Lunedì, Febbraio 19, 2018

 

area riservata


LPDC 31 01Il Giappone del XVI secolo è il teatro di lunghe e sanguinose lotte feudali, con eserciti personali che condizionano le scelte dell’imperatore e dei cosiddetti shogun, potentissimi signori in grado di controllare la stessa nomina imperiale. In un simile pericolosissimo clima istituzionale arriva dall’Italia un umile sacerdote di Chieti, gesuita della Compagnia di Gesù, per predicarvi la dottrina cristiana, dopo essere stato a Goa, Macao, in Malesia e alle Molucche. Si può dire che nella seconda metà del ‘500 l’attività religiosa coincida in larga misura con quella esplorativa tout court trattandosi di un lontano Oriente sul quale esistevano una scarsa cartografia e solo alcuni diari di precedenti viaggiatori. Valignani, figlio di Giambattista e di Isabella del Sangro, aveva avuto una giovinezza turbolenta: era stato accusato, forse ingiustamente, di aver pugnalato una donna e quindi rinchiuso in carcere a Venezia. La storia romanzesca di Valignani assomiglia strutturalmente a quella di padre Cristoforo nei Promessi Sposi di Manzoni in quanto anche nella biografia del chietino, ma stavolta in una versione realissima, interviene il cardinale Carlo Borromeo, arcivescovo di Milano, per liberarlo dopo parecchi mesi di carcere duro. L’anno seguente entrò nel Collegio Romano per studiarvi teologia e quindi ordinato sacerdote dopo pochi anni. Nel 1572 fu incaricato come responsabile delle missioni nelle Indie Orientali, un termine generico per dire tutto ciò che riguardava i territori a est di Gerusalemme. Nella missione in Cina e in Giappone si divise i compiti con l’altro grande viaggiatore italiano in Oriente, Matteo Ricci di Macerata, che riuscì, nonostante l’ostilità dell’intellighentsija cinese, a fissare la sua residenza a Pechino. Valignano e Ricci compresero che per farsi accogliere a corte e penetrare nella coscienza degli abitanti bisognava mantenere in una grande considerazione la cultura locale, ragion per cui raccomandarono di apprendere usi e costumi dei paesi che li ospitavano, diventando essi stessi maestri della lingua, della storia e della filosofia della Cina e del Giappone. Inutile dire che si tratta di studi pionieristici che apriranno agli europei la possibilità di conoscere la ricca filologia di questi paesi, ritenuti geograficamente remoti e culturalmente impenetrabili.
Da un punto di vista più strettamente teologico, le gerarchie ecclesiastiche non capirono l’importanza di questo sincretismo fra religioni e culture diverse, l’ecumenismo “ante litteram” che faceva coesistere il buddismo e il confucianesimo col cristianesimo, la filosofia Zen con la Vulgata cattolica. In Giappone, la predicazione del Cristianesimo diede ottimi frutti, come scrive Vittorio Volpi nel suo Alessandro Valignani. Un grande maestro italiano in Asia (Milano, Spirali, 2011) e produsse una notevole comunità cristiana. Qui, “fondò chiese, collegi e ospedali”, e scrisse un “Cerimoniale per i missionari in Giappone”, ma lo sviluppo di tale proselitismo durò fino al 1587, quando si verificò la grande persecuzione contro i cristiani per mano dello Shogun Hydeyoshi.
Il numero dei martiri toccò 1200-1600 convertiti e la decadenza della comunità cristiana coincise con l’avversione di altri missionari più ortodossi (francescani e domenicani per lo più) per i metodi di Valignani, ritenuti idolatrici, in quanto rispettosi delle pratiche locali. Fino al punto che il papa Benedetto XIV proibì la pratica dei cosiddetti “Riti Cinesi”. Sicché, solo oggi si capisce l’intuizione di un grande uomo di cultura come Valignani, che aveva compreso la necessità dell’incontro e del rispetto reciproco fra i popoli.

cerca nel sito

Attualità

Sport

Politica

Cultura

Varie

ditelo@giuliaviva.it

  • 1
  • 2
Prev Next

Alunni e insegnanti ancora sfo…

Politica

Alunni e insegnanti ancora sfollati

A più di un anno dall’improvvisa ordinanza di chiusura dei plessi scolastici di Colleranesco e della...

Nuovo caso di sciatteria ammin…

Politica

Nuovo caso di sciatteria amministrativa ai danni della Città

Si chiama «centro di riuso» l'ennesima occasione persa dell’ amministrazione comunale, che ha gettat...

INPS: cerchiamo di conservare …

Politica

INPS: cerchiamo di conservare la sede a Giulianova

Venire a conoscenza dell'imminente trasferimento della sede INPS dai Portici di Giulianova all'ex fa...

Al MAS "Scritti ad arte: …

Cultura

Al MAS "Scritti ad arte: il tempio cumano di Apollo tra arte, letteratura e mito"

Dopo il successo della conferenza-dialogo a due voci del novembre scorso con il confronto tra la sto...

Una staffetta di lettura per l…

Cultura

Una staffetta di lettura per la giornata della memoria

La giornata internazionale della Memoria dedicata al ricordo dell’orrore della Shoah, fu stabilita i...

MONTAGNE D'ABRUZZO patrimonio …

Cultura

MONTAGNE D'ABRUZZO patrimonio naturale e culturale

L'associazione VELIERO-RICCARDOCERULLI invita la cittadinaza alla conferenza: MONTAGNE D'ABRUZZ...

Niente piscina, niente Bibliot…

Politica

Niente piscina, niente Biblioteca, stop in via Bindi e via Nazario Sauro: Giulianova chiude?

Il progressivo logoramento dei rapporti tra le forze interne alla maggioranza e l’attenzione tutta s...

Musica e Arte alla Sala Trevis…

Cultura

Musica e Arte alla Sala Trevisan secondo appuntamento

Sabato 13 gennaio 2018, alle ore 18.00, presso la Sala Trevisan della Piccola Opera Charitas di Giul...

Hospice in piazza Dalla Chiesa…

Politica

Hospice in piazza Dalla Chiesa: ma l’amministrazione comunale vuole difendere e valorizzare la piazza o no?

Da quando in qua i funzionari o gli amministratori delle società partecipate del Comune  interv...

C'era una volta a Castrum ... …

Cultura

C'era una volta a Castrum ... la tris-nonna di Babbo Natale

L'Associazione G.A.M.A., Gruppo Archeologico dei Medio Adriatico, è lieta di invitare la cittadinanz...

Dopo la caserma, l’hospice: ma…

Politica

Dopo la caserma, l’hospice: ma è tanto difficile pensare che una piazza è preziosa e va rispettata come piazza?

“La politica non è l’arte dell’improvvisazione. Essere leader esige studio, preparazione, esperienza...