IP 04 01Dopo gli insulti degli anni scorsi, i due hanno raggiunto una splendida intesa. In consiglio, tanti complimenti, ammiccamenti e, quando serve, voti favorevoli. Lontani i giorni in cui Francesco Mastromauro, capogruppo DS, commentava così l’epiteto che Di Carlo aveva pronunciato il 24 settembre 2001: “È una vicenda che squalifica l’immagine di Giulianova. Non può essere Di Carlo a rappresentare i giuliesi perché usa un linguaggio da osteria” (“Il Centro”, 28 settembre 2001). Altra storia dieci anni dopo.
Nel consiglio comunale del 26 ottobre scorso, il sindaco ha difeso proprio Di Carlo dopo l’alterco con il consigliere Gianfranco Francioni. “Non è corretto - ha detto - che qualcuno metta in dubbio il ruolo del consigliere Di Carlo perché il consigliere Di Carlo sta qui solo per fare il suo ruolo. Quando ha votato contro lo ha fatto e lo ha motivato. Sulla farmacia si è astenuto, mi pare, no? Anzi, ha votato contro! Allora che cosa gli dovevo dire a Mimì: uhoh… hai votato contro! Lo ha dimostrato: lui è un indipendente e fa solo il ruolo che gli è stato affidato dal popolo sovrano. È giusto dirlo e nessuno si può permettere di dire il contrario”.
Il consigliere Di Carlo non ha partecipato al consiglio comunale del 28 settembre 2011, quando è stata deliberata la vendita della farmacia. Si è invece astenuto sul riequilibrio di bilancio, lo scorso 3 ottobre.