Sabato, Ottobre 21, 2017

 

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Prima fanno fallire Cirsu e poi non difendono nemmeno i lavoratori

logo-web CGHa dell’incredibile. La maggioranza del Comune di Giulianova, ad eccezione del Consigliere Mustone, ha respinto l’ordine del giorno presentato dal Cittadino Governante per salvaguardare i posti di lavoro degli addetti al polo tecnologico di CIRSU, il consorzio dei comuni di Giulianova, Roseto, Mosciano, Bellante, Notaresco e Morro d’Oro ormai dichiarato fallito.

Il motivo? Gli esponenti della maggioranza non hanno accettato questo passaggio contenuto nell’ordine del giorno: "Per evitare il fallimento ben poco hanno fatto le amministrazioni comunali coinvolte".

Ora noi invitiamo a stare ai fatti, i seguenti:

·     CIRSU è un consorzio tra sei comuni che hanno il compito di indirizzarlo e controllarlo, dopo aver fatto le nomine di chi lo deve gestire.

·     CIRSU possiede un importante patrimonio pubblico, comprendente il polo tecnologico di Grasciano per il trattamento dei rifiuti e la titolarità della nuova  discarica - infrastrutture che farebbero la felicità di qualsiasi imprenditore per gli affari d’oro che ne deriverebbero.

·     CIRSU fallisce dopo una lunga agonia, pur operando in un settore che non conosce crisi perché, ovviamente, i rifiuti vengono prodotti ogni giorno.

Alla luce di questi fatti chiediamo:

di chi è la responsabilità del fallimento? Come fanno a non avere responsabilità le amministrazioni comunali (ognuna per quota parte) che oltretutto sedevano anche all’interno delle assemblee di CIRSU?

Le amministrazioni comunali nel corso degli ultimi dieci anni - nella gestione dei rifiuti - avrebbero dovuto creare le condizioni per rispettare l’ambiente, abbassare i costi (e quindi la TARI ai cittadini giuliesi per la buona raccolta differenziata raggiunta)  e creare occupazione: invece hanno fallito, visto che, purtroppo, CIRSU è fallita!

Ieri sera per i lavoratori di CIRSU oltre al danno anche la beffa: in Consiglio Comunale, l’Amministrazione e la maggioranza dopo aver contribuito a far fallire CIRSU hanno anche respinto l’ordine del giorno del Cittadino  Governante che così recitava: “Il Consiglio Comunale impegna la Giunta ad esperire ogni tentativo per salvaguardare i posti di lavoro di tutte le maestranze di CIRSU”.

Non può che essere amaro  il commento finale: questi “teniamo”, per il  momento, a Giulianova.

 

 IL CITTADINO GOVERNANTE

 

associazione di cultura politica

Salvaguardare i posti di lavoro di tutte le maestranze di CIRSU.

logo-web CGProtocollato oggi dall'associazione di cultura politica Il Cittadino Governante  un ordine del giorno avente per oggetto la salvaguardia dei posti di lavoro di tutte le maestranze di CIRSU.
 
Abbiamo appreso che  gli ultimi sviluppi del fallimento di CIRSU non prevedono la tutela del posto di lavoro per i trenta dipendenti del consorzio. 
Riteniamo necessario che i comuni interessati debbano impegnarsi a fondo, con ogni azione utile, per scongiurare questo drammatico esito per i lavoratori e le loro famiglie.
È veramente deprecabile che una lungimirante idea del pubblico per la gestione dei rifiuti in grado di rispettare l’ambiente, di costare meno e di generare occupazione, si sia conclusa con un fallimento, quando ogni azienda privata in questo settore riesce ad essere fiorente.
L’esito fallimentare - per scongiurare il quale ben poco hanno fatto le amministrazioni comunali coinvolte  -  ha fatto perdere ai sei comuni di CIRSU un patrimonio importante come il polo tecnologico di Grasciano e la titolarità della nuova discarica con conseguente aumento dei costi per il trattamento e lo smaltimento dei rifiuti del nostro Comune. 
A questo punto, almeno, si faccia ogni tentativo per salvare i livelli occupazionali e garantire il lavoro a tutti gli assunti che già operavano per CIRSU.
Il Cittadino Governante propone quindi questo Ordine del giorno:
Il Consiglio Comunale impegna la Giunta ad esperire ogni tentativo per salvaguardare i posti di lavoro di tutte le maestranze di CIRSU.
 
Il Cittadino Governante

      

 

La vera storia del Lido delle Palme. Perché da vent’anni è tutto fermo ed ora se ne occupa la magistratura

Lido-delle-PalmePeriodicamente  sui mezzi di informazione tornano notizie sulla lottizzazione Lido delle Palme: “è ferma  da troppo tempo“, “i proprietari aspettano da 40 anni di poter costruire”, “l’area è piena di erbacce, di arbusti e di rifiuti abbandonati”, “negli ultimi tempi sono divampati  vari incendi che hanno richiesto l’intervento dei vigili del fuoco” etc.
Apparentemente sembrerebbe una storia inspiegabile e risalente alla notte dei tempi. 
In realtà è una storia su cui è molto facile fare  chiarezza.
Quel comparto - circa 90.000 mq. localizzati all‘altezza del Dino’s, dalla ferrovia fino al lungomare - fu inserito dal PRG del ’94 nell’ambito dello sviluppo della zona E2 turistica con un mix di destinazioni d’uso (ricettivo, residenziale, commerciale, sportivo) accanto ad opere di urbanizzazione quali strade, parcheggi pubblici, verde urbano, verde attrezzato con impianti sportivi pubblici con la finalità di non farne un quartiere dormitorio bensì di grande qualità e vivibilità. L’iter si concluse nel ’98 e da allora (cioè da 20 anni!!!) si sarebbe potuto tranquillamente edificare se si fossero seguite le direttive del Piano Regolatore Generale. Invece si è voluto fare altro a scapito degli interessi generali e di un insediamento di qualità (i dettagli si possono trovare nel comunicato diffuso dalla nostra associazione nel 2011) link. E così nel 2009 la prima Giunta Mastromauro per assecondare questa volontà adottò in variante al PRG un nuovo Piano di Lottizzazione che il TAR, su ricorso di alcuni proprietari dissidenti, ha annullato con questa motivazione: “in sede di approvazione di un piano di lottizzazione, la Giunta ed il Consiglio Comunale sono tenuti esclusivamente a verificare la conformità del piano attuativo alle disposizioni contenute nello strumento urbanistico generale “.
Ciò ha comportato ben 7 anni di blocco di ogni iniziativa.
Poi nell’estate scorsa, pur di assecondare a tutti i costi i voleri del consorzio dei proprietari, l’amministrazione ha proceduto, con una doppia delibera di giunta, all’approvazione sostanzialmente dello stesso piano di lottizzazione già bocciato dal TAR, commettendo una doppia irregolarità:
non rispetto della sentenza del TAR del 2014
mancato passaggio in consiglio comunale di un piano urbanistico che, essendo in variante al PRG, per legge deve obbligatoriamente avvenire.
Ciò ha comportato l’attenzione della magistratura che ha sequestrato tutti gli atti riguardanti la corposa lottizzazione. 
Come si vede è una brutta storia in cui l’amministrazione comunale ed il consorzio dei proprietari hanno agito in piena sintonia ignorando il PRG e la sentenza del TAR in spregio alla buona urbanistica che contempera le esigenze dei privati con quelle altrettanto importanti della collettività. 
Le conseguenze sono state due:
La paralisi ed il degrado di cui tutti si lamentano ma che hanno, come si è visto, responsabili precisi in tutte le Giunte che hanno governato dal 1988 ad oggi.
 L’attenzione della magistratura sulla lottizzazione “Lido delle Palme”, all’interno della complessa vicenda giudiziaria denominata “Operazione Castrum”.
 

 

Il Cittadino Governante

Associazione di cultura politica

Eventi estivi: rivedere tutto

giulia-eventiIl cartellone eventi estivi 2017 verrà ricordato per la sua pressoché totale inconsistenza.
Le manifestazioni di questa estate sono state nettamente inferiori a quelle che si sono tenute  negli scorsi anni, alcune dei veri e propri  flop.
A parte qualche riconferma, il calendario  si è dimostrato inconsistente, specialmente se si fa il confronto con realtà a noi vicine, e certamente meno blasonate.  Sono state fatte delle scelte che hanno penalizzato eventi consolidati e ben riusciti, per dare spazio ad eventi organizzati da associazioni, di cui farebbero parte tra l’altro alcuni membri con una certa vicinanza alla politica e in particolare alla maggioranza (vedasi la delibera 110 del 06.06.2017).

Molti dei commercianti o delle associazioni sono stati esclusi, o non hanno ricevuto il minimo supporto economico da parte della giunta. In base a cosa sono stati assegnati i fondi ad alcune associazioni o organizzatori?
Riteniamo che una città che dovrebbe vivere di turismo, come la nostra, non possa ridursi ad organizzare gli eventi estivi  a giugno inoltrato, ma debba al contrario stilare un cartellone eventi sulla base di proposte articolate e concorrenziali, già all’inizio dell’anno.

La distribuzione dei fondi, su cui occorrerebbe indagare in maniera approfondita, è stata a nostro avviso troppo discrezionale, con risultati mediocri. Bisogna dunque cambiare registro e favorire non le solite associazioni, ma quelle che riescono a garantire eventi di qualità.

 Movimento 5 Stelle Giulianova

Il Cittadino Governante chiede che il comune si costituisca parte civile nel processo penale "Operazione Castrum"

logo-web CGOnestà e competenza sono valori essenziali nella vita pubblica, imprescindibili per praticare il buon governo.
La buona politica deve promuoverle, custodirle ed intervenire – possibilmente preventivamente – laddove si palesi qualsiasi devianza dalla correttezza amministrativa.
La nostra città da mesi è mortificata e bloccata a causa di un complesso scandalo giudiziario che ha toccato figure apicali della macchina amministrativa.
È un fatto di inaudita gravità, mai accaduto prima a Giulianova.
Riteniamo, quindi, che, in vista del processo penale riguardante “Operazione Castrum” il cui inizio è previsto il 15 dicembre prossimo, il Comune di Giulianova debba tempestivamente costituirsi parte civile per rappresentare la voce di tutti i cittadini giuliesi che sono stati lesi da questa amara vicenda.
Pertanto Il Cittadino Governante propone il seguente Ordine del giorno:
“Il Consiglio Comunale impegna il Comune di Giulianova a costituirsi parte civile nel processo penale cosiddetto Operazione Castrum”.

 

Il Cittadino Governante

Associazione di cultura politica

 

Il Cittadino Governante e le prossime elezioni comunali

logo-web CGCon riferimento all’articolo pubblicato dal Centro martedì 15 agosto sulle possibili coalizioni e candidature per le prossime elezioni comunali precisiamo, innanzitutto, quanto segue:

  • Smentiamo che ci siano stati “incontri riservati” tra Articolo 1 ed Il Cittadino Governante.

  • Smentiamo altresì che Il Cittadino Governante stia lavorando alla creazione di “uno schieramento di sinistra con Articolo 1 e parte del PD”.

Cogliamo, poi, l’occasione per ribadire la nostra peculiare posizione politica nella realtà giuliese:

  1. Giulianova ha sempre più urgente bisogno di un vero cambiamento nel segno di una forte discontinuità nell’azione amministrativa.

  2. Noi del Cittadino Governante sin dal 2004 (anno della nascita della nostra associazione) proponiamo concretamente un rinnovamento della politica locale basato sull’onestà, sulla competenza e sull’attenzione ai beni comuni, all’ambiente ed alla qualità della vita.

  3. Prioritario è il programma: perciò nel tempo ne abbiamo elaborato uno innovativo e circostanziato per ben governare Giulianova.

  4. Siamo comunque aperti al dialogo ed al confronto - con metodo democratico e trasparente - con i cittadini, le associazioni e le forze politiche che condividono i principi fondamentali del nostro programma.

 Il Cittadino Governante

Pini e passerelle: Una buona amministrazione non ripianterebbe i pini in viale Orsini e abbatterebbe le passerelle in cemento di viale di Vittorio

PasserellaLa manutenzione ordinaria e straordinaria è un capitolo decisivo per avere una città decorosa e funzionale. Andrebbe finanziata adeguatamente ogni anno ed effettuata tempestivamente e costantemente. Se così fosse – ad esempio - la città avrebbe visto risolto già da molti anni il grave problema delle radici dei pini in Viale Orsini e in  tutte le altre strade ancora  interessate.

Oggi, però, su due sorprendenti dichiarazioni dell’amministrazione comunale vorremmo dire la nostra:

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Mancanze troppo gravi per un'amministrazione comunale

logo-web CGNel Consiglio Comunale di lunedì 31 luglio il Cittadino Governante ha contestato, tra le altre cose, all’Amministrazione comunale:

La conferma, nel nuovo statuto della Giulianova Patrimonio, della scelta dell’Amministratore unico e del Revisore unico, cosa che sostanzialmente assegna ad una ristrettissima assemblea composta da Sindaco, Amministratore unico e Revisore unico (questi ultimi nominati dal Sindaco) la gestione di numerose attività comunali per svariati milioni di euro ogni anno. Ciò è ancora più grave alla luce di quanto accaduto con l’operazione giudiziaria “Castrum”.

Il continuo aumento del costo di gestione dei rifiuti – che ormai ha superato i 6 milioni di euro – nonostante il lodevole impegno dei cittadini nel far crescere la percentuale della raccolta differenziata. Quando questo accade, ovunque, riduce della metà i costi e la conseguente tassazione (TARI).

L’assenza, tra le Entrate, della cospicua monetizzazione prevista dalla legge per il danno paesaggistico causato nell’area ex Migliori-Longari e cristallizzato come reato nell’iter del giudizio penale.

Ancora una volta dobbiamo registrare, purtroppo, che questa Amministrazione manca di progettualità, competenza e trasparenza. 

Il Cittadino Governante

 

 

Un passo avanti verso una razionale rete ospedaliera provinciale

Pescara tavolo ospedaleRiteniamo che l’incontro tenutosi ieri a Pescara con il Presidente della Regione Abruzzo Luciano D’Alfonso e con i dirigenti sanitari regionali e della ASL di Teramo sia stato un passaggio importante e proficuo nel solco della democrazia partecipata.
Con soddisfazione constatiamo che la costruttiva proposta avanzata con la nostra lettera aperta del novembre 2016, a cui ha fatto seguito la mozione unitaria approvata dal Consiglio Comunale di Giulianova è stata accolta dalla Regione.
Si è stabilito, infatti, che si lavorerà congiuntamente in una serie di riunioni -  già calendarizzate da qui al 15 ottobre nella sede regionale - per modificare il Piano di riordino della rete ospedaliera abruzzese nel senso della previsione di due ospedali di 1° livello nella provincia di Teramo. 
Il Cittadino Governante continuerà a dare il proprio contributo nei tavoli tecnici affinché l’assetto della  rete ospedaliera provinciale auspicato dal Consiglio Comunale di Giulianova venga approvato dal  Ministero della Salute e trovì concretezza in tempi ragionevoli.
 
Il Cittadino Governante
associazione di cultura politica
 

La maggioranza non si presenta in consiglio comunale

 

Ieri era stato convocato il Consiglio Comunale  e alle 18,30 eravamo presenti -  con soli altri tre consiglieri di opposizione – per discutere di temi importanti tra cui l’ordine del giorno (da noi presentato) per affrontare le problematiche delle scuole inagibili “Pagliaccetti” e di Colleranesco e per individuare le soluzioni in grado di evitare disagi agli alunni, all’inizio del nuovo anno scolastico.
Con amara sorpresa abbiamo dovuto constatare che erano assenti il sindaco e tutti i consiglieri di maggioranza eccezion fatta per il Presidente del Consiglio Comunale.
A quel punto abbiamo chiesto quali giustificazioni avessero addotto gli assenti. Abbiamo così appreso che il gruppo consiliare del PD non era presente perché “ha sospeso l’azione amministrativa” in attesa della formazione della nuova Giunta. Tutti gli altri, tranne un consigliere di opposizione, non avevano comunicato alcunché, però erano assenti.
Il Consiglio, pertanto, in mancanza del numero legale, non si è potuto svolgere.
Questi incredibili fatti sono così eloquenti che non hanno, crediamo, bisogno di commenti. Qualche domanda però ci sembra doverosa.
Com’è possibile che la classe dirigente di Giulianova - ormai sull’orlo del precipizio (politico) - non capisca che, dopo la persistente bufera giudiziaria che ci ha “regalato” e la paralisi amministrativa che ci attanaglia (nel pieno della stagione turistica), non può affliggere ulteriormente la città e i cittadini con una rissa intestina per le poltrone da occupare?
Possibile che non capisca che ormai la misura è colma?
 
Il Cittadino Governante

A Giulianova chirurgia generale e ortopedia non possono essere chiuse

Nella provincia di Teramo il Decreto Lorenzin prevede 933  posti letto per acuti  e  circa 200 posti letto per la lungodegenza.

ospedale-civile-giulianovaLa soluzione più razionale e sostenibile è che essi siano realizzati all’interno di due ospedali di primo livello (uno a Teramo e l’altro a Giulianova).
Ricordiamo che a tal proposito è stato avviato ufficialmente un confronto tra la Regione e i Comuni della costa teramana e dell’immediato entroterra che nei prossimi giorni entrerà nella fase operativa.
E comunque quanto meno sin da adesso vanno rispettate le linee fissate lo scorso anno dalla Regione col Decreto Commissariale n.79 per il riordino della rete ospedaliera abruzzese. Nel suddetto  Decreto l’Ospedale di Giulianova è previsto come ospedale di  base e come tale ha diritto -  tra gli altri -  ai reparti di Medicina Interna, Chirurgia Generale e Ortopedia.
Per cui si chiede al Direttore generale Fagnano di revocare le decisioni annunciate per Chirurgia e Ortopedia di Giulianova.
Insistere sui provvedimenti annunciati costituirebbe da parte dell’avv. Fagnano una lesione dei diritti sanciti dalle disposizioni formalizzate dalla Regione Abruzzo nel luglio del 2016.
Non  farlo, inoltre, sarebbe irriguardoso nei confronti del Presidente della Regione D’Alfonso e di tutti gli Enti Locali coinvolti nel tavolo di lavoro istituzionale, che sta entrando nel vivo delle attività.
In ogni caso sarebbe una illogica e irricevibile penalizzazione del nosocomio giuliese e di tutta la collettività che gravita intorno ad esso.
Auspichiamo, quindi, che il buon senso prevalga nei vertici della Asl di Teramo e che, invece di operare scelte irrazionali e irresponsabili (ma come si fa a chiudere Chirurgia e Ortopedia a Giulianova con la massiccia presenza turistica estiva sulla costa teramana e con le strade intasate dal traffico?), si attivino per colmare quanto prima le carenze del personale e del parco tecnologico dell’ospedale di Giulianova.
Altrimenti, come abbiamo sempre detto, dalle proposte (più che ragionevoli) passeremo alle proteste mobilitando la popolazione giuliese e non solo.

 

 

Il Cittadino Governante - associazione di cultura politica

Ordine del giorno sulla sulla scuola di Colleranesco e sulla Pagliaccetti

Scuola-ColleranescoPresentato quasta mattina al protocollo generale del comune di Giulianova dal gruppo consiliare de "Il CIttadino Governante" un Ordine del Giorno avente per oggetto la definizione per tempo di soluzioni idonee affinché il nuovo anno scolastico, inizi senza disagi per gli alunni delle scuole inagibili “Pagliaccetti” e di Colleranesco.

Si richiede inoltre l'impegno dell'amministrazione a rendere conto della situazione attuale degli interventi previsti sulle due Scuole “Pagliaccetti” e di Colleranesco, ad assicurare la riapertura di detti plessi scolastici, se non a settembre 2017, almeno  nel mese di gennaio 2018, al rientro dalle vacanze natalizie, individuare per tempo le soluzioni atte a scongiurare, nel frattempo, i turni pomeridiani ed a predisporre un tavolo istituzionale di confronto e di lavoro aperto ai rappresentanti dei genitori, per stabilire misure precise, idonee e condivise da adottare al momento del rientro a scuola per l’avvio del nuovo anno scolastico 2017/2018.

Il Cittadino Governante  

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Operazione Castrum: siamo proprio sicuri che il sindaco non potesse sapere?

Lido-delle-PalmeIl sindaco, dopo gli arresti e gli avvisi di garanzia avvenuti con l’Operazione Castrum ha affermato di aver dato disposizione perche si faccia un’indagine amministrativa interna per rivisitare tutte le pratiche coinvolte riguardanti l’urbanistica e i lavori pubblici per accertare se ci sono state irregolarità.
Noi del Cittadino Governante pensiamo che sia un espediente per gettare fumo negli occhi dei giuliesi attoniti per quello che di scandaloso sta emergendo nell’attività amministrativa degli ultimi anni.
L’indagine vagheggiata dal Sindaco sui numerosi atti è un’operazione talmente complessa e impegnativa (oltre che tardiva) che richiederebbe tanto di quel tempo (e di energie) da far dire sin da ora che non sarà effettuata.
Da quello che si sta apprendendo dagli organi di informazione l’illegalità era così pervasiva, sistematica e duratura che a questo punto occorre solo, con fiducia,  lasciar lavorare la magistratura.

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Articolo 1- MDP di Giulianova lancia un messaggio di unità all’intera maggioranza

Art 1Nell’attuale e delicata situazione che sta attraversando l’amministrazione comunale di Giulianova anche a seguito dei gravi fatti giudiziari avvenuti non meno di una settimana fa Articolo 1- MDP di Giulianova attraverso questo comunicato ritiene opportuno fare chiarezza su alcuni punti lanciando un messaggio di unità all’intera maggioranza.

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Nomina della Mastropietro: come fa il sindaco a dirsi estraneo ?

MastropietroÈ necessario replicare all’affermazione del sindaco che nella conferenza stampa di venerdì scorso ha dichiarato la sua estraneità alla nomina della dirigente Mastropietro. Così non è:
1)    Perché il Testo Unico degli Enti Locali attribuisce al sindaco il potere di conferimento e di revoca dell’incarico dirigenziale.
2)  Perché ha optato con un atto di Giunta per la procedura della mobilità anziché attingere alla graduatoria esistente a seguito del concorso svolto 2 anni prima.
3)    Perché sono di tutta evidenza alcune anomalie nell’iter amministrativo compiuto per la nomina.
Di tutto questo parlammo approfonditamente in una mozione presentata al Consiglio Comunale il 14 maggio 2012. Quella mozione fu respinta, ma oggi vi invitiamo a rileggerla in quanto contiene riflessioni di grande attualità!
 
Giulianova 30 maggio 2017
 
                                                           IL CITTADINO GOVERNANTE
                                                                     Associazione di cultura politica

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Operazione Castrum: uno scandalo che deve far riflettere

operazione-castrumIl Cittadino Governante, come immaginiamo tutti i cittadini giuliesi, è  profondamente indignato.
È troppo grave la ferita inferta all’immagine e al tessuto socio-economico della città dalla pessima conduzione politico-amministrativa del Comune da parte del Sindaco e della sua maggioranza.
I fatti contestati dalla magistratura non sarebbero potuti accadere se la buona politica ed il buon governo avessero presidiato le istituzioni e la vita pubblica.
La legge assegna al Sindaco il compito di indirizzare e controllare la gestione amministrativa dei suoi dirigenti, ma visto il sistema di malaffare che le indagini giudiziarie prospettano è evidente che l’attività dell’Amministrazione è stata inadeguata.
Il Cittadino Governante da sempre, e in perfetta solitudine, ha cercato invano – onorando il proprio ruolo di opposizione -  di salvaguardare gli interessi generali, la correttezza amministrativa e la legalità avanzando in Consiglio Comunale analisi, riflessioni e proposte che avrebbero consentito di correggere in autotutela scelte palesemente sbagliate e caratterizzate da irregolarità (come ad esempio i casi dell’area ex Migliori Longari, di palazzo Gavioli, del Lido delle Palme).
A questo punto crediamo che il Sindaco debba avere la sensibilità di rimettere il mandato nelle mani dei cittadini.
Auspichiamo, infine, che da questa brutta pagina della vita pubblica locale possa nascere un vero cambiamento, fatto di moralità e competenza, nel modo di fare politica di tutti i partiti e i movimenti che aspirano al governo cittadino.

 

 

                                                                                                       IL CITTADINO GOVERNANTE

 

                                                                                                    associazione di cultura politica

L'acqua deve essere trasparente

sorgenti-del-ruzzoL’emergenza acqua potabile che si è avuta in questi giorni è un fatto veramente grave che mai sarebbe dovuto accadere.
L’acqua è un bene comune primario, prezioso per la vita di tutti e non può essere gestita in maniera così maldestra e poco trasparente, dilapidando il dono che la natura mette a disposizione di tutte le popolazioni che utilizzano le risorse idriche del Gran Sasso.
Ci troviamo, pertanto, completamente d’accordo con il comunicato del Forum Abruzzese dei Movimenti per l’Acqua (pagina Facebook).
Ci associamo alla loro richiesta di rendere noti tutti gli atti necessari a chiarire la situazione.Auspichiamo, infine, che i comuni  - proprietari della Società Ruzzo – a partire dal Comune di Giulianova, esercitino con maggiore efficacia il loro potere di indirizzo e controllo al fine di garantire costantemente un bene fondamentale come l’acqua e i diritti dei cittadini.
 
Il Cittadino Governante

Governatore D’Alfonso, ora mantenga gli impegni presi !

Lettera-a-DìAlfonsoL’incontro di sabato pomeriggio con il Governatore D’Alfonso ha prodotto alcune novità interessanti che vanno colte e r ese feconde se vogliamo tenere ancora aperta, per la provincia di Teramo, la prospettiva di due ospedali per acuti di primo livello di cui uno a Giulianova e l’altro a Teramo.

Il giorno prima in un convegno a Mosciano l’assessore Paolucci ed il manager della ASL di Teramo Fagnano avevano detto con chiarezza che l’ospedale unico per acuti si sarebbe fatto, che l’ospedale di S.Omero sarebbe rimasto aperto, mentre sarebbero stati riconvertiti a presidi per la lungodegenza e la riabilitazione gli ospedali di Atri e Giulianova.

Ma sabato pomeriggio, dopo il documentato e incisivo intervento di Franco Arboretti, consigliere comunale del Cittadino Governante, Il Direttore dell’Agenzia sanitaria regionale dr. Mascitelli ha dovuto riconoscere: “Sono d’accordo con Arboretti, l’ospedale unico è materialmente impossibile in provincia di Teramo”. Inoltre Il Governatore D’Alfonso con una significativa apertura ha concluso dicendo: “Il confronto avrà un seguito con i sindaci interessati”e ancora “Vogliamo un’operazione condivisa, passaggio dopo passaggio, creando un gruppo frontale di lavoro affinché la decisione più idonea non venga presa nella solitudine dei regionalisti e dei tecnici della ASL, voglio però che ogni posizione sia nutrita da documenti e da numeri”.

È stato cioè accolto quanto richiesto nella lettera aperta del Cittadino Governante consegnata durante il dibattito.

In questo tavolo di lavoro - se l’obiettivo è quello di riorganizzare razionalmente la rete ospedaliera provinciale affinché sia in grado di dare una risposta qualificata e sostenibile a tutti i 310.000 abitanti - la proposta e le argomentazioni  approvate dal Consiglio Comunale nel febbraio scorso hanno buone chances di essere prese in considerazione e di far mutare significativamente il disegno di riordino ospedaliero che stava andando avanti.

Apprezziamo l’azione del PD di Giulianova che ha consentito l’incontro e l’atteggiamento di apertura manifestato dal Governatore D’Alfonso. Ora confidiamo nel fatto che il confronto ed il tavolo di lavoro ci siano davvero e che la Regione e la ASL siano realmente sensibili alle razionali riflessioni che Giulianova proporrà alla loro attenzione per il miglioramento dell’assistenza sanitaria pubblica nell’intera provincia.

 

 

                                                                       IL CITTADINO GOVERNANTE

 

                                                                      associazione di cultura politica

Lettera aperta al presidente della regione Abruzzo Luciano D’Alfonso

Lettera-a-DiAlfonsoLA NUOVA RETE OSPEDALIERA PROVINCIALE VA DISCUSSA CON I RAPPRESENTANTI ISTITUZIONALI  DEI CITTADINI

 

Si sta per decidere l’assetto ospedaliero della provincia di Teramo per i prossimi 40-50 anni senza coinvolgere minimamente le istituzioni che rappresentano nei comuni i 310.000 abitanti della nostra provincia. Lo si sta facendo nel chiuso delle stanze dell’assessorato alla sanità regionale e della ASL di Teramo. Le notizie che trapelano non ci sembrano rassicuranti per i bisogni sanitari dell’intera popolazione e dicono che nel giro di pochi anni è prevista anche la chiusura dell’ospedale per acuti di Giulianova, da sempre il secondo ospedale del teramano dopo quello del capoluogo. Il Consiglio Comunale di Giulianova recentemente ha approvato una razionale, adeguata e sostenibile proposta di assetto della rete ospedaliera provinciale scevra da campanilismi e fondata su argomentazioni che il vicepresidente della Regione Abruzzo Giovanni Lolli, presente nella seduta, ha giudicato di indubbio valore. Sono passati due mesi e quella proposta sembra essere stata cestinata dalla Regione. Il Governatore D’Alfonso nei giorni scorsi ha preannunciato, smentendo l’assessore Paolucci ed il manager della ASL di Teramo Fagnano, che l’ospedale di Giulianova non chiuderà ma verrà rilanciato. Ci piacerebbe conoscere gli aspetti concreti di tale rilancio. Riteniamo, pertanto, che il Governatore debba impegnarsi affinché si crei un tavolo di lavoro dove le intenzioni della Regione e della ASL vengano illustrate da Paolucci e Fagnano ai rappresentanti istituzionali dei 150.000 abitanti che popolano la costa teramana e l’immediato entroterra. Per fare ciò più che una seduta del consiglio comunale dove si fanno promesse che spesso rimangono lettera morta - come è accaduto in passato con il Governatore Chiodi e con l’Assessore Venturoni - sarebbe più utile che il confronto avvenisse nella Commissione Sanità del Comune di Giulianova integrata dalla presenza di tutti i Sindaci dei Comuni interessati. In quella sede ognuno potrà argomentare compiutamente il proprio pensiero e ascoltare le ragioni dell’altro: chi governa la sanità potrà far conoscere nel dettaglio qual è il disegno che ha  in mente per la sanità ospedaliera teramana nell’ambito di quella regionale; i rappresentanti degli Enti Locali potranno, eventualmente, obiettare, controproporre e magari convincere che è necessario fare scelte diverse. Su decisioni strategiche di tale portata passaggi democratici e dialettici di questo tipo dovrebbero essere assolutamente previsti. Non stiamo chiedendo nulla di straordinario. Auspichiamo quindi che in tempi brevissimi questo confronto possa avere luogo.

Il Cittadino Governante

La nuova rete ospedaliera provinciale va discussa con i rappresentanti istituzionali dei cittadini

ospedale-civile-giulianovaSi sta per decidere l’assetto ospedaliero della provincia di Teramo per i prossimi 40-50 anni senza coinvolgere minimamente le istituzioni che rappresentano nei comuni i 310.000 abitanti della nostra provincia. Lo si sta facendo nel chiuso delle stanze dell’assessorato alla sanità regionale e della ASL di Teramo. Le notizie che trapelano non ci sembrano rassicuranti per i bisogni sanitari dell’intera popolazione e dicono che nel giro di pochi anni è prevista anche la chiusura dell’ospedale per acuti di Giulianova, da sempre il secondo ospedale del teramano dopo quello del capoluogo. Il Consiglio Comunale di Giulianova recentemente ha approvato una proposta di assetto della rete ospedaliera provinciale scevra da campanilismi e fondata su argomentazioni che il vicepresidente della Regione Abruzzo Giovanni Lolli, presente nella seduta, ha giudicato di indubbio valore. Sono passati due mesi e quella proposta sembra essere stata cestinata dalla Regione. Ora è annunciata la venuta del governatore D’Alfonso nella sede del PD e non sappiamo se poi incontrerà anche i consiglieri comunali come sarebbe auspicabile. Ma non è su questo che vogliamo appuntare la nostra attenzione. D’Alfonso ha preannunciato, smentendo l’assessore Paolucci ed il manager della ASL di Teramo Fagnano, che l’ospedale di Giulianova non chiuderà ma verrà rilanciato. Non sappiamo se ci troviamo di fronte all’ennesimo pronunciamento demagogico. Ma se il Governatore vuole fugare ogni dubbio deve impegnarsi affinché si crei un tavolo di lavoro dove le intenzioni della Regione e della ASL vengano illustrate da Paolucci e Fagnano ai rappresentanti istituzionali dei 150.000 abitanti che popolano la costa teramana e l’immediato entroterra. Per fare ciò più che una seduta del consiglio comunale dove si fanno promesse che spesso rimangono lettera morta - come è accaduto in passato con il Governatore Chiodi e con l’Assessore Venturoni  - sarebbe più utile che il confronto avvenisse nella Commissione Sanità del Comune di Giulianova integrata dalla presenza di tutti i Sindaci dei Comuni interessati. In quella sede ognuno potrà argomentare compiutamente il proprio pensiero e ascoltare le ragioni dell’altro: chi governa la sanità potrà far conoscere nel dettaglio qual è il disegno che ha  in mente per la sanità ospedaliera teramana nell’ambito di quella regionale; i rappresentanti degli Enti Locali potranno, eventualmente, obiettare, controproporre e magari convincere che è necessario fare scelte diverse. Su decisioni strategiche di tale portata passaggi democratici e dialettici di questo tipo dovrebbero essere assolutamente previsti. Non stiamo chiedendo nulla di straordinario. Auspichiamo quindi che in tempi brevissimi questo confronto possa avere luogo.

Il Cittadino Governante

Palazzine Marozzi: In questa città è ancora possibile impegnarsi per difendere i beni comuni?

Veduta aerea

È sconcertante quello che accade a Giulianova. Sono anni che un proprietario di terreni - unico fortunato ad avere questa possibilità fra i tantissimi che presentano pratiche edilizie - campeggia sulle pagine locali e sulle locandine con titoli a sei colonne e con articoli condiscendenti dove gli si consente di tratteggiare se stesso come una persona che vorrebbe il bene della città ma è vittima di un politico malvagio che lo perseguita.

È veramente preoccupante se nella vita pubblica cittadina si concede tanto spazio mediatico a chi, in spregio del paesaggio e della sicurezza idrogeologica, si adopera per ricavare maggiore profitto dai propri beni fondiari propalando bugie e mistificazioni e diffamando sistematicamente un consigliere comunale di opposizione ed un’associazione come Il Cittadino Governante che da anni invece difendono gli interessi generali, le bellezze paesaggistiche, l’ambiente, i beni culturali, le piazze ed i parchi.

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La verità sulle sette palazzine Marozzi

Area-MarozziNella conferenza stampa tenuta dal Sig. Marozzi per annunciare la costruzione di due palazzine ad ovest di piazza Dalla Chiesa sono state dette molte falsità, anche con passaggi diffamatori verso il consigliere comunale Franco Arboretti. Occorre quindi per amor di verità precisare (carte alla mano) e chiedere quanto segue:

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Respinta dalla maggioranza e dal M5s la proposta del Cittadino Governante di realizzare un nuovo polo scolastico nell’ex tribunale

Ex-Tribunale-GiulianovaÈ giunta finalmente in Consiglio comunale la proposta presentata dal Cittadino Governante riguardante la riconversione dell’ex-tribunale di Giulianova in nuovo polo scolastico, già prevista nel programma per la città della nostra Associazione alle elezioni del 2014.
Tale indicazione era stata raccolta anche da altri esponenti consiliari di opposizione e, soprattutto, recentemente molto apprezzata e sostenuta da tantissimi genitori i cui figli frequentano le scuole “De Amicis”, “Pagliaccetti” e di Bivio Bellocchio.
L’ordine del giorno è stato illustrato dal capogruppo del Cittadino Governante Franco Arborettiè stata evidenziata la peculiarità baricentrica della struttura, l’amena collocazione in un ampio spazio verde grazie al contiguo parco, la presenza di un ampio parcheggio e di un impianto viario ottimale.

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