Mercoledì, Gennaio 17, 2018

 

area riservata

Cresce l’attesa per la riapertura della biblioteca Bindi

LPDC 1 1La riapertura della biblioteca comunale “Vincenzo Bindi”, fulcro culturale della città, è fortemente attesa: chiusa da ben oltre un quinquennio per ristrutturazione, dovrebbe essere riconsegnata alla città molto presto.
Le biblioteche vivono, nel momento storico attuale, grandi difficoltà: sono continuamente oggetto di tagli diretti e indiretti di fondi che ne penalizzano fortemente il servizio ai cittadini. Ne è un esempio la biblioteca provinciale “M. Delfico” di Teramo ultimamente umiliata dalla scarsa sensibilità degli amministratori che spesso non comprendono, talvolta neanche conoscono né hanno interesse a farlo, sia la funzione sociale e culturale delle biblioteche sia la loro organizzazione interna e quindi le professionalità necessarie al buon funzionamento di esse.
All’accorato appello del suo direttore Gigi Ponziani, l’amministrazione ha risposto  assegnando alla biblioteca alcuni ragazzi del servizio civile; la stampa ha titolato: “Riparte la biblioteca Delfico”. Ma veramente crediamo che la biblioteca possa “ripartire” solo con l’ausilio dei volenterosi e disponibili ragazzi del servizio civile? Oppure crediamo che per far funzionare una biblioteca basti tenerla aperta e tenere i libri sugli scaffali? Una biblioteca, nel nostro caso la biblioteca comunale “V. Bindi”, ha dei doveri nei confronti dei cittadini il primo dei quali è il servizio: è necessario rendere fruibile, nel più breve tempo possibile, il patrimonio bibliografico raccolto e per troppo tempo nella polvere. Rendere fruibile non significa parlarne e descriverlo a parole: tutto questo è stato già fatto. Significa renderlo tecnicamente fruibile, significa mettere in piedi reti e servizi attivi da subito e duraturi nel tempo, non solo per l’inaugurazione. Di sicuro apprezzeremo i nuovi locali e un allestimento ben studiato per massimizzare gli spazi; certamente sarebbe stato opportuno recuperare e collegare al palazzo Bindi due appartamenti attigui che il Comune, con una oculata operazione acquistò alla metà degli anni Ottanta proprio a questo scopo, nei quali collocare il fondo moderno (o almeno una parte di esso) lasciando il fondo Bindi (l’unico legato al lascito testamentario) nel palazzo omonimo. Questa soluzione, probabilmente non considerata percorribile per motivi ignoti, avrebbe sicuramente evitato lo smembramento della biblioteca che, qualora risultasse inevitabile visti gli spazi angusti, comporterà un peso economico maggiore nella gestione ordinaria della biblioteca: due sedi diverse = doppio personale, doppi costi di gestione.
Sarebbe stato sicuramente più semplice trovare i soldi per un restauro di tutti i locali anziché scegliere di gravare l’amministrazione di spese di gestione ordinaria notevolmente maggiori.
L’attesa per la riapertura della biblioteca è grande e i cittadini confidano che i lunghi tempi siano legati allo sforzo economico che l’amministrazione deve intraprendere per organizzare una biblioteca moderna ed efficiente con personale qualificato. Seguiremo con attenzione.

Quando a Giulianova c’erano Summa, Nannucci, Vedova…

LPDC 3 1Circa due anni fa, fu data enfaticamente notizia del rinvenimento in Sala Buozzi, oggetto di restauro da parte dell’Amministrazione Comunale, di un’opera di grande pregio di Emilio Vedova. Anzi, si rese pubblica anche una prima incredibile e fantasiosa attribuzione al fotografo marchigiano Mario Giacomelli. Incredibile perché tantissimi giuliesi sapevano dell’esistenza e dell’ubicazione dell’opera di Vedova, conservata, non in un polveroso scantinato ma in un luogo dove si sono fatte tante mostre, conferenze e dibattiti. Evidentemente a non sapere che fosse lì erano i nostri amministratori che, per fortuna, pur non avendo trasferito l’opera prima di iniziare i lavori in luogo più sicuro, almeno l’hanno “rinvenuta” o meglio hanno appurato di cosa si trattasse e non l’hanno buttata via assieme a calcinacci e ad altri materiali di scarto. Apprendiamo comunque con gioia che adesso l’Amministrazione comunale ha contezza di quest’opera e che la farà restaurare.
Quest’opera faceva parte di un progetto artistico di Enrico Crispolti dell’inizio degli anni settanta, “Operazione 24 fogli, Dissuasione manifesta” nella quale il critico romano propose a otto artisti, tra i quali Vedova, di realizzare immagini per manifesti di 6 metri per 2,80 di altezza, da inserire in diverse situazioni urbane col fine di modificare il messaggio del mezzo pubblicitario per eccellenza cioè il manifesto.
Qualche anno dopo, un allora giovanissimo consigliere Franco Arboretti delegato alla cultura della nostra cittadina, diede vita a Giulianova ad una manifestazione estiva, “Agorà”, che anticipò di qualche mese la famosa “Estate Romana” di Nicolini e, come questa, intendeva portare in strada, anzi meglio, in piazza, fuori dai soliti luoghi ufficialmente deputati alla cultura, eventi di qualità. Gianni Gaspari fu il direttore artistico della sezione cinema, Silvio Araclio della sezione teatro e Franco Summa, direttore della sezione arti visive. E fu proprio Franco Summa
( in quegli anni presente alla Biennale di Venezia) a trasformare l’estate giuliese in un fantastico laboratorio artistico e culturale nel quale operarono, con produzioni originali per Giulianova, personalità del calibro di Andrea Branzi, oggi uno dei maggiori architetti italiani, Alessandro Mendini grande innovatore del design, Maurizio Nannucci, artista oggi riconosciuto a livello internazionale. Fu sempre Franco Summa a chiedere ed ottenere da Emilio Vedova un’opera per “Agorà”. Lo stesso Summa ricorda che l’artista veneziano non venne personalmente ma inviò la sua opera, appunto un esemplare di “Dissuasione Manifesta”, accompagnata dalle indicazioni per l’assemblaggio delle diverse parti. La “Dissuasione Manifesta” di Emilio Vedova fu posizionata e fotografata in diversi luoghi di Giulianova e poi rimontata su pannelli e collocata in Sala Buozzi.
Parlare di quest’opera certo ci fa andare col pensiero a quanto creativa e fertile sia stata Giulianova negli anni settanta-ottanta e crea rimpianti per una manifestazione che, non adeguatamente sostenuta, terminò e che oggi potrebbe avere quel risalto nazionale di cui gode per esempio il progetto culturale Castelbasso nato ben più di dieci anni dopo.
Ma data l’importanza che quell’esperienza ha avuto per molti giovani artisti giuliesi, operatori culturali, studiosi di arte e di estetica, e non solo per questi, compito delle istituzioni potrebbe essere quello di curarne la memoria, proponendo la pubblicazione di un volume che ne dia conto attraverso l’attenta e puntuale documentazione conservata dall’allora direttore artistico Franco Summa.

“Aprire gli occhi.. liberare la felicità”

LPGC 2 1Tenuto in vita dalla promessa di una riorganizzazione complessiva, il forum delle associazioni attende che l’amministrazione comunale concretizzi la costituzione di un “albo”. Trentacinque, le sigle che operano da anni sul territorio, in molteplici campi: assistenziale, culturale, medico-sanitario, sportivo.  L’ albo, dividendo in settori le varie esperienze, dovrebbe dare nuove motivazioni alle attività d’incontro e confronto, per il momento sospese, e disegnare una fisionomia condivisa. La riattivazione delle riunioni in sede segnerà probabilmente la fine del letargo. Malgrado la pausa, undici associazioni ( Agesci, Anffas, Archeoclub, Caritas, Dono di Maria,  Ecologica G, Eidos, Madre Teresa, Poc,  Unitalsi, Via del sole)  e 3 scuole (il Liceo Scientifico “Curie” , l’ Istituto Alberghiero “Crocetti” ed il Liceo Classico “Saffo” di Roseto) hanno condiviso il progetto “Aprire gli occhi…liberare la felicità” (“Aprire gli occhi” sul mondo dei giovani per superare false credenze e dare vita alla speranza; “Liberare la felicità” perché nel dono del tempo, di un gesto, di un’attenzione, si trova sempre una risposta anche alle domande più difficili). L’iniziativa ha coinvolto ragazze e ragazzi degli ultimi anni di scuola superiore e si è concretizzato nella proposta, fatta tramite gli istituti scolastici, di vivere un’esperienza di volontariato presso una delle associazioni aderenti, per almeno sei mesi. “Desiderio del forum - spiega la presidentessa Grazia Corini -  è stato quello di mettere al centro della propria azione l’universo giovanile, convinto che tra il mondo del volontariato e le giovani generazioni possa attuarsi uno scambio virtuoso, dando, da un lato qualche idea alla ricerca di “senso” che ancora si legge negli occhi dei ragazzi, e dall’altro apportare nuova linfa ed entusiasmo nella vita associativa. Gli obiettivi del progetto- spiega ancora la Corini -  sono stati l’educazione alla gratuità,  come dono del proprio tempo e delle proprie abilità; abitudine alla corresponsabilità, alla lettura della realtà, all’analisi dei bisogni presenti nel territorio; la diffusione della cultura del volontariato”. Settanta i ragazzi che hanno sperimentato la realtà delle associazioni, affiancati da un tutor. Al termine del percorso è stata fatta una verifica ed una giornata è stata dedicata alla testimonianza del lavoro svolto. Il progetto è stato premiato in occasione dell’ undicesima edizione della “Festa del volontariato”, tenutasi a Teramo il 24 settembre. Il riconoscimento ha confermato che questa esperienza sarà importante per la formazione dei giovani, nella speranza che qualcuno di loro, in qualche caso, possa continuare nell’adesione ad un’associazione. “Siamo grati - conclude la presidentessa - a quanti hanno contribuito a portare avanti l’ iniziativa, dimostrando che è possibile lavorare insieme e bene, che si può parlare ai giovani in maniera diversa aiutandoli ad esprimere tutta la propria positività, che la nostra Giulianova è ricca di belle e, a volte, silenziose iniziative che l’arricchiscono.”

cerca nel sito

Attualità

Sport

Politica

Cultura

Varie

ditelo@giuliaviva.it

  • 1
  • 2
Prev Next

MONTAGNE D'ABRUZZO patrimonio …

Cultura

MONTAGNE D'ABRUZZO patrimonio naturale e culturale

L'associazione VELIERO-RICCARDOCERULLI invita la cittadinaza alla conferenza: MONTAGNE D'ABRUZZ...

Niente piscina, niente Bibliot…

Politica

Niente piscina, niente Biblioteca, stop in via Bindi e via Nazario Sauro: Giulianova chiude?

Il progressivo logoramento dei rapporti tra le forze interne alla maggioranza e l’attenzione tutta s...

Musica e Arte alla Sala Trevis…

Cultura

Musica e Arte alla Sala Trevisan secondo appuntamento

Sabato 13 gennaio 2018, alle ore 18.00, presso la Sala Trevisan della Piccola Opera Charitas di Giul...

Hospice in piazza Dalla Chiesa…

Politica

Hospice in piazza Dalla Chiesa: ma l’amministrazione comunale vuole difendere e valorizzare la piazza o no?

Da quando in qua i funzionari o gli amministratori delle società partecipate del Comune  interv...

C'era una volta a Castrum ... …

Cultura

C'era una volta a Castrum ... la tris-nonna di Babbo Natale

L'Associazione G.A.M.A., Gruppo Archeologico dei Medio Adriatico, è lieta di invitare la cittadinanz...

Dopo la caserma, l’hospice: ma…

Politica

Dopo la caserma, l’hospice: ma è tanto difficile pensare che una piazza è preziosa e va rispettata come piazza?

“La politica non è l’arte dell’improvvisazione. Essere leader esige studio, preparazione, esperienza...

Musica e arte in Sala Trevisan…

Cultura

Musica e arte in Sala Trevisan Piccola Opera Charitas

Sabato 16 dicembre 2017, alle ore 18.00, alla Sala Trevisan della Piccola Opera Charitas di Giuliano...

Presentazione del libro "…

Cultura

Presentazione del libro "TENERI LUPI"

L'associazione Veliero-Riccardo Cerulli invita tutti alla presentazione del libro "TENERI LUPI" di P...

Sport ed educazione

Sport

  Conferenza-dibattito sul ruolo e il coinvolgimento degli istruttori e della famiglia nella ...

Il Cittadino Governante aderi…

Politica

 Il Cittadino Governante aderisce e partecipa alla manifestazione promossa dall’Osservatorio Indipendente sull’Acqua del Gran Sasso

Il Cittadino Governante – associazione di cultura politica di Giulianova – aderisce e  partecip...

Filosofia e Ideologia dell’amb…

Cultura

Filosofia e Ideologia dell’ambientalismo

Giovedì 26 ottobre 2017 alle ore 19,00 presso il Circolo Nautico “V. Migliori” - Giulianova lido (TE...