Giovedì, Maggio 25, 2017

 

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Circolo nautico “V.Migliori”: quando lo sport va a gonfie vele.

ATS 11 01L’Associazione Sportiva Dilettantistica “Circolo Nautico V. Migliori”, che conta oggi 140 iscritti e 603 tesserati, inizia la propria attività sociale nel 1958. Nel 1961 il nucleo originario di soci fondatori sottoscrivono lo statuto sociale. Fin dagli inizi degli anni ‘60 il circolo organizza, insieme al Club Vela di Portocivitanova, la “Settimana del Mare”, la più importante manifestazione velica in Adriatico. Alle nove edizioni organizzate dal circolo hanno partecipato i più competenti velisti del momento e coloro che, come Cino Ricci, lo saranno in seguito. Il circolo, presieduto da Marco Maria Ferrari, si è sempre dedicato alle competizioni con le derive, ospitando i campionati nazionali di quasi tutte le classi olimpiche. Negli ultimi venti anni di attività,  sono stati ospitati la tappa offshore della Venezia-Montecarlo, i Campionati Italiani di Pesca d’Altura, 14 edizioni del Trofeo “Mauro Colombati”, la Coppa Primavela 2009 (regata dedicata ai giovanissimi con il più alto numero di partecipanti in Europa) e numerose tappe del Giro d’Italia a Vela.
Il nostro socio Sergio Quirino Valente ha conseguito un 2° posto in categoria II alla Barcolana di Trieste e un 5° posto al Campionato Mondiale Orc International di Cres (Croazia). Il circolo manifesta anche una grande attenzione nei confronti dei giovani che desiderano avviarsi allo sport della vela con la realizzazione del progetto didattico “Velascuola” promosso dalla Federazione Italiana Vela  al quale aderiscono il 1° e 2° Circolo Didattico Giulianova ed il 1° Circolo Didattico Roseto. Numerosa è la partecipazione ai corsi di vela estivi ed invernali per bambini.
Il prossimo progetto che il Circolo Nautico “V. Migliori” ha in cantiere e quello di installare sulla banchina di riva del porto un piccolo sollevatore così da consentire l’accesso in barca a persone con difficoltà motorie.

Occasioni perse o sospiri di sollievo

ATS 10 02Il passare delle settimane, purtroppo, non porta notizie felici in casa giallorossa. Non ci sono eventi clamorosi: c’è solo l’agonia del povero Giulianova Calcio che  sta lentamente spegnendosi. Alcuni giocatori si trovano costretti a mettere in mora la società, poiché non hanno ricevuto lo stipendio. Come criticare, d’altronde, un lavoratore che non percepisce la retribuzione pattuita?  Siamo certi che non si sta parlando di contratti faraonici, ma per alcuni di un mezzo di sostentamento vitale. Questo è il preludio all’abbandono della squadra di quei pezzi che hanno mercato, cioè che, una volta svincolati dal Giulianova, trovano un nuovo contratto con un’altra squadra. Come avevamo preannunciato, il mercato di gennaio per il Giulianova rischia di essere un mercato di indebolimento. Se a tutto questo si sommano gli infortuni e le lacune che indubbiamente ci sono, le previsioni per il resto del campionato diventano nere. A fine mese arriveranno i 2 punti (si spera solo quelli) di penalizzazione per il mancato pagamento nei termini degli emolumenti, e così la posizione in classifica subirà un arretramento, con il riavvicinarsi della zona calda dei play-out .L’ultima sconfitta per mano dell’Arzanese è figlia anche di un trattamento della classe arbitrale che, nelle migliori delle ipotesi, è assolutamente non adeguato. Un classico, vedere squadre in difficoltà che vengono penalizzate, quasi per spingerle prima fuori dal calcio che conta. Ma è possibile che una città come Giulianova abbia smarrito la passione per il calcio? Noi non ci crediamo e fino alla fine abbiamo la speranza di non perdere un simbolo identitario della nostra comunità.

Allegria, semplicità e buona mira: il gioco delle bocce

ATS 10 01Il gioco delle bocce ha tradizioni  molto antiche. Gli emigranti italiani hanno avuto un ruolo importante per la diffusione nel mondo della sua forma moderna. Negli anni Ottanta, a Giulianova,  grazie ad un gruppo di appassionati provenienti per lo più dal dopolavoro ferroviario (dove esistevano due campi coperti) ed alla sensibilità degli amministratori dell’ epoca, si realizzò, nel complesso sportivo di via ippodromo, un bocciodromo con quattro campi da gioco coperti.
Il circolo bocciofilo  “Centro Sportivo“ gestisce la struttura da tanti anni e con merito, visto che non si limita a svolgere l’importante  funzione sociale tipica delle associazioni sportive, ma accoglie  gare per lo svolgimento del Campionato italiano e gare  a carattere  nazionale, regionale e provinciale. Nel contesto della provincia teramana, che conta 28 bocciofile, il   “Centro Sportivo” è il crocevia di tutti gli atleti del settore: chi si iscrive alle varie gare settimanali  riconosce che la struttura  possiede le qualità di uno dei migliori bocciodromi del centro Italia.
L’obiettivo del presidente Antonio Maiorani e di tutto lo staff dirigenziale è quello di portare questa disciplina sportiva semplice, ma ricca di abilità coordinative,  ad una più alta  attenzione  dei giovani attraverso  attività promozionali tendenti a favorire la loro partecipazione. Per portare sempre più in alto il buon nome  dell’ associazione, la bocciofila “Centro Sportivo”  organizza il “V Trofeo Città di Giulianova”  (Gara regionale serale a coppie) dal 13 al 17 febbraio 2012. Essere presenti significa conoscere ed appassionarsi ad uno sport che ha in se tantissimi momenti di generosa ed allegra convivialità.

Con l’Aprilia un’occasione persa

ATS 09 2Il girone di ritorno per il Giulianova Calcio è ricominciato con il rocambolesco pareggio con l’Aprilia. Un’occasione persa, poiché il team giallorosso era avanti di 2 reti, ma le solite amnesie difensive hanno permesso all’Aprilia di recuperare (goal del pareggio al 90°). Allo stesso tempo, queste partite rischiano di trasformarsi in incubo: quindi, il punto racimolato è comunque da ritenere positivo. Abbiamo già analizzato le vicende societarie ed anche qui c’è da chiedersi se trattasi di occasione persa o rischio di cadere dalla padella nella brace evitato. A gennaio c’è il mercato di riparazione, che nel caso del Giulianova rischia di essere un’arma a doppio taglio, in quanto alcuni elementi importanti, richiesti da altri club, potrebbero andare via e quindi indebolire l’organico, che comunque è stato puntellato con l’arrivo del giuliese verace Federico Del Grosso. Oltre l’aspetto tecnico, sicuramente importante, l’apporto che speriamo possa dare è quello di riavvicinare la tifoseria alla squadra e magari essere uno dei pilastri per le prossime stagioni che speriamo possano essere di rinnovato entusiasmo ed ovviamente in campionati professionistici. Per completare l’analisi sul Giulianova Calcio, è preoccupante rilevare come i risultati del settore giovanile non siano in linea con le passate stagioni e soprattutto gli sforzi che la nuova società sta mettendo sul campo, non sembrano ripagati dalle basse posizioni in classifica di Berretti, Allievi e Giovanissimi. Speriamo sia lo scotto del cambio (soprattutto quello che ci ha illustrato Camaioni ad inizio stagione), perché il calcio di serie C può continuare ad esistere solo se le società hanno un settore giovanile importante e di alto livello. Diversamente,  mancherà il polmone da cui attingere: a quel punto, non ci saranno molte possibilità di restare nel calcio che conta.

Debora dei record

ATS 09 1Debora Sbei nasce a Teramo il 1 gennaio del 1990 e sale sui pattini a cinque anni seguendo la passione materna. Quello che all’inizio era solo un gioco diviene, nel tempo, anche la sua passione. Da piccolina non collezionò molte vittorie ma il lavoro fatto con costanza e la volontà  diede i suoi frutti: si piazzò per diversi anni consecutivi al secondo posto nella specialità del singolo. A soli dodici anni intraprese anche la specialità della coppia (artistico) categoria Senior, venne subito convocata in nazionale e conquistò il primo podio europeo a Vigo (Spagna); seguirono due titoli europei e due medaglie di bronzo ai mondiali sempre di coppia.
Nel 2005 vinse la sua prima gara importante ovvero il campionato italiano della categoria Jeunesse nella specialità singolo.
Nel 2006, titolo italiano e medaglia d’oro nella specialità del libero a Murcia in Spagna.
Nel 2007 Debora vinse 2 medaglie d’oro al campionato italiano,  2 ori  agli europei e 2 ai mondiali in Australia. Nel 2008, campionessa italiana Junior e ancora 2 ori in Cina (libero e combinata).
Nel 2009 la nostra pattinatrice abruzzese passò alla categoria superiore: la Senior. All’esordio in questa categoria si classificò al secondo posto al campionato italiano, ma è al campionato mondiale di Friburgo che a Debora riesce in un’impresa memorabile: conquista la medaglia d’oro battendo la connazionale campionessa del mondo in carica che aveva difeso il titolo mondiale per ben 13 volte.  Il resto è storia di oggi. La nostra campionessa nel 2010 vince il titolo italiano e la medaglia d’oro nella combinata al mondiale in Portogallo e nel 2011 vince 2 medaglie d’oro al campionato italiano nelle due specialità!!!
Debora ci tiene a ringraziare la sua allenatrice Sara Locandro (responsabile SIPAR) ed allenatrice della nazionale (che con i suoi atleti ha conquistato circa 30 titoli mondiali), i suoi genitori che la sostengono e la seguono sempre e, ovviamente, tutti i suoi tifosi.

Calcio giuliese, tempo di bilanci

ATS 8 2Al termine dell’anno solare, a metà del campionato in corso, ci sembra opportuno tracciare un bilancio dello sport più seguito a Giulianova (almeno un tempo lo era). Il primo aspetto, quello tecnico, ha visto l’alternarsi di due allenatori che hanno dato un’impronta decisiva al gioco poi visto in campo. Di Meo. subentrato in corsa ad un poco convincente Cerone, portò in salvo la squadra nello scorso campionato; oggi De Patre, alla fine del girone d’andata, ha condotto il Giulianova immediatamente alle spalle della zona play-off. Tutto bene fin qui. Il  contorno, però, è fatto  di cattiva gestione, con parecchi lati oscuri, mai chiariti fino in fondo. Tanto contraddittoria, la situazione,  da avere oggi una società al limite del fallimento, con la certezza che, se nessuno subentrerà, le sorti del calcio giuliese sono segnate. Da che punto ripartire? Certamente dal far sentire più vicini ai tifosi la gestione ed il comportamento di tutti i protagonisti principali (non a caso nell’ultima partita con il Catanzaro, il presunto comportamento non consono di alcuni giocatori, ha fatto andare su tutte le furie i pochi tifosi ancora presenti al Fadini). Altro aspetto che comunque è fondamentale per continuare a fare calcio, sono le strutture. Il Fadini presenta un settore est mai aperto quest’anno, il Castrum ha una serie di problemi, soprattutto il terreno di gioco, indegno per far crescere i giovani calciatori ed anche per ospitare le gare di tutte le società che non hanno altri spazi (Colleranesco, Real Giulianova, ASD Memy Team, etc). E la cittadella dello sport in via Cupa ancora tarda a nascere. Un impegno maggiore è richiesto sìa all’ amministrazione comunale che all’imprenditoria giuliese altrimenti le vittorie sul campo resteranno solo bei ricordi. Confidiamo in un 2012 di rinascita per il calcio, sotto tutti i punti di vista.

ASD Delfino nuoto Giulianova

ATS 8 1Il nuoto è una disciplina sportiva di base tra le più complete e salutari. È adattissimo ai ragazzi e ragazze perché non richiede doti eccezionali di forza fisica, ma qualità specifiche di scioltezza muscolare e di mobilita articolare, pertanto è importante che venga diffuso tra i giovanissimi al fine di uno sviluppo corporeo equilibrato. Imparare a nuotare consente sia di difendersi non solo dalle insidie che si nascondono nei fiumi, nei laghi e nei mari ma di scoprirne anche il suo meraviglioso mondo sommerso. Nella nostra bellissima piscina comunale fin dai primi anni Ottanta sotto l’egida della U. I .S. P. e dal 2010 , dopo l’ affiliazione alla F. I. N. l’associazione sportiva “Delfino nuoto Giulianova” svolge una intensa attività sia come di scuola di nuoto, con il preciso intento di avviare alla pratica natatoria ragazzi e ragazze di età compresa tra i 3 e 15 anni e sia un settore agonistico con l’obiettivo di sviluppare nei giovani il sano spirito di competizione nel pieno rispetto delle regole sportive. La formazione agonistica è suddivisa in categorie, in base all’età dei suoi atleti:  Propaganda (da 6 a10 anni), Esordienti (da 10 a 13 anni); Agonistica (da 13 a 18 anni). Tutta l’attività è seguita da tecnici e collaboratori di alta competenza e professionalità: Rosanna Di Pietro (tecnico propaganda); Manuel De Vincentis (tecnico settore agonistico); Cinzia Recinella (collaboratore); Francesca Pica, Cinzia Verrigni e Giuliana Milani (istruttori); Rosanna Crescenzo (addetta alla segreteria).
L’associazione da quest’anno è affiliata alla F. I. N. P. (Federazione Italiana Nuoto Paralinpico) e svolge attività natatoria e agonistica con soggetti diversamente abili.Per info: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..   cell. 333/8117067

Chi l’ha detto che il calcio e’ uno sport per soli maschi?

ATS 07 2Parlare di ragazze che giocano a calcio potrebbe far sorridere chi non conosce la realtà al femminile di questo sport. Anche a Giulianova abbiamo la possibilità di saperne di più e di vedere all’opera la formazione che difende i colori giallorossi nel campionato Regionale di serie C di calcio femminile. La ASD Memy Team Giulianova è nata nel 1988, ha disputato campionati di serie D e serie C , vincendone 4 nel raggruppamento marchigiano e ottenendo anche 5 titoli nelle coppe regionali. E’ opportuno evidenziare che il nome della squadra è dedicato a Memy Scartozzi, capitano della squadra, prematuramente scomparsa. L’organico è un mix di gioventù ed esperienza che, sotto la guida di mister Febo, vuole continuare a ricoprire il ruolo di protagonista a livello regionale. Per questo meriterebbero più visibilità e magari qualche riconoscimento in più, anche e soprattutto l’opera del presidente Feliziani che con passione garantisce continuità a questa importante realtà della nostra città. L’attenzione invece si focalizza sulle sorti del Giulianova calcio che sotto la spada di Damocle della penalizzazione, per il mancato pagamento in tempo utile degli stipendi, cerca di conservare a debita distanza la zona a rischio. L’evolversi della situazione societaria è in posizione di stallo, e non sembra potersi concretizzare nulla di buono a breve. Stavolta D’Agostino è stato molto chiaro, non tirerà fuori più un euro per la gestione del Giulianova Calcio. Ci sarebbero molte cose da chiedere, ma per il bene del Giulianova calcio la cosa più importante è che nuovi imprenditori si facciano avanti senza aspettare l’ultimo minuto utile. I tifosi sono pronti a tornare, purchè chi sarà alla guida abbia il riconoscimento di persone capaci, affidabili e passionali… i nomi non li facciamo, ma i giuliesi hanno già capito a chi ci riferiamo.

La “Canottieri Giulianova”: agonismo, tenacia e voglia di libertà

ATS 07 1Come spesso accade, grazie alla passione di alcuni si riesce a creare un movimento sportivo che ha valore sociale. A tale regola non si sottrae l’associazione “Canottieri Giulianova” che nasce il 24 novembre1994 con il preciso intento di divulgare uno sport bellissimo che racchiude in sé sia il senso di libertà che si prova quando si va in mare aperto sia il senso del sacrificio, quando bisogna allenarsi per competere nelle gare che solitamente si svolgono nei laghi e nei fiumi. Questa disciplina sportiva è riuscita a coniugare ciò che simboleggia la nostra bella città marinara con la voglia dei giuliesi di misurarsi con le tematiche sociali ed ambientali.  La “Canottieri Giulianova”, affiliata alla Federazione italiana di categoria, vanta una scuola di canottaggio molto frequentata ed uno staff composto da quattro allenatori (Giuseppe Cartone, Marco Di Luciano, Alex Mazzone, Marco Granito), un giudice di gara (Romina Di Gianvittorio) ed un istruttore di canoa (Marco Di Luciano). Gli allenatori hanno elaborato un intenso programma di allenamento sia in acqua sulle canoe sia a terra sui simulatori di voga, convinti come sono che solo un lavoro assiduo e calibrato può far crescere i giovani sotto il profilo psicologico e fisico-atletico. Proprio a Giulianova,  il 20 novembre scorso, per la prima volta in Abruzzo, si è svolto un corso di aggiornamento per tutti i tecnici nazionali tenuto dal docente federale Guido Guidi. L’iniziativa è stata organizzata dall’anima dell’associazione, il presidente e delegato provinciale Giuseppe Cartone in collaborazione con il delegato regionale Nicola De Luca. L’abnegazione ed i brillanti risultati conseguiti in tutti questi anni hanno portato la “Canottieri Giulianova” ad essere la prima società in Abruzzo e Molise. In bacheca spiccano i volti e i nomi degli atleti ed atlete che hanno conseguito significativi risultati: Stefano Meloni, Alceo Crescenzi, Vincenzo Raimondi, Marco Di Luciano, Andrea e Fabio De Cristofaro, Walter Vacca, Giuseppe Scimitarra, Davide Verticelli, Ivana Montini, Fabiana Raimondi, Federica Cartone. Il canottaggio merita di essere scoperto, anche perché lungo il percorso, tra acqua, cielo e piante verdi, concede varie scelte: remare in singolo, con un compagno sulla barca a due, con più compagni su una barca a quattro o addirittura in otto, con o senza timoniere. Per maggiori informazioni : www.canottierigiulianova.it

Pomeriggio al Ballarin

ATS 6 02Candussi. Carloni Giorgini. Bertuccioli Agostinelli Caucci. Vernisi Curi Santonico Alessandrini Ciccotelli. 12° Tancredi 13° Mannino. Era questa la formazione tipo del Giulianova 1972-73, serie C, coach GB Fabbri. La squadra che fece sognare i giuliesi in quell’inizio di anni 70. In un periodo in cui emerse il Watergate, il golpe nel Cile di Allende, la musica rock a RadioRai, con Popoff.  Uno dei vertici dell’intera stagione, nei ricordi di un giovane appassionato, fu il pomeriggio del Ballarin, San Benedetto del Tronto. Giulianova e Samb erano ai primi posti della classifica, a lottare con la Spal per la B. Una fredda giornata di fine inverno, una brezza marina penetrante. In curva nord, tanti giuliesi mescolati con marchigiani, perché all’epoca (e sarebbe ora di tornarci) non c’erano steccati. I rossoblu erano temuti, il tridente Ripa-Chimenti-Basilico era forte. Quest’ultimo andava marcato a uomo, come si usava a quei tempi. Toccò a Carloni, gran terzino, una partita sublime. In uno stadio antico ma caldo, i giallorossi di Fabbri fecero un bel 1° tempo. Bertuccioli regista, il giovane Curi a macinare km, Giorgini a farsi rispettare sulla fascia sinistra.
Nell’intervallo, mio padre offrì il solito caffè caldo agli amici, con l’immancabile thermos. Fu di buon auspicio. Il Giulianova rientrò con grande determinazione. La Samb parve un pò spaesata, quanta presunzione in questi giuliesi? La loro porta era sotto la nostra curva nord. Vedemmo tutto benissimo: due clamorose azioni portarono Alessandrini a tirare in porta. 1-0. 2-0. In pochi minuti. Un’emozione.
Finì così. Gianni Brera, se avesse visto quella partita, l’avrebbe giudicata la “partita perfetta”.  Del Giulianova, ovviamente.
Finimmo a 4 punti dalla Spal, promossa. L’anno dopo, la Samb dominò il campionato. Ma quel pomeriggio al Ballarin….

Vincere contro tutto e contro tutti

ATS 6 01Quello che è essenziale nel gioco del calcio, cioè il risultato finale di ogni incontro, oggi lascia sempre più spazio a considerazioni che con l’aspetto sportivo non c’entrano nulla. Non si può più far finta che tutto passerà, perché ormai siamo andati oltre il punto di  “non ritorno” nella gestione del Giulianova calcio. Gli sforzi che questa squadra stà compiendo, hanno portato a tanti punti racimolati con una buona serie di risultati, superando anche le ingiustizie che ripetuti e quasi premeditati errori arbitrali hanno condizionato in alcuni risultati. Tutto ciò stà per essere buttato al vento da una cattiva gestione dell’attuale proprietà che non ottemperando ai pagamenti previsti entro i termini imposti dalla Lega, porteranno a punti di penalizzazione in classifica. Il sindaco nella scorsa stagione, coinvolse diversi imprenditori per “tamponare” una situazione di emergenza, ma non fu data continuità sulla strada del cambio della gestione. D’Agostino (attuale proprietario) non ha mai fornito una cifra ufficiale, lasciando intendere piena disponibilità alla cessione, ma riservandosi la trattativa (come fa quando si tratta di concordare gli ingaggi o qualsiasi altra spesa). Un agire che evidentemente non ha portato ad offerte interessanti.
I tifosi non accettano più di sentirsi presi in giro e disertano lo stadio (appena 500 persone nell’ultima gara vinta con la Vibonese… numeri che un tempo si facevano nella partitella del giovedì…). A noi piace la trasparenza e saremmo ben lieti di offrire lo spazio per illustrare in modo analitico e dettagliato quella che D’Agostino ritiene un offerta accettabile. Di certo la difficoltà a pagare le prime mensilità non lasciano spazio a chissà quali grandi richieste. Nella vita si può anche sbagliare, ma perseverare….

Giulianova nerazzurra: una passione lunga 47 anni

ATS 05 01Budapest, 8 dicembre 1966. L’ Inter supera il Vasas, con una storica doppietta di Sandro Mazzola. Nando Martellini esclama in telecronaca: “un solo striscione nerazzurro è presente al Nepstadion ed è quello dell’Inter Club di Giulianova!”. L’aneddoto testimonia di una storia intensa, fatta d’entusiasmo e passione, che lega la squadra milanese alla nostra città. Una storia nata quarantasette anni fa, quando l’Internazionale di Herrera e Moratti era ai vertici del calcio mondiale. E fu infatti nel gennaio del 1965 che, per iniziativa di Michele Corbo, si riunirono in assemblea costituente, nei locali dell’Albergo Kursaal, 113 interisti giuliesi. Si assegnò l’incarico di trovare una sede idonea e di provvedere alla organizzazione del club al segretario Michele Corbo, al presidente  Walter Marinozzi, al vice Giuseppe Rosa e ai consiglieri Alberto Libbi, Mario Rosa, Pierino Stacchiotti, Pasquale Aloisi, Vincenzo Montebello, Pasquale D’Angelo  e Clio Iaconi. Reperita una bella sede nei locali  messi a disposizione del signori Battaglia, gestori dell’Albergo Europa, il 18 Marzo 1967  Peppino Meazza inaugurò l’Inter club a lui dedicato, che nei mesi successivi guadagnerà il titolo di “Miglior club dell’anno”. Dopo un periodo di pausa, l’attività dell’associazione, oggi guidata dal presidente Alberto Marcattilii,  è ripresa nel 1985. La splendida stagione agonistica 2010-11 ha visto il tesseramento record di 620 soci: l’Inter club giuliese si piazza così tra i primi dieci club italiani. E non è un caso se il sindaco Francesco Mastromauro  ed il suo più fiero oppositore, Franco Arboretti, almeno sulla fede interista si trovino d’accordo.

Il Circolo Tennis Giulianova: volenterosi dilettanti, campioni in erba e…ragazzi della via Gluck.

ATS 05 02Il Circolo Tennis Giulianova nasce nei primi anni ’70 grazie alla passione di un gruppo di amici desiderosi anche di veicolare l’idea che il tennis era uno sport praticabile da tutti. La prima storica sede era situata presso l’ex-Golf Bar. Quanti bei ricordi, quante serate passate ad assistere alle partite giocate tra novizi su quei due campi! Nei primi anni 80, l’Amministrazione comunale realizzò il complesso di via Ippodromo e decise di affidare la gestione dei quattro campi in terra rossa al Circolo Tennis Giulianova.
Da alcuni anni la struttura che copriva due campi è stata sostituita con una copertura in legno lamellare, molto più funzionale e salutare che permette di svolgere l’attività sportiva anche durante i mesi invernali. La Scuola Tennis Giulianova, riconosciuta dalla Federazione Italiana Tennis quale centro di avviamento e perfezionamento al tennis, si avvale di maestri federali e quest’anno può contare circa 65 allievi. Vengono poi effettuate le canoniche attività agonistiche sia a livello di rappresentative sociali che individuali e, in aggiunta alle squadre giovanili, il circolo ha una squadra iscritta al campionato di Serie C e una che disputa il campionato regionale di serie D2. Molto seguiti i tornei a livello individuale, che raccolgono partecipanti abruzzesi e non. Tra questi va ricordato il Torneo “Città di Giulianova” riservato a giocatori di IV Categoria, ormai giunto alla sua 31a edizione. Inoltre, durante il mese di agosto, i campi di via Ippodromo ospitano una tappa del Circuito Regionale Ruggieri - Torneo Open riservato a giocatori di 2a categoria. Non posso non pensare a quanto sarebbe stato bello ampliare il centro sportivo così come era stato previsto dal piano regolatore. Ora su quel terreno ci sono solo palazzi, come cantava Celentano “qualche” anno fa. 
Per informazioni: www.ctgiulianova.it; email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

Colleranesco, non più solo quartiere. De Patre sangue giuliese…

ATS 04 02Parlare con il Presidente dell’A.S. Colleranesco, Graziano Cifeca porta a comprendere come il calcio possa essere praticato perché si prova gioia nel far crescere una piccola realtà che, nata nel 2005, oggi si trova ad affrontare un campionato di 1a categoria, al pari di squadre più blasonate (Notaresco, Tortoreto, Bellante). Queste ultime sono da stimolo per tentare ancora una volta di essere protagonisti, come lo scorso anno, con l’ approdo ai play-off. Alla guida ancora il mister Buoni ed  in campo tanti giovani (anche qui obbligatorio schierare nati dal 1990 in poi). Questo aspetto è penalizzato della mancanza del settore giovanile che per il momento implicherebbe un esborso troppo oneroso per i 165 soci-simpatizzanti che annualmente si impegnano a garantire la continuità di questa società. Le principali difficoltà sono legate agli impianti: anche il Colleranesco, infatti, è costretto a condividere il Castrum. Le speranze di avere un campo più vicino a Colleranesco sono riposte in quello che è l’accordo Arpa-Comune, accordo che garantirebbe in campo in via Cupa e di ultimamente si è un po’ persa traccia. In casa Giulianova siamo stati facili profeti, quando evidenziammo come il principale problema di De Patre fosse legato agli under (uno degli spunti polemici del pepato post-partita dopo la sconfitta con L’Aquila). Il pareggio di Neapolis riporta un po’ di sereno; le prossime partite diranno molto sul tipo di campionato che il Giulianova potrà affrontare. Noi tifosi, ovviamente, ci auguriamo che possa rimanere nelle zone alte della classifica e che gli altri supporter giuliesi lasciando da parte i rancori verso la società, e sostenendo una squadra che dimostra di essere quella che un tempo faceva infuocare il cosiddetto “callarò”, il nostro Fadini.

Poche regole e nessun contrasto fisico: i numeri vincenti della pallavolo

ATS 04 01Nella nostra città, da diversi anni, la “ASD Pallavolo Giulianova” svolge un’attività molto intensa, impegnativa ma ricca di soddisfazioni. La condivisione dell’ansia delle partite, la gioia delle vittorie, la momentanea delusione delle sconfitte, che coinvolge atleti, genitori, allenatori e dirigenti, costituiscono gli ingredienti che caratterizzano la società. I risultati sportivi raggiunti (la partecipazione ai play off con la prima squadra, i prestigiosi piazzamenti nei campionati minori e la vittoria del titolo provinciale del settore maschile) testimoniano, tra l’altro, l’ottimo lavoro svolto dai vari allenatori e l’impegno profuso da tutti gli atleti. Mi piace sottolineare, poi, i momenti teneri offerti dalle bambine del minivolley che con la loro vivacità, spontaneità, a volte anche genuina insicurezza, arricchiscono questo bel mondo. La prima squadra guidata dal Mister Andrea (Dino) D’Andrea, dal suo vice Marcello Danesi De Luca e da Lucio Persiani si prepara ad affrontare un campionato di serie C non privo di difficoltà; il settore giovanile (staff: D’Andrea, Danesi, Moira Merendi) darà il suo meglio nei campionati Under 13, Under 14, Under 16, Under 18 e prima divisione femminile. Il settore maschile è affidato a Piero Zitelli.
Come non menzionare, poi, i “fiori all’occhiello” della società, ragazze che, cresciute nel vivaio, si trovano oggi a vestire le uniformi di società militanti in campionati maggiori? Antonietta Vallese (libero della Pallavolo Loreto militante nel campionato di A2 Femminile), Alessia Mastrilli (già Riso Scotti Pavia in A1 e quest’anno nelle fila del Falconara in B1) e Giulia Di Carlo (Gecom Corciano PG in B1) di cui sicuramente la dirigenza va orgogliosa.
L’intera attività viene svolta utilizzando le palestre comunali e scolastiche. Conosco bene quante e quali sono le difficoltà che si incontrano nel cercare di portare avanti una passione sportiva. Come sarebbe bello, in un prossimo futuro, assistere ad un incontro della “ASD Pallavolo Giulianova” in B1, magari in un vero palazzetto dello sport! Al presidente della società Alessandro Montese, un grosso in bocca al lupo.

Real Giulianova e calcio professionistico. Due facce della stessa medaglia

ATS 3 2La passione per il calcio a Giulianova qualcuno la definisce come caratteristica ereditaria al pari del colore degli occhi o del carattere di ogni ragazzo che nasce (purtroppo sarebbe da dire nasceva…) nella nostra città. Il primo passo verso questo mondo spesso è l’iscrizione alla scuola calcio, poi per i più talentuosi la trafila nelle giovanili e per alcuni il sogno del calcio professionistico. Altri scelgono un lavoro diverso, ma la voglia di agonismo resta; così nascono società come il Real Giulianova, fondata nel 2005, che ha disputato campionati di 3a categoria, ma quest’anno si trova ad affrontare la 2a categoria (girone E). Il presidente Leo D’Eustacchio si è affidato all’allenatore Carlo Puliti (vice Giuseppe De Falco e Maurizio Papa) ed ha confermato l’intelaiatura delle passate stagioni per affrontare questa nuova serie. Ovviamente l’obiettivo è una crescita, la maturazione di un progetto, senza l’assillo del risultato. Passando ai prof della seconda divisione, il cammino è sempre altalenante. L’allenatore (De Patre) è riuscito ad amalgamare un gruppo di tanti giovani e qualche elemento più esperto, mettendo in campo sempre una squadra grintosa (talvolta anche troppo!) ed anche tatticamente molto accorta. Gli spunti di alcune individualità: Morga, D’Aniello, Merletti tra i pali e l’intera difesa, stanno portando i giallorossi nella parte alta della classifica. I tifosi che avvertono subito quando in campo si mette il cuore, si stanno riavvicinando, con un crescendo di presenze allo stadio che solo uno sciagurato calendario (partite di mercoledì alle ore 15…), sta frenando. La fiammella si è riaccesa, speriamo non sìa un fuoco di paglia.

Associazione polisportiva dilettantistica Ecologica “G”. Obiettivo comune: fare sport

ATS 3 1L’associazione polisportiva dilettantistica Ecologica “G”, fondata nel 1979, rappresenta ancora oggi una delle più interessanti associazioni cittadine. Sono quasi 5000, fra adulti e ragazzi, indipendentemente dal ceto sociale e della nazionalità, le persone che ne hanno fatto parte. Negli anni ’80, l’Ecologica “G”, con il settore femminile, si è fatta apprezzare a livello nazionale per aver vinto, per 7 anni consecutivi, lo scudetto tricolore di campione d’Italia di corsa su strada e staffetta su pista.
Una nota di merito, che ha valore storico, va riconosciuta alla 5a edizione della famosa “P’ninzì e p’nignò a Giglie”  (“Su e giù per Giulianova”), gara valida per il campionato italiano di Mezza Maratona che nel lontano1985 portò oltre 1500 atleti a confrontarsi sulle strade giuliesi.
L’associazione rappresenta un alto punto di riferimento nel settore dell’atletica leggera regionale,  lo staff tecnico diretto dal maestro dello sport Marco Ettorre (facevamo parte della squadra allievi del Giulianova Calcio insieme a Maurini, Braca, Piccioni, Ianni, Di Teodoro, Tribuiani, allenati dall’indimenticato Emilio Della Penna) coadiuvato dai tecnici ed istruttori Andrea Pertinari, Silvano Del Grosso, Luigi ed Adalberta Chiodi e dall’intero gruppo della Ecologica “G”, che da anni collabora con l’amministrazione comunale nella gestione dell’impianto di Zona Orti.  Dire Ecologica “G” significa vedere Luigi Chiodi e pensare immediatamente ai compianti Rastelli, Felicioni, Taccone, Carusi, Marà, suoi stretti collaboratori e soci fondatori. Tra gli atleti cito solamente il giovanissimo ostacolista Edoardo Patané, purtroppo prematuramente scomparso.
Luigi Chiodi ama dire: “Se il vostro pensiero è come il nostro, venite a trovarci al campo di atletica leggera di Zona Orti, dove i nostri collaboratori saranno lieti di accogliervi e guidarvi nello spettacolare mondo dell’atletica leggera, la regina degli sport”.

Giulianova Calcio settore giovanile

ATS 2 2Il papà sportivo di tanti calciatori giuliesi è per noi la definizione più bella per ricordare Emilio Della Penna, figura storica del calcio giuliese, soprattutto nel settore giovanile che oggi stà vivendo una trasformazione, con il lavoro di persone che sentono  forte la passione per i colori giallorossi. Oggi la società ASD 3C che ha sottoscritto un contratto pluriennale per la gestione del settore giovanile del Giulianova Calcio, ha affidato l’incarico di DG ad un giovane: Marino Camaioni. L’obiettivo principale è quello di garantire continuità nel percorso di crescita degli atleti. Innanzitutto preparazione dello staff tecnico, supervisionato da Marco Giampaolo. IL DG nella nostra intervista afferma “Giulianova genera sempre nuovi talenti, stà a noi scoprirli e farli crescere, prima nel loro carattere e nel comportamento e poi nell’ambito tecnico”, continua “gli allenatori per noi sono innanzitutto educatori, i ragazzi oggi hanno bisogno di attenzioni particolari e far crescere campioni è come far nascere fiori al Catrum”… ecco una delle note dolenti: le strutture!
La nuova società ha proposto all’Amministrazione comunale una possibile gestione del Castrum da riconvertire, a proprie spese, a manto in erba sintetica. Sul fronte 1° squadra c’è da registrare l’andamento che seppur altalenante di  vittorie e sconfitte, sembra aver fatto rinascere la passione che i giuliesi hanno scritto nel proprio DNA. Anche per questo Camaioni afferma che uno dei passi da fare è portare i ragazzi del settore giovanile a seguire le partite della 1° squadra. La redazione sportiva  e l’amico Giancarlo porgono le più sentite condoglianze alla famiglia Della Penna.

L’Amicacci centra le paralimpiadi

ATS 2 1Per la  polisportiva Amicacci il 2011 è stato un anno da incorniciare, culminato con la storica qualificazione alle Paralimpiadi che si terranno a Londra il prossimo anno. Nata nel 1983 e costituitasi in associazione nel 1991, l’Amicacci ha come scopo la promozione e lo sviluppo dello sport rivolto essenzialmente ai giovani diversamente abili, alla loro educazione morale  ed all’abbattimento delle barriere mentali dei normodotati. Dal 1989, la società partecipa ai campionati nazionali di basket in carrozzina alternando, com’è naturale, promozioni a retrocessioni. L’ultima stagione sportiva rimarrà in ogni modo un’annata indimenticabile: nel mese di febbraio, a Padova, è arrivata la qualificazione alle fasi finali di Coppa Italia  e, a marzo, quella al “Challenge Cup” da disputare a Madrid. Il  24 Aprile,  giorno di Pasqua, dopo aver sconfitto nella partita inaugurale la squadra di casa “Getafe Madrid”, i nostri hanno disputato la finale  nel palazzetto dello sport “Pavillon Buenavista”: la polisportiva Amicacci,  della piccola città di Giulianova, ha vinto la “ Coppa Europa Challenge”. A  questa  soddisfazione si somma quella altrettanto  grande di avere nella formazione, come  protagonista, Galliano Marchionni,  nostro concittadino.  Non conoscevo  lo straordinario palmares di questo atleta nato a  Giulianova il 26 dicembre 1981 e, sono sicuro, come me tantissimi altri giuliesi. Galliano si è formato tra il 1994 ed il 2004 nella polisportiva Amicacci per poi acquisire nuove esperienze, tra il 2004 ed il 2006, nella  Briantea 84 di Cantù. Dal 2007  è tornato nella polisportiva Amicacci ed ha preso parte, con la nazionale, ai campionati Europei di Adana (Turchia), ai mondiali di Birmingham,  agli europei di Nazareth. Ma la grande gioia è arrivata quando è stata centrata la qualificazione alle  Paralimpiadi londinesi:  “Vai Galliano, porta nel tuo cuore Giulianova e torna, se puoi,  con una medaglia!... altrimenti vale sempre il motto  decubertiano: l’ importante è partecipare” Oggi, intanto prima di campionato, nel palazzetto dell’ Annunziata.

Due vittorie e due sconfitte per il Giulianova Calcio

ATS 1 1È iniziata con una vittoria contro l’Aprilia per 1-0, l’avventura del Giulianova Calcio nel campionato di seconda divisione. Il ritorno alla realtà, purtroppo, ha evidenziato tutti i limiti dell’attuale squadra giallorossa, segnata dalla sconfitta di Campobasso e soprattutto da quella tra le mura amiche con l’Arzanese. Il giovane allenatore De Patre si trova a gestire una difficile situazione, poiché non è riuscito a portare quegli elementi che riteneva affidabili per la categoria, soprattutto i cosiddetti “under” (giocatori nati dal ’91 in poi), fondamentali per attingere ai fondi che la Lega mette a disposizione ma che, se non validi, penalizzano fortemente la competitività della squadra. Atavica è la mancanza di un attaccante di categoria, elemento fondamentale per sperare di vincere qualche partita in più. Troppo ottimistico pensare che la vittoria di Fano, anche grazie a Recchiuti (classe ‘94), possa risolvere entrambi i problemi. Il Giulianova Calcio ha vissuto anni travagliati, sempre sull’orlo del fallimento a causa di debiti pregressi difficilmente sanabili. Di certo si è notato un assoluto isolamento (indotto o voluto, difficile dirlo) dell’attuale proprietà che da sola stenta a garantire il futuro  ambizioso che la piazza giuliese si aspetta. Difficoltà oggettive e notizie (anche su testate web nazionali) secondo le quali ci sarebbe stata una gestione non consona, hanno esacerbato gli animi. Sulle tattiche sportive e sulle strategie gestionali, i tifosi si trovano a discutere e talvolta anche a prendere posizioni estreme, come quella di disertare lo stadio, una volta “casa naturale” della passione giuliese. Noi sappiamo che questa “notte” deve essere superata: vedere il Fadini vuoto ci riempie il cuore di tristezza.

Una città in movimento

A Giulianova  esistono molte società ed associazioni sportive che da anni partecipano ai vari campionati. Calcio, pallacanestro, tennis, pallavolo, nuoto, vela, basket in carrozzina, pattinaggio su strada e su pista: tutte, giustamente, curano l’attività giovanile ma tutte hanno grandi difficoltà a disporre di strutture per poter dare adeguate risposte alla programmazione degli allenamenti. Molti sport, tra l’altro, necessitano di impianti attrezzati che, per il contesto economico esistente, le società non sono in grado di realizzare. Indicativo della penuria di spazi pubblici è il fatto che,  con la ripresa delle attività, debba ogni anno partire la corsa all’accaparramento delle palestre scolastiche. Piattaforme polivalenti nei quartieri permetterebbero ai giovani di dedicare più tempo allo sviluppo delle proprie capacità tecniche che le limitate sedute di allenamento svolte nelle società di appartenenza non riescono a potenziare. Ma la città merita risposte anche più impegnative: un campo di calcio dignitoso per lo svolgimento delle attività giovanili e per gli allenamenti, quando necessari, del Giulianova; un campo per le nuove realtà del calcio dilettantistico e femminile ; un palazzetto dello sport a disposizione delle diverse discipline sportive. Molto c’ è ancora da fare se si vuole migliorare il benessere generale dei cittadini e per farlo bisogna avere forte il convincimento di quanta importanza abbia oggi l’attività sportiva. Sempre più, a Giulianova, si vedono persone di diversa età camminare, correre, andare in bicicletta, soprattutto sul lungomare. Buon segno, significa che anche da noi si diffonde la consapevolezza del prezioso legame tra sport e salute.  Fondamentale che i nostri amministratori colgano questo segnale: l’incremento dell’attività fisica implica una piena sintonia tra le abitudini dei giuliesi ed i cambiamenti di stile di vita in atto nel mondo occidentale. Capire quanta importanza abbia assunto l’attività motoria nella vita della comunità comporta una  ricerca di  adeguate soluzioni alle nuove esigenze. La nostra amministrazione, che conta invece di spendere migliaia di euro per un ascensore inclinato tra lido e paese, saprà darsi da fare?

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