio solo dire che il dott. Orsini è stato veramente la persona più grande del calcio giuliese, e ne ho conosciuti tanti di presidenti. Non posso dimenticare quanto soffrì quando alcuni andarono a tirargli i sassi sotto casa, per contestarlo. Ma anche Quartiglia, con cui ho lavorato 12 anni, è stato un grande presidente, mettendo molto di suo. L’anno che portò Biagioni e Califano avevamo uno squadrone, che sul campo non rese come doveva. Lui, però, non ha mai avuto intorno a sé persone cui interessasse veramente il Giulianova.
A cosa ti riferisci?
Mi reputo un giuliese purosangue, e posso dire che Quartiglia non ha avuto mai consiglieri che magari gli facevano spendere meno ma in maniera più oculata. C’erano sì i procuratori ma ci sono anche oggi. E quando vediamo che un giocatore segue sempre un allenatore, c’è sempre un motivo: può servire nello spogliatoio anche come delatore, o peggio. Attaccamento alla maglia? Una volta. Ora non più.
Parliamo del Fadini, e di come è ancora parzialmente chiuso, dopo tutto ciò che è accaduto lo scorso anno?
Questa è una domanda da rivolgere ai nostri politici, ma posso dire che si spendono soldi per tamponare ma mai per finire bene un lavoro. Sono 15 anni che si parla di certe cose ma nulla si risolve. Posso parlar bene solo di Mimì Di Carlo, che pur non conoscendo lo sport è stato sempre molto disponibile. Così come il dott. Arboretti. Entrambi, in due occasioni quando erano sindaci, si sono impegnati per risolvere velocemente alcuni problemi che si erano presentati, per l’innaffiamento del Fadini o la sabbia del Castrum. Mi sembra che, in tempo di elezioni, tutti tirano fuori lo sport, ma poi vediamo che non c’è stato mai un assessore allo sport cui piace lo sport.
Non nego di essere di sinistra, ma la scorsa estate, all’incontro con il delegato allo sport ho potuto capire che egli non conosce il calcio né gli altri sport. Ci vuole qualcuno che possa capire le esigenze delle società, ed a Giulianova manca una persona che durante l’anno si interessi di sport. Aldilà dei piccoli favori.
Tornando al calcio, quest’anno la rosa del Giulianova è quasi interamente composta da giocatori locali. Si sta tornando a questa voglia di giuliesità, nonostante la scarsa risposta degli imprenditori?
Anzitutto bisogna ringraziare coloro che hanno preso in mano la società, e poi apprezzo il fatto che gli istruttori del settore giovanile sono di Giulianova, finalmente. I dirigenti avevano avuto promesse che poi non sono state mantenute. E vedo che l’entusiasmo iniziale si sta spegnendo.
Ultimamente, aldilà del livello arbitrale, mi sembra di notare una scarsa tutela della nostra Società.
Da 15 anni almeno, a noi non viene perdonato nulla. Un esempio: la Lega ci ha contestato 30 centimetri mancanti per le dimensioni della sala stampa, che è un gioiellino. Noi andiamo in campi dove la sala stampa è una baracca. Provincia, Regione, nessuno ci ha mai difesi. Lo scorso anno non trovavamo i campi per giocare. Nemmeno a Giulianova, però, c’è molta attenzione verso questi ragazzi, che non vengono più invitati nemmeno a mangiare una pizza.
Noi siamo convinti, comunque, che la città di Giulianova viva un pò in attesa, e che questi ragazzi avranno modo di essere apprezzati.
Sì, io desidero che Giulianova torni ad essere una città dove si vive e si parla di calcio.
Ti ringraziamo per la disponibilità, in pratica un’esclusiva, magari la prossima volta potremo parlare di qualche retroscena di spogliatoio.
In genere amo stare dietro le quinte, ma vi ringrazio per l’invito. E per i retroscena, ci sarebbe da riempirci parecchie pagine.

Da Giulianova con furore

ATS 34 01“Quella di Caterina e Silvia Potena è una bella storia piena di sacrifici, di allenamenti  ma altrettanto ricca di soddisfazioni.
Nel 2005 le due sorelle ‘giuliesi’, oggi  16 e 14 anni, hanno iniziato a praticare il karate, arte marziale nata per difesa personale che richiede un notevole sforzo psico-fisico ed una grande disciplina. Sono cresciute nella Scuola Karate Italia a.s.d. Energy Club di Mosciano S.A., con sede anche a Giulianova, diretta dal M° Gianni Visciano (6° Dan), che accoglie, oltre al settore agonistico,  tanti bambini e bambine dai 4 anni in su.
In questa scuola hanno trovato un grande insegnante e una grande famiglia che ha permesso loro di raggiungere gli ottimi risultati di Trieste. Infatti  l’8 e il 9 dicembre si è disputato il Campionato  Internazionale FIK,  che le ha viste entrambe vincitrici di due medaglie d’oro nel Kata (combattimento figurato) singolo e a squadre.
In questa occasione il bottino complessivo della Scuola Karate Italia è stato di: 6 ori, 5 argenti e 4 bronzi  sia nel Kata che nel Kumite (combattimento).  
Ad ottobre  Caterina ha partecipato ai Campionati Mondiali WUKF in Serbia con la Nazionale Italiana FIK   gareggiando nella categoria Cadetti stile Shito Ryu e si è classificata al 5° posto. Dal 2008 ad oggi è salita sul podio più alto 10 volte nell’individuale e 6 nella squadra in vari campionati e grand prix nazionali e internazionali.
Anche Silvia ha partecipato ai Campionati Mondiali piazzandosi al 6° posto nella categoria Esordienti. Dal 2008 ha vinto oltre 12 medaglie di cui 5 ori nell’individuale e 3 in squadra.
Prossimi  obiettivi  sono i Campionati Italiani e i Campionati Europei Cadetti e Juniores del 2013 in Inghilterra. Ancora tanta strada da percorrere! In bocca al lupo!”

Fuss ch fuss la vodda bon’

ATS 33 01Durante l’assemblea pubblica del 23 novembre 2012, organizzata dall’amministrazione comunale presso il centro socio-culturale di via dei Pioppi, il Sindaco Francesco Mastromauro, illustrando i progetti per il quartiere Annunziata, ha informato i cittadini che il campo Castrum sarà dotato di un manto in erba sintetica e di una tribunetta coperta. Esprimo la personale soddisfazione unitamente a quella dei tanti giocatori e spettatori che assistono alle numerose partite al campo Castrum. Mi permetto sportivamente di dire al Sindaco che, per l’occasione, vestirò la mia vecchia divisa di calciatore, per esercitare una pressante marcatura a uomo affinché, quello che ha annunciato, possa essere realizzato in tempi brevi; speriamo entro il 2013, così come avevo auspicato in un mio precedente articolo, per festeggiare, nella sua nuova veste, il quarantesimo anniversario della nascita del CAMPO CASTRUM.

Citta’ di Giulianova: rivoluzione di dicembre

ATS 33 02Dopo la conferenza stampa della dirigenza del sodalizio giuliese, in cui si evidenziarono i problemi legati al concludersi delle trattative delle sponsorizzazioni, il Giulianova si è mosso molto sul mercato, risolvendo contratti onerosi, per la categoria (tra questi anche quelli che magari dovevano fare la differenza e non l’hanno fatta), per poi riuscire a trovare alternative nei vari reparti che hanno un “profumo di giuliesità”, poiché sono stati ingaggiati Potacqui, Clementoni, Faragalli, che hanno percorso la trafila delle giovanili e dopo un’esperienza fuori città, oggi hanno la possibilità di far parte di questa squadra che vuole giocarsi le proprie carte fin in fondo. Per un giovane giuliese arrivare ad indossare la maglia della prima squadra è stato e sarà sempre l’ambizione più grande, festeggiare alla fine del campionato potrebbe far vivere loro un sogno. L’obiettivo è sempre più chiaro, si vuole vincere il campionato facendo leva sullo spirito combattivo con cui, solo chi si sente la maglia cucita addosso, può dare in campo quel qualcosa in più. Ora la “ciliegina” rappresenterebbe l’attaccante da affiancare a Torbidone.
Questa operazione è legata però a ciò che è stato detto, cioè l’arrivo di un supporto economico importante. L’avversario, il Sulmona, ha perso uno dei pezzi più pregiati (Bolzan), in ogni caso ha una rosa di tutto rispetto e forse compirà qualche altra mossa, prima della fine del mercato invernale.
Il girone di ritorno non darà possibilità d’appello, quindi mister Grillo dovrà far inserire i nuovi nel minor tempo possibile e motivare tutti per centrare l’obiettivo.

Città di Giulianova ad un bivio

ATS 32 01Settimana caratterizzata dalla conferenza stampa della società di Città di Giulianova 1924, culminata poi con la sconfitta in casa ad opera della Santegidiese. Poco di positivo è emerso dalle parole di D’Antonio e degli altri dirigenti (vi invitiamo ad ascoltare l’intera conferenza stampa e l’intervista a Gerardini sul nostro sito www.giuliaviva.it). Ad agosto la nuova società aveva accolto i favori di molti (ma non di tutti a dire la verità), con il coinvolgimento di figure storiche del calcio giuliese (Giorgini su tutti), ma ciò non ha determinato l’interesse dell’imprenditoria cittadina. Così il perdurare dell’immobilismo riscontrato all’atto del concretizzarsi di sponsorizzazioni o contributi, ha spinto la nuova società a mettere in chiaro quelle che sono le reali possibilità, ad oggi, cioè non poter puntare ad un rafforzamento della squadra, necessario per lottare contro il Sulmona, squadra sempre più leader di questo torneo di Eccellenza.
La partita contro la Sant ne è stata la cartina di tornasole. Limiti evidenti della rosa, aggravata dalla mancanza di alcune pedine per squalifica o infortuni. Da qualche anno a questa parte, purtroppo, si parla più di ciò che accade fuori dal campo, che di ciò che interesserebbe ad un tifoso, ma forse si è capito che senza un riferimento economico solido e duraturo, si è destinati a soffrire e vedere il Giulianova doversela giocare con squadre che pochi anni fa, si incontravano nell’amichevole di preparazione alla domenica successiva. Ora ci si trova di fronte ad un bivio, cioè se ancora fare degli sforzi importanti, con innesti di giocatori che subentrino a coloro che hanno deluso (sicuramente ne potremmo indicare almeno 2 per ogni reparto), oppure ridimensionare nell’ottica della conservazione della categoria per ripartire il prossimo anno senza aggravi economici e magari con l’affiancamento di qualcuno che nel frattempo potrà essere cercato senza affanni. È innegabile la delusione per quello che poteva essere, ed oggi non sembra più possibile, ma il vero tifoso giuliese, anche dopo l’amarezza del momento, ha sempre dimostrato attaccamento ai colori. Chi può aiutare questo Giulianova, a patto che i punti di svantaggio (ben 8), non siano ormai troppi?
L’anno scorso per “salvare” il Giulianova fu intrapresa, con la partecipazione del sindaco, una raccolta di fondi con circa 80 imprenditori che permise di ottenere circa 100.000 euro. Attrarre investimenti è sempre difficile, soprattutto in relazione alla crisi che attraversa l’economia, ma se è stato detto che Giulianova è destinata ad un incremento di popolazione di 4000 unità, qualcuno che ha intenzione di investire c’è, qui può intervenire la politica per coniugare più ambiti e generare quelle sinergie utili alla crescita della città sotto tutti i punti di vista, anche quello sportivo.
Passando al Colleranesco calcio, ancora una vittoria (contro il Colleatterrato), porta ai piani alti la compagine giuliese.

Città di Giulianova: dare continuità

Un Giulianova a corrente alternata si trova a dover inseguire il Sulmona che sembra un ciclone. La squadra ovidiana ha collezionato dieci vittorie consecutive (record per l’Eccellenza Abruzzese), e comanda la classifica, inseguita dal team giallorosso che purtroppo ha lasciato sul campo alcuni punti “pesanti” contro compagini non certo irresistibili.
Sicuramente le partite interne con Capistrello ed Altinrocca e la trasferta a Montorio contro la Torrese hanno visto un Giulianova poco determinato, con giocatori quasi irriconoscibili se confrontati alle prestazioni offerte contro Ortona e Civitella Roveto. Il difetto caratteriale sembra essere molto più importante, rispetto ai problemi tecnici che comunque vanno colmati. L’esordio di Valentini, molto positivo, sembra configurare altre possibilità di manovra. I numerosi gol fatti nelle 2 partite vinte con facilità, sono il frutto di numerosi cross che in altre partite non sono arrivati alle punte. Quindi, ancora di più, si evidenzia la necessità di una manovra corale che possa fornire alle punte le occasioni da rete. Ancora più importante è la concentrazione in fase difensiva. I mezzi tecnici a disposizione di Marotta, Stacchiotti & C. non sono in discussione. L’applicazione per i 90 minuti invece non sembra essere sempre presente. Su questi aspetti mister Grillo ha ancora da lavorare, ma la strada intrapresa sembra quella giusta, il campo darà la sentenza. A proposito di campo, il manto del Fadini si è molto deteriorato. Per conservarlo ogni anno viene riproposta la necessità di campi alternativi. Ogni anno l’Amministrazione di turno promette interventi per adeguare il Castrum, per fare un campo alternativo a Colleranesco, per rendere più fruibile il campo d’atletica… passano gli anni, i problemi restano.

Ricostruiamo il Campo Castrum

ATS 31 01Da tantissimi anni si parla della necessità di avere, nella nostra città, più strutture sportive funzionali alle necessità delle innumerevoli associazioni sportive che svolgono un’attività sociale molto importante per i giovani. In particolare manca un campo di calcio adeguato, per consentire alle tante realtà calcistiche che partecipano ai diversi campionati di potersi allenare e giocare senza dover sperare nella clemenza del tempo. Nel lontano 1973, all’indomani della vittoria del campionato terminato con lo storico successo sul Bellaria, l’amministrazione comunale s’impegnò a salvaguardare il nuovo manto erboso del Fadini e a dare più spazio alla crescente attività giovanile; così, per soddisfare l’esigenza di nuovi rettangoli di gioco, realizzò in economia, sui terreni messi a disposizione dal Dott. Tiberio Orsini, indimenticato presidente della Giulianova calcio, un campo di gioco e una piccola struttura adibita a spogliatoio. Nacque così il campo Castrum, da subito legato alla straordinaria figura di Tiberio Orsini. La sua passione per il calcio lo portava costantemente ad assistere, in perfetta solitudine, in qualsiasi condizione climatica e dall’alto degli argini del Tordino, alle partite di allenamento, per poi scambiare con Nicola Tribuiani e con me, che eravamo impegnati nel settore giovanile, le impressioni sui tanti campioncini che hanno fatto la storia del calcio Giuliese. Immancabile era poi la sua presenza e il suo sostegno durante le gare ufficiali domenicali. Negli anni ’80 un finanziamento regionale consentì all’amministrazione comunale di realizzare il nuovo spogliatoio, migliorando così la struttura. Negli anni ‘90, con la nascita di nuove società di calcio giovanile, si ripresentò il problema di avere a disposizione più spazi di gioco. L’amministrazione, sensibile all’esigenza, realizzò il piccolo campo a ovest dello spogliatoio, oggi purtroppo in stato di abbandono. In quegli stessi anni, dopo un acceso dibattito cittadino, s’insediò all’interno della recinzione del Castrum il centro sportivo Green Point, prima previsto nella zona collinare a sud- est del vecchio ospedale. A mio avviso fu una scelta giusta, perché il Green Point oggi arricchisce l’intero impianto, mentre il famoso scoperto collinare conserva intatta la sua potenzialità di secondo belvedere della nostra città. Negli anni 2000 sono state realizzate la tribunetta e la passerella per il pubblico. La speranza di tutti gli sportivi giuliesi è di poter festeggiare, entro il 2013, il QUARANTESIMO anniversario del campo Castrum con un manto sintetico di ultima generazione e con la copertura della tribunetta, magari utilizzando i residui economici del contratto di quartiere.
A compimento dell’opera poi sarebbe bello intitolare il campo “ Tiberio Orsini ”.  

Giulianova col vento in poppa

ATS 30 02Alla terza vittoria consecutiva, l’ultima contro il Miglianico in trasferta, il Giulianova ritrova il sorriso e la consapevolezza dei propri mezzi per tentare di vincere questo campionato di Eccellenza.
La cura di mister Grillo inizia ad avere i suoi effetti; sicuramente l’aspetto migliorato è quello emotivo, ma anche quello tattico poiché il modulo con cui viene schierata in campo la squadra è un offensivo 3-4-1-2 con possibili varianti in corso d’opera. Squadra più sbilanciata ma che ha capacità tecniche così importanti da dover dettare legge su tutti i campi. Finalmente gli uomini chiave (Francia su tutti, insieme ad Olivieri) iniziano a trovare i giusti meccanismi ed una loro giocata può fare la differenza.
La squadra subisce ancora troppi gol e quindi in fase difensiva c’è ancora molto da lavorare. Si inizia a parlare di possibili rinforzi, ma prima di tutto gli uomini dell’attuale rosa giuliese devono esprimere tutte le proprie capacità, poi le loro prestazioni potranno essere valutate ed eventualmente la società potrà apportare i necessari correttivi.
Le prossime gare sono importanti per dare continuità, soprattutto perché le altre squadre non mollano, in particolar modo il Sulmona che sembra la squadra più accreditata ad ostacolare il Giulianova.
Passando al campionato di Prima Categoria, dove milita il Colleranesco Calcio, è stata una domenica positiva, poiché la squadra di Marinozzi ha vinto in casa contro il Torricella Sicura. Questo sarà un anno duro… quasi quanto il manto del Castrum su cui sono costretti a giocare. Ma il campo a Colleranesco che fine ha fatto?

Scuole calcio e Mundial

Solidarietà Mundial è stata chiamata la serata organizzata tra S. Nicolò e Piano d’Accio lunedì scorso. Iniziativa voluta per raccogliere fondi da destinare a paesi di Emilia e Abruzzo colpiti dal terremoto.
ATS 30 01Il freddo improvviso non ha aiutato la presenza del grande pubblico sugli spalti dello stadio di Teramo, dove si sono incontrate una rappresentativa di ex calciatori abruzzesi e la nazionale master guidata da Brighenti. Qualche nome? Antognoni, Gentile, Dossena. Tutti a prender freddo in calzoncini azzurri e pronti a correre al massimo delle possibilità attuali.
Prima dei vecchi campioni, però, un pomeriggio di gioco per 130 bambini delle scuole calcio di Teramo e dintorni. Tante mini partite in contemporanea, e la sensazione che gli insegnanti di calcio hanno grosse opportunità da non sprecare, in quanto educatori. Bambini dotati di grinta che fa ben sperare, qualche passabile egoismo calcistico, e anche tanta sana ingenuità. A me ha colpito il sorriso e l’impegno di quel portiere in maglia gialla che continuava a parare tutti i tiri, ma inizialmente solo dopo la linea di porta. Inizialmente, perché poi le belle parole della sua allenatrice l’hanno convinto a fare due passi avanti.
Ed è stata tutta un’altra storia.

Aria di maretta in casa Glallorossa

ATS 29 02Nuovo allenatore in casa giallorossa e vittoria sul campo della Rosetana. Tutto risolto quindi? Non proprio, ed anche i protagonisti lo sanno bene, confermando a fine partita la necessità di applicarsi per trovare nuove soluzioni, soprattutto in fase offensiva. Infatti la squadra giuliese ha sempre il pallino del gioco in mano, ma non trova la via del gol con facilità (solo 8 gol in 8 partite). Non è un problema di reparto, ma dell’intera fase d’attacco, quindi il nuovo allenatore (Gennaro Grillo) avrà il non semplice compito di risolvere questo problema. Tornando all’addio di Pagliaccetti, questo non è avvenuto in mancanza di polemiche a riguardo delle responsabilità che il tecnico ha ritenuto di condividere con alcuni elementi della rosa. Sicuramente non si può additare una sola persona, ma in queste situazioni, una società può solo dare un segnale forte con il cambio dell’allenatore, poiché non può certo cambiare metà rosa, questo sperando che gli elementi più importanti possano avere quella maturazione necessaria per il salto di qualità.  Ora si deve dare continuità di risultati, in modo da avvicinare sempre più la vetta guidata dal Civitella Roveto e dal Sulmona, che sembrano le squadre meglio attrezzate per contendere al Giulianova la vittoria finale del torneo. Sale anche il seguito dei tifosi giallorossi, sempre più numerosi e calorosi. Questa può già ritenersi una vittoria importante perché il grigiore degli anni passati si allontana sempre di più. Passando all’altra squadra della nostra città, il Colleranesco è stato battuto in casa dal Controguerra, capolista del torneo di 1° Categoria. Questa sembra essere un’annata più difficile delle precedenti, ma l’esperienza accumulata in questi anni sarà sicuramente importante per avere nuove soddisfazioni.

Mario Bollini un Giuliese alla Maratona di New York

ATS 29 01Il sessantaduenne maratoneta dell’ Ecologica” G” si appresta a partecipare per la 27a volta, alla Maratona di New York.
Lo scorso anno è stato premiato dall’organizzazione con una targa che riconosce all’atleta, unico al mondo, il primato di venticinque partecipazioni consecutive alla grande manifestazione. Mario nella nostra città è conosciuto come” Il Maratoneta” perché si vede sempre correre, in qualsiasi stagione; in piena estate lungo la battigia del mare, nelle ore più calde, con la sua tipica corsa fatta di piccoli passi e il suo fisico “asciutto” desta stupore tra i tantissimi bagnanti che affollano la nostra bellissima spiaggia. La sua è più di una passione, è un bisogno che ha sempre avvertito. Quando era maresciallo dell’aereonautica, ha fatto parte del gruppo fondatore dell’ Ecologica “G” e da subito si è tesserato come atleta per soddisfare la sua voglia di correre.
Da circa quarant’anni porta in giro per il mondo, con modestia e con grande senso di attaccamento verso la sua città, il nome di Giulianova e della società Ecologica”G ”. E’ noto il rifiuto a una agenzia di viaggi che gli proponeva la sponsorizzazione della sua trasferta a New York se solo avesse indossato la divisa sportiva con il proprio marchio. Mario si ritiene un ambasciatore dello sport giuliese orgoglioso di indossare la divisa dove troneggia il nome della sua città e in tanti anni di partecipazione a tutte le più importanti maratone italiane e a quella di New York ha sempre preferito farle a proprie spese; un modo di praticare lo sport divertendosi senza chiedere nulla in cambio.

Aria di maretta

ATS 28 02La stagione è appena iniziata ma l’aria è già elettrica intorno alla squadra e soprattutto al suo allenatore: la tifoseria che non è soddisfatta del non brillante avvio di campionato che pone il Giulianova a metà classifica mentre tutto l’ambiente si aspettava di veder già primeggiare la squadra. La campagna acquisti è stata importante poiché sono arrivati calciatori che, per la categoria, potevano assicurare potenzialità al di sopra delle avversarie. Ma il calcio non è matematica e non è detto che una squadra forte sulla carta si trasformi in un rullo compressore in campo. Quale ingrediente manca al Giulianova per fare il salto di categoria? Tantissimi puntano il dito sulla figura che spesso viene individuata come la più “sacrificabile” quando le cose non vanno per il verso giusto, cioè il mister. Abbiamo già fatto un’analisi per indicare quali, secondo noi, sono i fattori più critici e siamo ancora convinti che ci sono tutte le possibilità per avere un altro passo con tutte le forze che attualmente compongono il Giulianova calcio. Nel frattempo cominciano anche i campionati del settore giovanile, le squadre impegnate nei tornei regionali sono quelle dei Giovanissimi, degli Allievi, e della Juniores d’Elite. La speranza è che da queste squadre possano emergere giovani forti calcia- tori che possano entrare nel giro della prima squadra e magari poi fare un’i portante carriera. Anche per quest’an- no saranno costretti ad accontentarsi del fondo non idoneo del Castrum. Gli appelli sembrano cadere nel vuoto, così non li facciamo più, ognuno renderà conto per ciò che gli compete. Anche per il Colleranesco il campiona- to di Prima Categoria non è iniziato nel migliore dei modi, con una sconfitta in casa contro il Bellante, ma ci sarà sicuramente tempo per rifarsi.

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