LPDC 25 01A Giulianova c’è un’ “officina letteraria” creata alcuni anni fa e che pian piano s’è fatta conoscere in tutta Italia. È una casa editrice dal nome “colto”, Galaad. Il fiore del Balsamo di Galaad è citato nel Vecchio Testamento per le sue proprietà medicamentose (come dire: i buoni libri curano l’anima), ma Galaad è anche il nome dell’unico Cavaliere della Tavola Rotonda che riuscì a trovare il Sacro Graal, quindi del “cavaliere puro”.
La Galaad Edizioni è stata fondata a Giulianova nel 2006 da Paola Vagnozzi e Paolo Ruggieri, due giovani imprenditori della cultura innamorati dei libri e della letteratura.
Il primo importante risultato arriva nel 2007, con la pubblicazione di una nuova traduzione del romanzo “Il risveglio” di Kate Chopin, apparso per la prima volta nel 1899. La riproposizione di questo grande classico americano (tradotto dallo stesso Paolo Ruggieri, al quale si deve un denso e attento saggio introduttivo) inaugura la collana “Lumina mundi”, che prende nome dal primo verso del Carme 66 di Catullo e che si propone di dare nuova vita a classici dimenticati o poco conosciuti, e di diffondere opere di grandi autori mai pubblicate in Italia. Accanto a quella prima collana ne sono nate a poca distanza altre tre che formano il nucleo originario del catalogo Galaad: “Avalon”, “La porta magica” e “Golden lights”, espressamente riservata a opere prime di narratori esordienti.
Col tempo l’attività si è ramificata e il numero delle collane è aumentato arrivando ad annoverare volumi di saggistica, classici della poesia e biografie musicali. Tra i fiori all’occhiello c’è “Matemi”, una collana di filosofia e psicoanalisi curata da Marco Gatto, Antonio Lucci e Alex Pagliardini, con la direzione scientifica di Massimo Recalcati e Rocco Ronchi.
Un libro che ha avuto un eccellente riscontro di vendite è “One Train Later”, l’autobiografia di Andy Summers, il chitarrista dei Police, tradotta da Michele Piumini. Non minore successo ha riscosso un’altra chicca targata Galaad, “Il vento il riso il volo” di Katherine Mansfield: una raccolta di poesie curate e tradotte da Marcella Corsi e incentrate sugli elementi della natura. La traduzione è stata condotta sugli originali della Mansfield ricostruiti filologicamente anni dopo la sua morte e depurati dagli interventi postumi del marito John Middleton Murray.
Non si può poi dimenticare un gioiello come “L’uomo che vide il diavolo” di Gaston Leroux, autore fra l’altro del celebre “Il fantasma dell’opera”.
Il racconto, tradotto da Pietro Ruggieri, è la storia «di uno scellerato e irrevocabile patto col diavolo che avvicinerà quattro giovani sprovveduti alle soglie dell’occulto». Di Leroux, grandissimo scrittore e maestro del grottesco e della suspense, Galaad pubblicherà a breve un altro capolavoro, “Il castello nero”.
Dei settanta titoli gia pubblicati dalla Galaad si sono interessati giornali, televisioni, radio e riviste specializzate: «Con Parole Mie», condotta da Umberto Broccoli per Radio Rai Uno, «Mizar» del Tg2, «Stilos», «Il Mucchio», «Io Donna» e «Il primo amore».